
In Europa si sta sempre più affermando l’elettrificazione del trasporto pubblico locale su gomma. Lo rivela un recente studio dal titolo “L’evoluzione dell’elettrificazione del trasporto pubblico locale”, realizzato da Eurac Research, Motus-E e Sustainable Bus. Il report sottolinea come ormai tale tendenza possa rappresentare una realtà consolidata anche in Italia, dal momento che oggi è diventata possibile la sostituzione 1:1 dei bus con motore endotermico, grazie all’aumento dell’autonomia dei veicoli elettrici.
Nel Vecchio Continente il mercato degli autobus elettrici sta registrando una notevole crescita, con oltre 4 nuove immatricolazioni su 10 che sono full electric (dati 2023).

Questo trend rispecchia gli obiettivi europei previsti per il comparto dei trasporti, secondo cui i nuovi bus urbani dovranno ridurre del 90% le loro emissioni entro il 2030 e arrivare al net zero a partire dal 2035 (solo per le nuove immatricolazioni).
Nell’ambito di questa tendenza l’Italia è rimasta indietro rispetto agli altri Paesi europei. Nel 2023, infatti, solamente il 27,5% delle nuove immatricolazioni di autobus per il trasporto locale è stato elettrico.

Inoltre, l’attuale parco circolante italiano ha un’età media di oltre dieci anni, più alta del 33% di quella dei mezzi di Francia, Spagna e Germania. Un’occasione fondamentale per il nostro Paese sarà l’erogazione di nuovi fondi UE per il trasporto, grazie ai quali si potrà accelerare il processo di elettrificazione del parco circolante. Un esempio sarà rappresentato dalle aree urbane di Milano, Torino e Genova, in cui è operativo oltre il 50% degli autobus elettrici immatricolati in Italia tra il 2022 e il 2023.
Secondo le previsioni del report realizzato da Eurac Research, Motus-E e Sustainable Bus, nel 2050 in Italia la flotta di bus sarà formata soprattutto da veicoli elettrici (l’88%) e da mezzi a idrogeno (il 9%). Ciò porterà a un miglioramento notevole della qualità dell’aria nelle aree urbane, grazie alla diminuzione drastica delle emissioni di CO2.
Foto in Apertura: deposito di San Donato Atm Milano – Fonte ABB