
L’intelligenza Artificiale è uno strumento che, se ben sfruttato, potrà fare una grande differenza nell’efficientamento energetico. Certo, si tratta di una applicazione energivora e che va a sua volta monitorata, ma il rapporto tra costi e benefici è decisamente a favore dell’IA.
Questa e altre considerazioni sono emerse in occasione del convegno “L’intelligenza artificiale applicata all’efficienza energetica” svoltosi a Key – The Energy Transition Expo.
Usare meglio l’energia conviene, è non è solo una questione di bollette. Dario Di Santo, direttore FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia), lo ha ben spiegato durante il suo intervento in fiera.
“Già oggi l’IA può supportarci in molti modi, come raccogliere ed elaborare dati, ottimizzare i servizi e i relativi consumi, aiutare le imprese nel pianificare e programmare le proprie attività. Nel settore energetico viene utilizzata per l’analisi, il monitoraggio, per automatizzare processi e servizi, per generare rapporti e analizzare tendenze, prevedere la domanda e ottimizzare di conseguenza i servizi energetici, ma anche per effettuare manutenzione predittiva e supportare lo sviluppo di prodotti e servizi”.
A presentare un’anteprima dei dati che verranno mostrati a Bologna a giugno è Yasaman Meshenchinezhad di FIRE.
La prima percentuale che emerge è quella relativa alle grandi aziende in Italia che hanno implementato l’IA per l’efficienza energetica: il 38%. Il 56% la sta ancora valutando, mentre solo il 6% non ritiene che possa essere utile allo scopo. Il principale ostacolo che frena l’adozione dell’IA è la mancanza di personale qualificato e, solo in un secondo momento, degli strumenti adeguati.

Negli ultimi anni aziende di ogni genere e dimensioni hanno lavorato nella direzione dei dati: estrarli, gestirli, archiviarli. Ma quando è il momento di elaborarli per ottenere informazioni utili, è l’IA che può davvero fare la differenza. I software tradizionali non sono in grado – se non in tempi estremamente lunghi o con una enorme potenza di calcolo – di estrarre quelle conclusioni utili per efficientare un processo.
Chi si è affidato a soluzioni di questo tipo ha ottenuto infatti benefici considerevoli, come il calo dei costi, l’aumento dell’efficienza, il miglioramento della gestione dei sistemi complessi, la riduzione del tempo necessario a raggiungere i risultati prefissati e, in definitiva, una maggiore decarbonizzazione.
Per loro natura, le Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) legate a sole, vento e maree non sono programmabili. Inoltre, guasti, malfunzionamenti e meteorologia hanno un forte impatto sulla loro capacità di produrre energia. L’ottimizzazione dell’uso delle FER dipende inoltre dalla digitalizzazione, che a sua volta beneficia dell’IA.
“Se ci concentriamo sul meteo, l’errore di previsione cresce al crescere dell’orizzonte temporale della previsione stessa” ha spiegato Girolamo Di Francia di ENEA durante il suo intervento. “Ormai la quantità di dati generata da qualsiasi applicazione è tale che, senza l’ausilio dell’IA, non sarebbe analizzabile e gestibile. Grazie ad essa, possiamo lavorare sulla previsione della produzione di energia e anche sulla manutenzione predittiva degli impianti”.
Le potenzialità di impiego dell’IA sono enormi: il limite risiede unicamente nella capacità umana di identificare una possibile area di intervento e di applicarvi modelli di analisi.
Maps Group, ad esempio, è una azienda che sviluppa software per l’analisi dei Big Data nell’ambito della trasformazione digitale.
In ambito industriale, una realtà dotata di due trigeneratori, tre caldaie e tre gruppi frigo è stata in grado di ottenere un risparmio di circa 200.000 euro/anno, pari a una quota di quasi il 30% del totale.
I benefici sono tangibili anche nell’edilizia e nel terziario, con il vincolo aggiuntivo del comfort minimo da garantire. In un edificio di 30 piani già dotato di BMS, è stato sufficiente applicare un controllo in tempo reale basato sull’analisi dell’IA per avere una riduzione dei consumi del 12%.
Tra le più interessanti applicazioni citate, in ambito robotica e automazione si è parlato di Hyperflex di Comau. Poiché una quota importante del valore di un impianto fotovoltaico è legata agli operatori che si occupano dell’installazione, l’uso di soluzioni automatizzate operative H24 permette di abbattere i costi e incrementare nel contempo sicurezza e affidabilità dell’impianto stesso.

