Edifici intelligenti a prova di comfort

Climatizzare gli edifici intelligenti con soluzioni interoperabili significa migliorare l'efficienza energetica e facilitare la manutenzione: cosa ne pensano le aziende italiane?

Edifici intelligenti e comfort: tavola rotonda con le aziende italiane

La climatizzazione negli edifici intelligenti c’è e si sente. Le componenti impiantistiche legate al comfort, infatti, sono tra le priorità di ogni “nascituro” smart building. In primis, per i benefici energetici e ambientali della digitalizzazione, secondo perché il mercato italiano e le sue opportunità dicono che è il momento di agire.

Secondo i dati dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, infatti, l’IoT ha chiuso il 2020 al -3%, dimostrando di reggere l’urto della pandemia. Ma se guardiamo alle singole voci, gli smart building crescono. Un semplice +2% (circa 685 milioni di euro) che testimonia il potenziale dei temi legati a comfort, efficienza e consumi energetici degli edifici. A maggior ragione nel nostro Paese, ricco di storia ma anche di immobili da riqualificare.

Cosa si intende per edifici intelligenti?

Risponde lo Smart Building Report 2020 dell’Energy & Strategy Group, delineando 4 aspetti chiave che includono anche la gestione integrata e intelligente del clima.

Il “vero” smart building è composto da:

  • building devices and solutions: impianti e tecnologie dell’edificio, che comprendono generazione di energia, efficienza energetica, sistemi HVAC, sicurezza e salute;
  • automation technologies: sensoristica connessa agli impianti e finalizzata alla raccolta dati e attuatori che eseguono i comandi elaborati dai gestionali;
  • piattaforme di controllo e gestione: software di raccolta, elaborazione e analisi dei dati acquisiti dalla sensoristica installata sugli impianti;
  • connectivity: mezzi di comunicazione, wireless o cablati, che interconnettono sensori, attuatori e piattaforma di controllo e gestione.

In generale, gli edifici intelligenti vantano elevati protocolli di sicurezza, delle persone e degli asset. Il tutto, assicurando risparmio energetico, comfort e qualità di vita migliori.

La climatizzazione è parte integrante di questa sfida tecnologica. Come si affronta il tema dell’interoperabilità tra sistemi e della gestione smart? Rispondono cinque aziende italiane del settore, in un’interessante panoramica strategica e tecnologica.

Edifici intelligenti e climatizzazione: le sfide e le opportunità

Il controllo digitale conviene sempre

“Il climatizzatore è ormai una componente impiantistica fondamentale degli edifici, siano essi commerciali o residenziali – spiega Attilio Verzilli, Sales Manager di Carrier DX -. In funzione di questo cambiamento, stiamo andando verso una nuova generazione di prodotti connessi e interoperabili, ideali per i sistemi IoT. Questo perché realizzare uno smart building aiuta in termini di prestazioni energetiche e comfort, ma anche nella manutenzione. Monitorare l’impianto di climatizzazione e intervenire prima che scatti un allarme, oppure ricevere segnalazioni di perdite e guasti, sono azioni vantaggiose in termini di qualità e di risparmio. Poniamo la massima attenzione sull’impatto ambientale delle macchine, ma anche sullo sviluppo di un’elettronica evoluta, che permetta loro di interfacciarsi efficacemente con altre tecnologie”.

Clima smart: obiettivo integrazione totale

“Lo smart building non è l’edificio di domani, ma di oggi – aggiunge Axel D’Angelo, product manager di Daikin Italia -. I sistemi di building automation sono ormai la norma per i nuovi edifici e un numero sempre maggiore di proprietari di immobili esistenti vuole entrare nel futuro della climatizzazione, usufruendo anche degli incentivi fiscali dedicati. Per rispondere a questa esigenza, Daikin ha introdotto la nuova app Residential Controller. Oltre a permettere controllo, programmazione e monitoraggio via cloud del prodotto Daikin, ne permette l’utilizzo mediante controllo vocale. Ma la vera sfida della smart home consiste nell’integrazione totale e automatizzata del sistema HVAC nel contesto in cui è installato. Per fare questo bisogna innanzitutto sviluppare prodotti in grado di ricevere in Input e Output le informazioni necessarie. Poi, istituire un dialogo mediante una “lingua comune” (proprietaria o non) tra i vari sistemi dell’edificio e implementare un “cervello” per la gestione automatica. Infine, fornire uno strumento facile e intuitivo per il controllo complessivo da parte dell’utente. I prodotti Daikin sono già pronti a tutto questo, in quanto installabili in sistemi Modbus, BACnet, Konnex, ecc. Stiamo comunque lavorando per ampliare sia la gamma di controlli sia le funzionalità delle app, per garantire maggiore versatilità”.

Edifici intelligenti con app e controlli avanzati

“La piattaforma integrata LG ThinQ nasce proprio per la casa connessa – commenta Gianluca Figini, Air Solution Director di LG Electronics Italia –.  Disponibile per Android e iOS, l’applicazione consente di controllare gli elettrodomestici LG ovunque ci si trovi, riducendo il consumo di energia. La soluzione, che vale anche per il clima residenziale, offre una gestione intuitiva e un monitoraggio costante, frutto della combinazione di analisi, sensori e dati di utilizzo. Si possono personalizzare le impostazioni principali, temporizzare la manutenzione dei filtri, impostare i programmi settimanali e utilizzare la funzionalità Smart Diagnosis per l’invio di notifiche e supporto costante. Inoltre, la compatibilità con Google Assistant permette di dialogare comodamente con il proprio climatizzatore. Allo stesso modo in ambito commerciale, i sistemi VRF MULTI V si integrano a tutte le strutture preesistenti di domotica, soprattutto in ambito alberghiero, ufficio e retail. Le soluzioni smart di LG si occupano in gran parte della gestione del consumo energetico e, senza dubbio, integrare questi controlli all’interno di un sistema BMS (Building Management System) è fondamentale sia per l’efficienza stessa dell’edificio, sia per il comfort di tutti coloro che quotidianamente lo vivono. Il monitoraggio e il controllo centralizzati dei sistemi di climatizzazione riducono una parte importante del consumo energetico e dei costi, rendono la gestione degli edifici più conveniente e contribuiscono a integrare tutte le variabili legate al trattamento dell’aria”.

Puntare alle soluzioni su misura

“Alla necessità di garantire qualità dell’aria e comfort si unisce oggi quella di realizzare sistemi connessi e regolabili a distanza – precisa Stefano Negri, Marketing Director della Divisione Climatizzazione di Mitsubishi Electric -. È necessario però fare una distinzione tra piccoli e medio/grandi impianti: più complessi sono i sistemi, maggiore è la complessità di gestione. Ecco perché ci impegniamo per fornire ai nostri clienti soluzioni su misura che rispondano alle loro esigenze, anche quelle più particolari”.

Il trend dipende dall’applicazione

Conclude Daniele Spizzotin, General Manager di Toshiba. “Certamente la tendenza è ben avviata e va seguita, soprattutto negli edifici commerciali e industriali, un po’ meno a livello residenziale – spiega il manager -. I nostri sistemi sono tutti integrabili in wireless e controllabili via app, sono perfettamente predisposti anche per gli assistenti vocali, ma ho l’impressione che la percentuale di persone che davvero utilizzano a casa propria questa intelligenza sia ancora lontana dal concetto di diffusione di massa. Nel terziario e nell’hospitality, ambiti altrettanto importanti per il nostro business, la gestione connessa della climatizzazione può invece fare la differenza: i sistemi sono interfacciabili con i principali protocolli di comunicazione, permettono di monitorare i consumi e agevolano le attività di manutenzione”.

Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 422 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.