Efficientare clima e comfort, così l’edificio è più green

Grazie all’efficientamento degli impianti di climatizzazione negli edifici, si ottengono importanti benefici per comfort, riduzione di emissioni di CO2 e costi di gestione.

Efficientare clima e comfort, così l’edificio è più green

Gli edifici sono responsabili di buona parte delle emissioni globali di CO2. Di queste emissioni, la maggioranza deriva dalla climatizzazione estiva o invernale.

Non stupisce, quindi, che molti degli sforzi di chi opera nel settore degli smart building siano rivolti proprio a questo ambito. Perché nella costruzione dei nuovi edifici la strada è tracciata, ma nell’esistente c’è un numero enorme di case, appartamenti e fabbricati che possono trarre grande beneficio dall’efficientamento dei sistemi per il riscaldamento e il raffrescamento, il tutto mantenendo (o addirittura incrementando) il comfort abitativo.

Aidoo Fancoil, Airzone assicura un controllo totale

Davide Truffo responsabile sviluppo e formazione Airzone
Davide Truffo di Airzone

Ci sono milioni di ventilconvettori installati nel mondo; molti di questi hanno parecchi anni di attività sulle spalle, presentano sistemi di controllo obsoleti ed è difficile reperire i pezzi di ricambio dei sistemi di controllo. Per questo Airzone ha ampliato la propria offerta Aidoo introducendo Aidoo Fancoil, un prodotto basato su hardware e software per efficientare gli impianti più datati e dare loro nuova vita.

“Aidoo Fancoil nasce per gestire macchine sia idroniche, sia ad espansione diretta sfruttando le potenzialità offerte dalle applicazioni remote o dai sistemi di building automation. – spiega Davide Truffo, responsabile sviluppo e formazione di Airzone – Con Aidoo Fancoil si può procedere con una ristrutturazione molto semplice, senza necessariamente fermare l’intero impianto ma solo il singolo fancoil per i pochi minuti necessari per l’installazione della componentistica hardware. Possiamo anche integrarle in un ambiente di building automation tramite i principali sistemi, come BACnet, KNX e usando le API dei costruttori per controllarle in locale o in cloud. Gestiamo oltre 90 diversi produttori grazie a particolari accordi che abbiamo con ciascuno di essi: disponiamo dei protocolli nativi e delle licenze per usarli, quindi parliamo la stessa lingua della macchina. È questa la chiave di volta di Aidoo Fancoil: indipendentemente dal tipo di macchina, dal brand di riferimento o dal protocollo di gestione, attraverso la nostra applicazione è possibile gestire il tutto con semplicità e sicurezza”.

“Tramite la app o attraverso l’interfaccia in cloud possiamo raggruppare le macchine in insiemi logici (tutte quelle di un edificio, per piani, per tipologia ecc.), oppure possiamo gestirle in funzione dei diversi utenti (installatore, facility manager, utilizzatore finale) e affidare a ciascuno diversi livelli di controllo, tutto da una sola piattaforma che si adatta alle specifiche esigenze. Si possono infine eseguire programmazioni orarie o per scenari, funzione tipica dei più avanzati impianti di building automation, ma che con Aidoo Fancoil possono essere realizzati facilmente e con investimenti minimi”.

Sensori ambientali per smart building e smart city

Claudio Rebolini Thermokon
Claudio Rebolini di Thermokon

Quella di Thermokon è una presenza consolidata tra i padiglioni di Smart Building Expo, come conferma Claudio Rebolini, Managing Director dell’azienda.

“Thermokon partecipa a Smart Building Expo poiché si occupa dello sviluppo e della produzione di soluzioni per il controllo del clima e della qualità dell’aria. – conferma Rebolini – Produciamo sensori per il settore HVAC (temperatura, umidità, pressione, qualità aria), oltre a diverse linee per la regolazione ambientale, sempre dedicate al controllo del clima”.

“Siamo particolarmente attivi nel settore terziario: le nostre soluzioni vengono impiegate con successo all’interno di luoghi quali uffici, negozi, hotel e ospedali. Quest’anno in fiera abbiamo presentato anche una nuova linea basata su tecnologia LoRaWan, dedicata quindi al controllo in ambito smart city dove è necessaria una comunicazione affidabile e stabile anche su grandi distanze. Naturalmente la nostra offerta si integra all’interno di dispositivi che effettuano il rilevamento, l’analisi e l’invio dei risultati a una centrale; per questo ci rivolgiamo ai system integrator o a chi si occupa di building automation”.

Efficientamento reale e a performance con Tree Solutions

Amerigo Restucci - Tree Solutions
Amerigo Restucci di Tree Solutions

In Italia ci sono milioni di edifici che possono beneficiare di un efficientamento nella produzione e nella gestione dell’energia termica per la climatizzazione, la produzione di acqua calda sanitaria ecc.

Per questo Tree Solutions ha pensato a una soluzione per gli impianti termici civili capace di valutarne l’utilizzo e gestirlo al meglio per far sì che non si abbia produzione in eccesso (e quindi spreco), il tutto senza penalizzare il comfort per l’utenza finale.

“Il sistema consiste nell’integrazione tra una centrale di controllo che viene installata in centrale termica e una piattaforma cloud con la quale scambia informazioni bidirezionali. – ci spiega Amerigo Restucci, direttore tecnico e cofondatore di Tree Solutions – Il sistema si occupa del monitoraggio, ma anche della retroazione sull’impianto per l’attuazione della logica innovativa realizzata sulla base di algoritmi di autoapprendimento che consentono di regolare in maniera molto dettagliata la produzione di energia e la sua distribuzione. L’intervento di installazione è poco invasivo ed è reversibile”.

Un elemento fondamentale nell’offerta di Tree Solutions è che l’apparecchiatura non viene venduta come una semplice fornitura tecnologica, ma viene accompagnata da una componente di gestione.

“Abbiamo degli energy manager che seguono sia la progettazione, sia l’installazione, ma che successivamente eseguono la supervisione delle apparecchiature in campo affinché il cliente possa trarre il massimo beneficio. Per questo la proposta commerciale è di natura a performance: l’utenza finale non deve farsi carico dell’investimento iniziale, ma si limita a riconoscerci una parte dei risparmi che gli dimostriamo di aver ottenuto. Nessun canone, nessuna prestazione minima garantita. Il cliente pagherà solo se al termine del contratto avrà ottenuto un risparmio reale”.

Informazioni su Andrea Pagani 8 Articoli
Giornalista tecnico, da 25 anni mi occupo della realizzazione di prodotti editoriali (carta, video, web) per vari settori applicativi: dal manifatturiero all'impiantistica, fino all'e-mobility.