Enel X: per la e-mobility vicini al punto di svolta

Presente al "Forum Energia e Sostenibilità", l'azienda rivendica il proprio ruolo nella diffusione delle infrastrutture di ricarica e prevede un 2020 roseo per l'auto elettrica

Il recente “Forum Energia e Sostenibilità”, svoltosi a Milano sotto l’egida di Rcs Academy, ha fra l’altro offerto l’opportunità di ascoltare la voce di Enel X, il braccio del colosso elettrico che sta svolgendo un ruolo chiave nell’ambito delle soluzioni energetiche “green” e, in particolare, nello sviluppo delle infrastrutture di ricarica indispensabili al diffondersi su larga scala della mobilità elettrica nel nostro Paese.

JuiceBox di Enel X la soluzione di ricaricaOfferta JuiceBox per l’utenza privata e business

Una missione, quella di Enel X, ribadita peraltro anche dal materiale distribuito durante il Forum con una puntuale elencazione dei molteplici fronti dello sviluppo energetico sostenibile nei quali è impegnata l’azienda, con l’altrettanto puntuale indicazione delle soluzioni proposte.

In particolare, nel caso dell’e-mobility per il mercato dei privati e per quello business, il prodotto di riferimento si chiama JuiceBox, la soluzione di ricarica disponibile in tre modelli per l’utilizzo, appunto, domestico e commerciale. Infatti, se JuiceBox 03 con la sua potenza fino a 3,7 kW è il modello indicato per la ricarica dei veicoli elettrici nei domicili privati, JuiceBox 07 e JuiceBox 22 (rispettivamente 7,4 e 22 kW di potenza) sono soprattutto indicati l’impiego da parte di aziende e attività commerciali.

In occasione dell’evento milanese, a sottolineare la significativa strada percorsa dall’azienda, e quella ancora da compiere, c’è stato il responsabile di Enel X, Alessio Torelli.

“Nell’arco di un anno e mezzo – ha spiegato – abbiamo rimosso uno dei problemi principali che impediva lo sviluppo ed il diffondersi della mobilità elettrica in Italia, rendendoci un po’ il fanalino di coda in materia. Basti pensare che i nostri cugini spagnoli e francesi ad oggi hanno circa 10 volte il numero di vetture elettriche che abbiamo noi. Perché questo? Soprattutto perché fino a poco tempo fa mancava in maniera sostanziale un’infrastruttura di ricarica di dimensioni adeguate“.

Il lavoro sulle infrastrutture di ricarica e l’interesse dei produttori d’auto

Da qui, dunque, è partito lo sforzo compiuto da Enel X per risolvere il problema. “Ci siamo presi questo impegno – ha raccontato Torelli -, di essere i primi in Italia a smuovere questo mercato, indubbiamente assumendoci anche i rischi legati a questa accelerazione. Però oggi grazie al nostro impegno possiamo dire che siamo riusciti in 18/20 mesi a recuperare tutto il gap verso i nostri più vicini competitor europei. E dato che la disponibilità delle infrastrutture di ricarica e lo sviluppo del mercato dell’auto elettrica sono strettamente collegati, il lavoro che è stato compiuto ha ingenerato e fatto scattare l’interesse dei produttori d’automobili verso il mercato italiano”.

Enel X: per l’auto elettrica possibile salto di qualità già nel 2020

Un lavoro, quello di Enel X, che è cadenzato da degli step ben precisi: “Nel 2017/2018 – ha dichiarato il suo manager – ci siamo concentrati appunto nell’infrastrutturazione pubblica. Adesso, nel 2019, stiamo lavorando ormai a stretto contatto con la stragrande maggioranza dei marchi automobilistici, italiani e mondiali. Per fare che cosa? Per iniziare a infrastrutturare la rete di dealer, dei concessionari, ovvero i soggetti che l’anno prossimo renderanno molto più visibili e disponibili le vetture elettriche ai cittadini interessati”.

Insomma, l’anno prossimo potrebbe rappresentare un importante punto di svolto per il mercato della mobilità elettrica. “Grazie al nostro sforzo e al forte interesse suscitato – ha concluso Torelli -, è lecito augurarsi che già a partire dal 2020 ci sia un’impennata di vetture elettriche vendute in sintonia con l’interesse generale della comunità verso questa grandissima opportunità di abbattimento di emissioni inquinati, soprattutto nelle grandi città. L’auspicio, quindi, è che a partire dall’anno prossimo anche l’Italia comincerà ad occupare un ruolo fondamentale nella e-mobility, non più fanalino di coda ma Paese leader in questa grande transizione”.

Marco Ventimiglia
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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità