Ricaricare le auto elettriche: la sfida diventa Ultra Fast

Nidec ASI e Università degli Studi di Napoli stanno lavorando al primo Ultra Fast Charger per ricaricare le auto elettriche in meno di 15 minuti

Ricaricare le auto elettriche con UFC di Nidec ASI

Ricaricare le auto elettriche nel tempo di un caffè. Meno di 15 minuti, quasi come fare benzina, ed eccoci pronti a valicare uno dei principali ostacoli tecnici alla diffusione della mobilità sostenibile: la range anxiety.

La sicurezza di avere tempi di ricarica decisamente più veloci e comunque efficienti rappresenta la chiave di volta di questo percorso evolutivo. Un tassello che completa l’adeguamento infrastrutturale e gli incentivi all’acquisto dei veicoli green. La risposta a questa esigenza arriva dal nuovo sistema Ultra Fast Charger (UFC) di Nidec ASI.

L’obiettivo è accompagnare la transizione dei trasporti da un modello inquinante e concentrato sui combustibili fossili a un futuro elettrico e a zero emissioni

Tecnologie green per ricaricare le auto elettriche

Prima di portare la soluzione sul mercato, l’azienda ha spedito la colonnina UFC all’Università degli Studi Federico II di Napoli. Qui, i ricercatori avranno la possibilità di studiare il sistema e di sfruttarnee le batterie integrate per l’accumulo di energia da impianti fotovoltaici. Un’ulteriore sperimentazione che punta a coniugare elettrificazione dei trasporti ed energia pulita.

“Il nuovo Ultra Fast Charger vuole accelerare la realizzazione di un’infrastruttura di ricarica più efficiente – spiega Dominique Llonch, CEO di Nidec ASI e presidente di Nidec Industrial Solutions -. Questo per facilitare la diffusione capillare di una vera mobilità elettrica, in una strategia globale di sviluppo sostenibile”.

Cosa cambia in un Ultra Fast Charger

L’Ultra Fast Charger collega la rete elettrica nazionale alle colonnine di ricarica, semplificando la realizzazione delle infrastrutture e riducendone i costi operativi. Dotato di un compatto dispenser, presenta dimensioni adatte a tutte le categorie di utenti e permette anche alle persone diversamente abili di accedere con facilità al sistema.

L’efficacia si misura inoltre nella capacità di rispondere all’aumento del fabbisogno energetico nel settore trasporti e di contribuire alla stabilità della rete elettrica. Questo perché la soluzione Nidec ASI consente di ricaricare auto, autobus e veicoli commerciali senza attingere direttamente dalla rete, evitando picchi di potenza e potenziali blackout. In sostanza, una tecnologia “cuscinetto” tra la rete elettrica e la colonnina di ricarica che integra 160 kWh di batterie (modulari ed espandibili) con controlli di potenza evoluti.

Le performance di ricarica

Connessa a reti elettriche di bassa o media tensione (LV o MV GRID), la nuova generazione di charger ultraveloci consente di fornire al veicolo 320 kW a fronte di un fabbisogno energetico di soli 50 kW. Il tutto, portando le batterie all’80% della capacità in meno di 15 minuti. Non solo, gli utenti possono ricaricare veicoli in parallelo o in serie, sempre mantenendo un’efficienza del 95%.

Infine, la soluzione è già pronta per i futuri servizi Vehicle to Grid (V2G) e Battery Pack to Grid. Si conferma dunque il prossimo arrivo di un alleato sicuro e affidabile per la rivoluzione green dei trasporti.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 358 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.