Come sarà Light + Building 2020? Luce digitale, ma anche edifici sostenibili

Dall’8 al 13 marzo Francoforte torna capitale mondiale dell’illuminazione: la luce digitale abbraccia architettura, smart building, mobilità elettrica e servizi connessi

Luce digitale ed edifici sostenibili al centro di L + B 2020

Connecting. Pioneering. Fascinating. Dalla luce digitale all’integrazione impiantistica degli edifici intelligenti, il motto di Light + Building 2020 sembra traghettare l’appuntamento biennale oltre le sue note frontiere illuminotecniche. Convenienza economica, user-experience, sicurezza e sostenibilità degli smart building guadagnano infatti un posto in prima fila in questa ventesima edizione ormai alle porte.

Luce digitale, smart building e servizi connessi: l’integrazione impiantistica è ormai completa e sarà protagonista a Francoforte dall’8 al 13 marzo 2020

Oltre la luce digitale, nella fiera dei nuovi smart building

2.700 espositori e un ricco palinsesto convegnistico e formativo per una full-immersion nella progettazione integrata di luce ed edifici intelligenti.

Tra i “main topic” dell’edizione 2020, segnaliamo:

  • illuminazione ed estetica funzionale;
  • BIM (Building Information Modeling);
  • infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici;
  • servizi digitali innovativi.

Non solo luce, dunque: il programma di Light + Building 2020 riflette tutta l’evoluzione impiantistica dei moderni edifici con tecnologie di sicurezza, elettrotecnica, domotica e smart mobility. Rigorosamente integrati in architetture digitali complete e monitorabili.

Luce digitale ed estetica funzionale tra i topic di L+B 2020Fascinating, illuminazione come estetica funzionale

La nostra anteprima di L+B 2020 parte comunque dall’illuminazione: un mercato interpretato sia nella sua declinazione tecnica design-oriented sia nella luce decorativa per il mondo residenziale e per gli edifici professionali. Una novità interessante riguarda il concetto di estetica funzionale. Mutuando una parte del motto iniziale, il fascino spesso proviene dai dettagli meno visibili: fedele allo stile Bauhaus, l’architettura può essere valorizzata quando la forma asseconda la funzione. Questo vale anche per il lighting design, quando i corpi illuminanti posizionati in modo intelligente assumono il ruolo di fonti di luce. Quasi invisibili grazie alla tecnologia LED, gli apparecchi abbandonano la forma per lasciare spazio alla sostanza di pura luce.

L’estetica funzionale applicata al lighting design sarà protagonista di un’apposita area promossa da ZVEI (Associazione nazionale tedesca dell’industria elettrotecnica ed elettronica), dove si parlerà anche di “Light as a Service” (LaaS), ovvero della trasformazione della luce digitale in bene di servizio.

Connecting per realizzare edifici intelligenti

Ampliando la visione agli smart building, ecco come la luce intelligente diventi singolo organo di un organismo ben più complesso. La gestione degli edifici integrati chiama infatti in causa i settori dell’elettrotecnica e dell’automazione, in un controllo degli impianti sempre più connesso al tema dei dati.

Luce LED, elettrotecnica e automazione a Light + Building 2020

Per questo la fiera tedesca dedica ampio spazio alle tecnologie smart per ridurre i consumi energetici, aumentare il comfort e garantire un design elegante ma funzionale. Segnaliamo in particolare l’iniziativa Intersec Building, dedicata ai sistemi di sicurezza connessi alla rete. Il padiglione 9.1 si trasforma in “ponte” tra conoscenze teoriche e pratiche, grazie agli approfondimenti di aziende e imprenditori internazionali. Il convegno Intersec Forum offre invece un’ulteriore occasione di networking sugli attuali sviluppi della security integrata alla building automation.

Pioneering: XaaS verso nuovi modelli di business

Mai sentito parlare di XaaS? Un termine piuttosto inedito per descrivere una tendenza diffusa: la commercializzazione in abbonamento di prodotti dedicati a smart lighting e domotica.

La definizione generica “X as a Service” (XaaS) si può per esempio tradurre in:

  • Light as a service (LaaS);
  • Security as a Service;
  • Safety as a Service.

L’idea è semplice: i clienti non vogliono necessariamente comprare gli apparecchi di illuminazione, ma vogliono la luce. Si assicurano pertanto il sistema più vicini alle proprie esigenze senza sostenere costi d’investimento.

Il futuro? Luce digitale a servizio degli utenti

Lighting as a service: servizi smart per gli edifici integratiLa trasformazione digitale alimenta ulteriormente questo trend. “L’illuminazione diventerà parte dell’Internet of Things – spiega Jürgen Waldorf, amministratore delegato di licht.de e della divisione Lighting di ZVEI -. La tecnologia offre infatti la possibilità di adattare la luce intelligente a tutte le esigenze degli utenti”. Quando i gestori di servizi ottengono dati provenienti da un ampio numero di immobili, possono sviluppare algoritmi a vantaggio di tutti i clienti, aiutandoli a illuminare meglio risparmiando energia.

Il concetto “as a Service” abbraccia ormai quasi tutti i settori della building automation, pensando in particolare ai sistemi di sicurezza e di protezione antincendio. Telecamere, barriere automatiche e tornelli non acquistati ma forniti all’interno di un servizio completo e digitale. In ogni contesto applicativo, progettazione, installazione, software, manutenzione e funzionamento sono centralizzati presso un unico fornitore.

Non ci resta che visitare Light + Building 2020 per conoscere questa integrazione completa tra luce digitale, edifici sostenibili e servizi smart.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 340 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.