Tanti chilometri, zero emissioni: l’esperienza di guidare una auto elettrica

Servizio di noleggio con una auto elettrica: 100.000 km e zero emissioni con una Tesla Model X. La scelta green e coraggiosa di Emanuele Sangalli che ci racconta cosa significa mobilità sostenibile

Emanuele Sangalli conducente auto elettrica Tesla

Auto elettrica: affascinante. Ma poi al momento di cambiare la vettura non viene presa in considerazione. Un po’ per i costi ma soprattutto perché c’è poca conoscenza popolare. Riviste, TV e concessionari sono zeppi di test, brochure e persino prove approfondite. Cosa manca allora? Il confronto con il vicino di casa, l’automobilista incontrato al parcheggio del centro commerciale oppure il vicino d’ombrellone. La vettura elettrica è una vera mosca bianca nelle grandi città, figuriamoci in provincia. Eppure ci sono persone che ne fanno un uso quotidiano e professionale.

È il caso di Emanuele Sangalli che da più di anno svolge l’attività di noleggio con conducente con una Tesla Model X, rigorosamente in elegante livrea nera. Lo abbiamo incontrato nel centro di Milano tra un cliente e l’altro per farci raccontare i veri pregi e difetti dell’auto elettrica da un automobilista molto esigente che passa 340 giorni all’anno al volante.

Articolo di Renato Dainotto

Auto elettrica per il servizio di noleggio: scelta coraggiosa?

Coraggiosa. Sì forse al primo impatto. Comunque qui nell’area di Milano non sono l’unico a offrire transfer con auto elettrica. Ci sono altri miei colleghi, con la Model S e uno con la X. Non è una scelta immediata probabilmente. Scegliere un’auto elettrica è il traguardo di un lungo percorso di analisi che ho fatto da quando ho iniziato questo lavoro. Mi piace pensare che ero un predestinato.

In che senso predestinato? Sembra quasi una vocazione?

Mi spiego meglio. Quando ho deciso di fare questo lavoro ho rilevato la licenza e la vettura di un conducente che voleva godersi la pensione. Così dopo esserci accordati ci siamo recati dal notaio per la burocrazia del trasferimento della società. Il notaio proprio quel giorno aveva provato una Tesla tessendone le lodi e aggiungendo che la Tesla fosse l’auto perfetta per il lavoro che volevo intraprendere e per il futuro. Questa affermazione mi è rimasta in testa e ho incominciato a interessarmi all’auto elettrica e alla Tesla.

All’epoca c’era un Tesla Store in centro e ho iniziato con alcuni test su strada. Poi ho incontrato alcuni dei soci dei due club di possessori di Tesla in Italia. Ho fatto un po’ di conti e con quanto accumulato nei primi anni di questo lavoro ho deciso di acquistare – attraverso un finanziamento – una Tesla X. Posso affermare che è stata la scelta perfetta e adatta a svolgere i miei servizi.

Emanuele Sangalli conducente auto elettrica

Prima della Tesla, una vettura a benzina

Quando ho rilevato la licenza ho preso anche la Mercedes S350 a benzina. Un’auto bella, di immagine e comoda. Un’auto che mi ha permesso di lavorare bene. Niente da dire, persino il fatto che fosse a benzina non è mai stato un grande problema. Poi però, attraversato il Rubicone e passato all’elettrico, mi sono reso conto delle enormi differenze. E non tornerei più indietro. Scegliere un’auto elettrica e soprattutto una Tesla è stata davvero un’idea vincente.

Differenze di costo tra l’auto elettrica e la vettura precedente

La prima differenza è lampante. Con la Mercedes, il computer di bordo mi segnalava la necessità di effettuare tagliandi con interventi di manutenzione: dal banale cambio dell’olio e dei filtri a interventi più onerosi e laboriosi. I tagliandi sono necessari e vanno rispettati: per non far decadere la garanzia e per assicurare la sicurezza dei miei passeggeri.

Con la Tesla tutto questo è solo un ricordo. Non sono previsti tagliandi di manutenzione. Sono io che – per scrupolo e sempre per la mia maniacale ricerca del servizio perfetto e sicuro – chiedo all’assistenza di effettuare dei controlli periodici. Niente tagliandi e niente spese per ricambi.

E non hai problemi con la garanzia: per le vetture Tesla è estesa a 8 anni senza limiti chilometrici sul motore e sul pacco batterie. Già qui inizi a marginare nel servizio rispetto a un’auto tradizionale. Poi ci sono le spese per l’energia.

Rispetto alla benzina spendo più o meno la metà anche grazie alle innovazioni che ho installato nella mia abitazione proprio in funzione della mia scelta green professionale.

Scegliere di essere ecologico è davvero una vocazione. Una scelta che ti prende e alla fine coinvolge tutta la tua vita anche quella privata.

Essere green anche a casa

Soluzione di accumulo Powarwall TeslaQuando ho iniziato a documentarmi sul mondo dell’auto elettrica ho scoperto che si può fare molto anche sul fronte domestico per ridurre l’impatto ambientale. Ancora prima di acquistare la Tesla ho fatto installare i pannelli fotovoltaici e un sistema di accumulo PowerWall Tesla da 13,5 KW.

La mia idea era quella di diventare in parte autosufficiente energeticamente e utilizzare l’energia prodotta dal fotovoltaico di notte. Acquistata la Tesla, ho aggiunto alcuni pannelli fotovoltaici e un secondo accumulo.

Inoltre ho scelto un fornitore di energia che certifica la provenienza da rinnovabili dell’energia che attingo dalla rete per completare la ricarica.

La mia Tesla così viaggia davvero green e io risparmio. Alla fine mi ripago parte delle rata mensile del finanziamento.
Ma essere green non finisce qui, sulla vettura non ho plastica. Ai clienti offro sempre dell’acqua e uso solo prodotti in bottiglia di vetro con vuoto a rendere.

I clienti apprezzano questa vocazione ecologica?

Sì. La maggior parte dei miei clienti apprezzano sia l’uso dell’auto elettrica, sia le attenzioni accessorie. Viene riconosciuto lo sforzo, il piccolo gesto di rispetto verso l’ambiente e verso la collettività. Ci sono anche aziende e alberghi che chiamano solo noi conducenti di auto elettriche per rispettare le policy aziendali di rispetto dell’ambiente. E poi l’auto elettrica viene anche apprezzata per il comfort e per come ti migliora la guida.

In che senso migliora la guida un’auto elettrica?

L’auto elettrica ha una risposta molto diversa ai comandi rispetto a un’auto tradizionale. Il motore è molto pronto e se settato su selezioni sportive è davvero aggressivo. I freni si usano pochissimo: basta mollare l’acceleratore e l’auto frena grazie alla rigenerazione di energia. Quindi ha due opzioni: guidi come uno scellerato godendoti tutta la coppia del motore elettrico oppure sfrutti le grandi doti di souplesse della trazione elettrica che ricordiamolo non ha bisogno del cambio.

Guidare dolcemente aiuta a risparmiare energia e rilassa sia il conducente, sia il passeggero.

Anche in autostrada ti abitui ai 110-120 km/h godendo il maggiore silenzio dell’auto elettrica. I miei passeggeri apprezzano e si godono di più il viaggio.

I punti deboli delle auto elettriche: l’autonomia e i tempi di ricarica

Sull’autonomia ci sono dei veri miti da sfatare. Allora, io parlo per Tesla. Se ti sai organizzare è quasi impossibile restare a piedi in strada. Prima di tutto l’auto ha una autonomia reale tra 400 e 300 km secondo l’impiego e già questo range ti consente di viaggiare per la giornata di lavoro. Oggi con i treni ad alta velocità è rarissimo trovare un cliente che vuole essere portato a Roma. Prende il treno e chiama un noleggio con conducente (NCC) sul posto.

In città e in Lombardia le colonnine iniziano a essere un bel numero, ma anche nel resto dell’Italia vedo che le cose si muovono.

Io uso delle App che localizzano le colonnine e ne segnalano la possibilità di utilizzo. Ogni giorno l’App mostra le nuove installazioni. Nel mio caso posso usufruire anche della rete Tesla con i Supercharger e poi ci sono i destination charger presso hotel, centri commerciali e altre attività. Alcune di queste sono persino gratuite.

Nelle soste tra un cliente e l’altro spesso faccio delle piccole ricariche e tengo le batterie sempre al massimo. Non hanno problemi di effetto memoria e sono garantite 8 anni.

Poi il sistema di navigazione di bordo mi segnala in tempo reale se l’energia delle batterie è sufficiente per raggiungere la destinazione, quanta energia avrò dopo esservi arrivato e se nelle prossimità ho possibilità per la ricarica. Insomma basta programmare il viaggio.

Saranno capitati viaggi molto lunghi un po’ a rischio?

scelta green Emanuele SangalliUn paio di settimane fa una signora mi ha chiesto di portarla dall’Hotel Manzoni a un altro albergo in val d’Isère. Un viaggio di circa 300 km con tratte di montagna.

Il navigatore segnalava la possibilità di arrivare con la carica della partenza, ma per non rischiare ho suggerito alla signora di fare una tappa presso Aosta per un caffè: li ho collegato l’auto al Supercharger Tesla e nei 30 minuti di pausa per una breve colazione al bar ho aggiunto 150 km di autonomia e ho viaggiato in tutta tranquillità.

Alla destinazione c’era una colonnina così ho fatto un’altra ricarica e sono tornato a casa senza problemi. Enel X sta installando nuove stazioni di ricarica e a breve, si auspica, aumenteranno anche in autostrada.

Felicemente elettrico

Ho iniziato a interessarmi alle Tesla nel 2006 e l’ho finalmente comprata a inizio 2018. Ho già percorso oltre 100.000 km senza problemi e sono molto soddisfatto.

Tornare all’auto tradizionale?

Assolutamente no. E suggerisco a tutti di avvicinarsi a questo tipo di vetture. Ragionare se un’auto che ha da 300 a 400 km di autonomia si adatta alle proprie necessità di mobilità. E se non ci sono ostacoli logistici, provare l’auto elettrica: ti cambia davvero il modo di viaggiare e ti regala una vita più rilassata. Lo dico io che passo l’intera giornata al volante nel traffico.

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