Antincendio: l’evacuazione diventa adattiva

Eaton a fiera Sicurezza 2019 presenta gli innovativi apparecchi di evacuazione adattiva e la nuova centrale xDetect. All'interno di un'ampia gamma di soluzioni la casa produttrice pensa anche alla protezione degli edifici

Il sistema di evacuazione adattiva di Eaton

Più linee di prodotto, diversi target di riferimento. Si articola così la proposta di Eaton sul mercato, ma l’azienda si presenta a Sicurezza 2019 con alcune interessanti novità, come il sistema di evacuazione adattiva.

Siamo nell’ambito della protezione degli edifici, campo d’elezione per gli installatori di sistemi antincendio.

La nuova centrale antincendio xDetect

Giacomo Zambruno Eaton Italia“Fiore all’occhiello dei nostri sistemi antincendio”. Giacomo Zambruno, segment marketing manager commercial building di Eaton Italia, definisce così la nuova centrale xDetect. Disponibile in due versioni – fino a 2 e fino a 4 loop – permette di impostare e gestire configurazioni e allarmi utilizzando un ampio touchscreen a colori di ultima generazione. Mentre per gli utilizzatori che avessero la necessità di contenere i costi è disponibile anche una versione “cieca” che semplifica la distribuzione delle linee e ne riduce la lunghezza effettiva.

Strettamente connessa alla protezione degli edifici vi è poi quella delle persone. Una simbiosi indispensabile che coinvolge tutti i sistemi, a partire dalla rilevazione e dai sistemi di input per passare alle centrali e alla rielaborazione delle informazioni ricevute, interessando poi l’intera parte di segnalazione fornita da apparecchi ottici e acustici, fino ai sistemi di evacuazione attraverso le lampade di emergenza.

Ed è qui che Eaton propone un’altra novità presentata alla fiera milanese, progettata per indicare uno stato di allarme all’interno di impianti di rivelazione incendio: i nuovi pannelli di segnalazione incendio EFSB, caratterizzati da basso assorbimento e design funzionale.

Per proteggere le persone l’evacuazione diventa adattiva

Sempre nell’ambito dei sistemi di sicurezza di un edificio, con la soluzione adattiva ci si ritrova nel campo di un concetto di evacuazione diverso da ciò a cui si è abituati. Mentre la segnalazione classica è di tipo statico, quella adattiva – come ne suggerisce il nome – si conforma alle specifiche necessità del momento. Gli apparecchi tradizionali tendono a indicare le vie di fuga verso l’esterno, “ma questa” spiega Zambruno “non è sempre la scelta più conveniente. In caso di attacco terroristico, per esempio, è importante restare all’interno dell’edificio”.

Il sistema di evacuazione adattiva è innovativo proprio perché è in grado di identificare la via di esodo più sicura in una determinata circostanza e guidarvi le persone. “I nostri sistemi adattivi offrono la possibilità di inibire una determinata zona dell’edificio attraverso una X rossa che appare sul cartello segnaletico” e indicare, di volta in volta, la via di fuga più sicura. Inoltre la funzionalità visibilità aumentata (IA), con frecce lampeggianti o animate, consente un migliore e più rapido riconoscimento delle segnalazioni.

La protezione degli edifici e delle persone si arricchisce di nuove soluzioni

Un sistema che si modifica in tempo reale

I nuovi pannelli di segnalazione incendio EFSB
I nuovi pannelli di segnalazione incendio EFSB

Si tratta di un sistema sicuro – rispondente alla vigente normativa europea – e capace di adattarsi alle situazioni in tempo reale, inoltre può essere configurato sia come sistema automatizzato sia manuale. “Quindi in base ai nostri sistemi di input, per esempio in caso vi sia la rilevazione di un incendio, l’illuminazione d’emergenza – in maniera automatica o su indicazione – avvertirà di andare o meno in una determinata direzione”, indicando le via di fuga disponibili.

“I nostri apparecchi di evacuazione adattiva oltre a essere una novità di Eaton” conclude Zambruno “sono anche un’unicità all’interno del segmento”.

In fiera l’azienda ha offerto ai visitatori la possibilità di testare la nuova tecnologia di evacuazione attraverso una simulazione con realtà virtuale. L’abbiamo provata: tempo di riuscita, seguendo le indicazioni della segnaletica, poco più di 30 secondi… ma, a onor del vero, anche fuoco e panico erano virtuali.