Gli italiani e la mobilità elettrica: l’Osservatorio Continental 2021

Qual è il livello di conoscenza medio degli italiani nei confronti del settore della mobilità elettrica? La risposta nell’Osservatorio Continental Mobilità e Sicurezza 2021

Gli italiani e la mobilità elettrica: l’Osservatorio Continental 2021

L’Osservatorio Continental Mobilità e Sicurezza 2021, giunto alla terza edizione, offre un punto di vista particolare sulle trasformazioni che il settore automotive sta vivendo. Superfluo confermare come oggi sia l’auto elettrica l’assoluta protagonista di questo cambiamento.

Studiare i dati per comprendere il mercato

In occasione della presentazione dell’osservatorio, l’Amministratore Delegato di Continental Italia Alessandro De Martino ha spiegato scopo e metodologie di analisi dello studio.
“Per come lo intendiamo noi, un osservatorio deve partire dai dati, cioè dai fatti concreti. – conferma De Martino – Dopodiché possiamo usarli per guardare un po’ in là nel futuro e cercare di capire dove stiamo andando e se la strada è quella giusta”.
“Ad esempio, – ha aggiunto De Martino – la maggior parte delle case automobilistiche ha un programma che vede come obiettivo lo sviluppo di veicoli elettrici. Gran parte di esse vivono la fase “ibrida” come una transizione verso il 100% elettrico”.

Quasi tutte le case produttrici di auto hanno dichiarato che entro pochi anni proporranno una offerta esclusivamente elettrica. Segno che non ha più senso “aspettare e vedere cosa succede”: la strada è tracciata.
Continental non è solo un importante produttore di pneumatici. Il Gruppo progetta e realizza numerosi componenti per le auto del futuro: elettriche, connesse, a guida autonoma.

Conferenza Osservatorio Continental Mobilità e Sicurezza 2021

“Per preparare questo osservatorio siamo partiti da alcuni fatti incontrovertibili: il primo è che l’Agenzia Europea per l’Ambiente indica la Pianura Padana come l’area più inquinata d’Europa. Secondo fatto: in Germania i Verdi avranno un ruolo importante nel nuovo Governo, e questo perché la popolazione tedesca ha ormai sviluppato una forte attenzione nei confronti dell’ambiente. In molti paesi del Nord Europa l’esigenza ambientale è più sentita, sicuramente più che in Italia. E questo ci porta al terzo fatto: la Commissione Europea negli ultimi anni ha emanato normative sempre più stringenti e a brevissimo termine sul passaggio alle auto elettriche. Oggi, l’unico modo per gestire questo calo delle emissioni è passare all’elettrico o all’idrogeno”.

Tradizione e innovazione secondo l’Osservatorio Continental 2021

In Italia c’è una grande tradizione legata al settore dell’auto.
“Per quasi un secolo abbiamo dettato la strada in questo ambito. – prosegue l’Amministratore Delegato di Continental Italia – Oggi siamo a una svolta ed è importante capire se siamo pronti ad affrontarla e come. Crediamo che al momento ci sia ancora una certa confusione legata alle auto elettriche e pensiamo che il paese e i consumatori abbiano bisogno di chiarezza”.

Di recente il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha espresso preoccupazione per filiere industriali (come la Motor Valley). Ci sono poi realtà come Stellantis, che nelle scorse settimane ha fatto affermazioni molto determinate sul passaggio all’elettrico, e se si parla di Stellantis non possiamo non pensare alle fabbriche italiane e al lavoro che offrono a migliaia di persone. La realtà produttiva industriale di questo paese è di fatto di fronte a un bivio: ci sono non solo investimenti importanti da effettuare, ma c’è anche un tema legato ai posti di lavoro, che implica una riconversione e una evoluzione tecnologica.

C’è poi un tema legato alla conoscenza delle tecnologie e delle dinamiche di settore. In questo sono coinvolti anche i concessionari, vero punto di contatto tra chi le macchine le realizza e chi le utilizza.

L’Italia può essere idealmente divisa in zone diverse. E il riferimento non è banalmente tra nord e sud, ma anche tra grandi città e provincia, tra condomini e villette unifamiliari.
Per la creazione di questo Osservatorio, in Continental si sono dunque posti 5 domande:

  • La mobilità elettrica è il futuro dell’auto. Il consumatore è a bordo?
  • L’auto elettrica ha bisogno di un ecosistema. Le infrastrutture?
  • Quali sono le strategie delle Case produttrici e delle loro reti?
  • La posizione dei tre elementi è allineata? L’equazione è in equilibrio?
  • Quale scenario nel breve e nel medio periodo?

Oltre un italiano su due sarebbe interessato ad acquistare un’auto elettrica, ma il 43,9% è frenato dall’elevato costo. Inoltre, 3 su 4 dichiarano di riconoscere un’auto elettrica e ibrida, ma solo il 47% sa cos’è un veicolo ibrido plug-in.

La mobilità elettrica viene vissuta da quasi il 60% dei consumatori come la soluzione tecnologica in grado di risolvere i problemi dell’inquinamento ambientale. Tra i plus troviamo il comfort e la silenziosità (27,3%), la libertà di spostamento nelle città e l’accessibilità alle aree a traffico limitato (25,4%).
Queste sono alcune delle risposte racchiuse nell’Osservatorio Continental realizzato da Euromedia Research raccogliendo le risposte di oltre 3.000 intervistati in tutta Italia.

Nonostante il mercato dell’elettrico in Italia cresca molto velocemente, resta comunque ben al di sotto della media europea. Le vendite di auto elettriche sul totale rappresentano il 4% in Italia, contro il 10% della media europea. L’Osservatorio Continental 2021 fotografa una società propensa e incuriosita dalla svolta elettrica, ma allo stesso tempo non ancora pronta ad affidarsi completamente all’elettrico.

Informazioni su Alessia Varalda 1784 Articoli
Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.