Illuminazione e Internet of Things: come cambia la luce

L’Internet of Things ha permesso una rivoluzione digitale nel mondo dell’illuminazione, che oggi è più performante ed efficiente

illuminazione e Internet of Things: come cambia la luce

Nel corso del tempo si sono susseguiti diversi cambiamenti nel settore dell’illuminazione, in quanto l’uomo ha sempre sentito l’esigenza di illuminare le città in modo sempre più performante. Le innovazioni tecnologiche negli anni sono state molte, dalle lampade ad accensione manuale si è passati nel 1825 a Parigi ad un sistema di illuminazione pubblico con controllo centralizzato, per poi assistere all’avvento dell’illuminazione elettrica, all’introduzione della tecnologia LED per il risparmio energetico, fino all’illuminazione intelligente e connessa di cui si parla oggi.

Ciò che oggi spinge ancora ad innovare è fondamentalmente il risultato di una somma di fattori e necessità. Innanzitutto è sempre più impellente il dovere di ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale riconducibili alle attività dell’uomo, con la ricerca di soluzioni sostenibili ed efficienti.
Inoltre, c’è la continua ricerca del massimo comfort e delle migliori prestazioni possibili. L’illuminazione intelligente si propone di soddisfare queste esigenze. Ecco come.

L’Internet of Things e l’evoluzione del mondo dell’illuminazione

L’Internet of Things, in italiano Internet delle cose, è una tecnologia che ha ampliato le funzionalità di oggetti e sistemi esistenti, connettendoli alla rete. Introdurre Internet nel mondo delle cose, significa “potenziarle” e renderle “attive”. Gli oggetti connessi, infatti possono comunicare e raccogliere informazioni e per fare ciò si possono usare diverse tecnologie, come le reti Wi-Fi, il Bluetooth o protocolli quali ZigBee o Z-Wave. La scelta della tecnologia dipende principalmente dagli obiettivi e dalla complessità dell’ “ecosistema connesso” che si vuole creare.

L’incontro del mondo del lighting con l’Internet of Things ha dato vita a quella che oggi chiamiamo “luce intelligente”, nome che sta ad indicare una vera e propria rivoluzione digitale del mondo dell’illuminazione. Lo Smart Lighting trova sempre maggior applicazione sia nel mondo domestico, che in quello dei servizi e pubblico. I corpi illuminanti sono “intelligenti”, ovvero connessi alla rete e le funzioni che possono svolgere vanno oltre quella di illuminare, con prestazioni sempre migliori. Ecco cosa è successo nei principali segmenti del mercato dell’illuminazione, dopo l’avvento dell’IoT e della luce intelligente.

L'illuminazione intelligente sia a casa sia al lavoro

L’IoT e la luce negli spazi pubblici

Nel settore pubblico, la principale novità riconducibile all’avvento dell’IoT riguarda la diffusione dei lampioni intelligenti che, come quelli tradizionali, assicurano prima di tutto uno dei più importanti servizi per la città: l’illuminazione pubblica. Sono sempre di più le città che affrontano un importante rinnovamento della propria rete di illuminazione, introducendo nuove soluzioni di smart lighting. I lampioni intelligenti sono LED e connessi a Internet, ampliando il ventaglio di funzionalità e servizi offerti. Sfruttando la presenza capillare sul territorio dei lampioni, l’Internet of Things li ha trasformati in punti multifunzione, di monitoraggio e di raccolta di dati e informazioni particolarmente preziosi.

I lampioni intelligenti si prestano, in questo modo, alle più svariate applicazioni: ad esempio, possono integrare servizi di videosorveglianza, controllando costantemente oggetti e persone; monitorare la qualità dell’aria urbana; verificare in tempo reale i flussi dei veicoli in città e interagire con il sistema di regolazione del traffico urbano; integrare servizi per la gestione efficiente dei parchetti o il pagamento delle soste; trasformarsi in punti di informazione e intrattenimento per le persone. Connettere l’intera infrastruttura cittadina e assicurare un efficiente scambio di informazioni, chiaramente, richiede il supporto di un’infrastruttura adeguata, motivo per cui si sta spingendo sulla diffusione della banda ultralarga.

Le dimensioni di questo mercato sono notevoli, alcuni studi di fine 2019 stimano a quasi 16 miliardi di dollari il valore del mercato globale dei lampioni intelligenti, con una crescita costante nei prossimi anni.

I vantaggi della luce connessa in casa

Lo Smart Lighting ormai è senza dubbio uno dei protagonisti delle nostre case e l’interesse dei consumatori è in costante crescita.

La luce connessa in casa permette senza dubbio un controllo più efficiente dell’illuminazione. L’IoT, infatti, ha collegato alla rete di casa le lampadine LED, che oggi possono essere comandate da remoto o con la voce tramite gli assistenti virtuali a comando vocale. Questo significa che si possono accendere e spegnere le lampade anche senza essere nella stanza, regolare l’intensità e il colore della luce sulla base delle esigenze, ridurre i consumi e gli sprechi di energia e integrare l’illuminazione con altri dispositivi.

Sono molto apprezzate, ad esempio, le applicazioni nel campo dell’entertainment che prevedono l’installazione di lampadine LED RGBW intelligenti. Questi dispositivi offrono una gamma di milioni di colori, adattabili a qualsiasi circostanza e adatti a creare diverse atmosfere in casa. Ma non solo, possono essere sincronizzate con la Smart TV e modulare la propria intensità e colorazione sulla base di ciò che viene mostrato sullo schermo, per un’esperienza molto più coinvolgente.

Inoltre, è possibile impostare scenari preimpostati o automatismi di varia natura, ad esempio un’accensione graduale al mattino. Infine, attraverso il GPS, la regolazione può essere ancor più automatizzata, impostando lo spegnimento delle luci di casa quando ci allontaniamo da essa, senza dover ricordare di farlo in alcun altro modo. Le possibilità, in conclusione, sono davvero molte e i punti di forza di queste tecnologie sono senza dubbio riconducibili alla possibilità di inserirle gradualmente in casa, partendo dalle soluzioni più semplici da installare ed economiche, fino ad applicazioni sempre più complesse di vera e propria domotica.

La luce nel mondo del lavoro

Infine, va detto che tutti i vantaggi che si riscontrano nelle nostre case si possono avere anche in ufficio e, in generale, negli ambienti di lavoro. In questo caso, non cambieranno tanto le funzionalità dei dispositivi scelti, quanto gli obiettivi e le modalità di regolazione. Se in casa può interessare sincronizzare il colore della luce con la televisione, in ufficio è fondamentale poter regolare la tonalità e l’intensità dell’illuminazione per favorire la massima concentrazione, aumentare la produttività e migliorare l’umore delle persone.

Ad esempio, ci sono soluzioni che simulano la luce naturale, adeguando la propria intensità e tonalità al variare del momento della giornata. Inoltre, la regolazione avanzata che offre la luce intelligente assicura la flessibilità nell’uso degli spazi (si pensi agli open space in cui si svolgono però diverse attività) e la possibilità di ciascun lavoratore di personalizzare l’illuminazione sulla base delle proprie necessità.

Lo Smart Lighting va oltre la necessità di garantire le migliori condizioni di lavoro e si concentra anche sul comfort e il benessere delle persone.

Inoltre, assume ancor più rilievo il risparmio energetico che si può ottenere con dispositivi più performanti e con un controllo maggiore. Ad esempio, installare dei sensori di presenza o degli automatismi sugli orari di accensione e spegnimento in un edificio per uffici garantisce un ottimo margine di risparmio.

Informazioni su Gaia Mussi 84 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico