Elettriche meno costose delle auto tradizionali? Ecco quando

Lo studio BloombergNEF indica il triennio 2025-2027 come la fase del sorpasso, con i veicoli elettrici che diverranno meno costose di quelle con motore a scoppio

Veicoli elettrici: dal 2025 meno costosi delle auto tradizionali

È uno dei sorpassi, c’è da scommetterci, di cui più si parlerà nei prossimi anni, anche a causa della sua enorme valenza sotto il profilo economico ed ambientale. Stiamo parlando del momento in cui nel continente europeo coloro che si recheranno presso una concessionaria automobilistica troveranno più conveniente acquistare un veicolo elettrico che non uno dotato di tradizionale motore a scoppio.

Tre anni per il sorpasso in tutti i segmenti

Della cosa si è occupato un recente report di BloombergNEF nel quale, considerati il numero e la complessità degli elementi di cui tener conto, non è ovviamente indicata una data esatta per il sorpasso bensì un arco di tempo lungo il quale si verificherà, ovvero il triennio 2025-2027. Sarà quella la fase in cui, prima un segmento di auto poi l’altro, i veicoli elettrici venduti nell’Unione europea avranno un prezzo inferiore rispetto a quelli con motore che brucia combustibili fossili.

Più nel dettaglio, secondo lo studio che è stato commissionato dalla Federazione europea Transport & Environment (T&E), la prima categoria di mezzi a zero emissioni che supererà in termini di convenienza i corrispettivi termici sarà quella dei veicoli commerciali leggeri, e lo farà entro il 2025. L’anno successivo sarà invece la volta delle vetture medie, quelle appartenenti ai segmenti C e D, mentre nel 2027 anche le utilitarie inserite nel segmento B esibiranno un prezzo più conveniente in versione elettrica.

Veicoli elettrici più economici delle auto tradizionali

Veicoli elettrici presto per tutte le tasche

“Lo studio BNEF dimostra come i veicoli elettrici rappresenteranno presto una realtà alla portata delle tasche di tutti i nuovi acquirenti – commenta Veronica Aneris, direttrice per l’Italia di T&E -. Entro massimo 6 anni, saranno più economici dei motori a combustione interna. Una buona notizia per il clima, per i consumatori e per la leadership industriale europea”.

Il rapporto indica anche il 2035 come l’anno in cui auto e furgoni elettrici saranno in grado di coprire il 100% delle vendite nel territorio dell’Unione europea. Questo avverrà anche in assenza di tassazioni agevolate o di eventuali incentivi economici all’acquisto, a condizione però che i legislatori europei e nazionali conducano prima le giuste politiche, a partire dall’introduzione di limiti alle emissioni di CO2 dei veicoli più rigorosi rispetto a quelli attuali. Viceversa, senza forti politiche di indirizzo le auto elettriche a batteria raggiungeranno una quota di mercato dell’85% e i furgoni dell’83% entro il 2035.

“Con le giuste politiche – spiega Veronica Aneris -, le auto e i furgoni elettrici possono raggiungere il 100% del mercato entro il 2035 in Europa. Il governo italiano deve favorire questa transizione storica, da un lato sostenendo in Europa obiettivi di riduzione di CO2 più stringenti per i costruttori e introducendo il 2035 come data di fine vendita dei motori a combustione interna, dall’altro lato accelerando la diffusione dei veicoli elettrici nella flotta italiana”.

sorpasso auto elettriche per tipologia

Decisiva la riduzione del costo delle batterie

Una sempre maggiore competitività dei veicoli elettrici che sarà inevitabilmente trainata dalla diminuzione di costo del loro singolo componente più importante, ovvero la batteria. L’indagine BNEF prevede rispetto ai prezzi attuali un autentico crollo, -58%, entro il 2030. E questo spiega in gran parte la diversa tempistica con la quale i diversi segmenti del mercato auto registreranno il sorpasso dell’elettrico sul “tradizionale” in termini di convenienza d’acquisto. Infatti, i veicoli in cui il costo delle batterie incide di più, come appunto i furgoni leggeri, diventeranno inevitabilmente più vantaggiosi in un tempo minore.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità