Vehicle to Grid, auto elettriche per stabilizzare la rete

Attraverso il Vehicle to Grid, l'auto elettrica potrà contribuire a stabilizzare la rete immettendo energia in rete anziché limitarsi a prelevarla.

Driwe per le reti Vehicle to Grid

Colonnina di ricarica per auto elettricaNon è lontano il momento nel quale anche l’auto elettrica potrà contribuire a stabilizzare la rete elettrica, come previsto dai progetti Vehicle to Grid. È una delle possibilità previste dal Mercato dei Servizi di Dispacciamento, che ha sancito la possibilità per i piccoli produttori e consumatori di energia di fornire energia alla rete.

Per farlo è necessario che le colonnine di ricarica possano partecipare alle cosiddette UVAM, cioè le Unità Virtuali di Aggregazione Miste, per rendere disponibile alla rete l’energia contenuta nella batteria dell’auto.
Ed è così che nasce il Vehicle to Grid, ovvero il contributo delle vetture elettriche all’equilibrio e ai servizi di rete.

Perché il Vehicle to Grid?

Un documento del RSE (Ricerca Sistema Elettrico) riporta che “per ogni milione di auto elettriche connesse in modalità Vehicle to grid, ciascuna con possibilità di immagazzinare, oppure di immettere in rete, energia pari alla metà della propria capacità (stimabile in 10 kWh per auto), si avrebbe una riserva di energia disponibile pari a 10 GWh, distribuita sulla rete”.

A questo si aggiunge che le auto elettriche sono ferme per oltre 20 ore al giorno. È chiaro quindi che si tratta di un’infrastruttura importante da valorizzare, con benefici per il sistema elettrico, e per chi investe nello sviluppo di punti di ricarica, che può ottenere un’interessante forma di remunerazione.

Un progetto in via di sviluppo

targa Vehicle to Home

EGO Energy, già attiva nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento, sta lavorando a questo progetto in collaborazione con DriWe, PMI innovativa attiva su mercato della mobilità elettrica che ha già partecipato in qualità di capofila al bando Vehicle to Home per la realizzazione di un prototipo di Smart Grid Urbana nella quale l’auto elettrica si trasforma da semplice utilizzatore di energia in un elemento attivo della rete, in grado di cedere la sua energia per alimentare un edificio residenziale.

In questa ottica l’auto elettrica diventa un vero e proprio sistema accumulo di energia che, a seconda delle esigenze, può essere utilizzata per alimentare l’autovettura quando è in movimento, fornire energia per uso residenziale, oppure contribuire all’equilibrio della rete elettrica. Si tratta di uno scenario per noi completamente nuovo, destinato a modificare completamente la visione dell’auto. In Nord Europa si sta già realizzando la possibilità di utilizzare l’auto per immagazzinare l’energia prodotta da fonte rinnovabile per restituirla agli edifici e alla rete.

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