Dalle e-bike alle minicar, il futuro elettrico secondo ItalWin

La mobilità elettrica è composta sempre più da e-bike, monopattini, scooter e minicar. A Bologna FIVE lavora per offrire tecnologia, qualità e design per un futuro più sostenibile

La mobilità elettrica è composta sempre più da e-bike

Monopattini elettrici, biciclette a pedalata assistita, e-scooter: quello della (micro)mobilità elettrica è un tema in costante evoluzione e sempre più interessante.

Certo, i numeri oggi in Italia sono ancora piuttosto modesti: basti pensare che in Germania ormai per ogni bicicletta “tradizionale” si vende anche un modello equivalente con pedalata assistita, mentre da noi al momento il rapporto è di circa 1:10. La recente EICMA ha però messo in chiaro un trend: c’è sempre più voglia di elettrico e l’offerta non manca.

Tra questi, ItalWin è un brand italiano acquisito nel 2016 dal Gruppo FIVE – Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici che per certi versi va controcorrente rispetto ad altri. Produce e assembla gran parte della componentistica al proprio interno nella sede di Bologna per offrire un prodotto di qualità, senza ovviamente perdere di vista un altro fattore cruciale: quello del prezzo.

Celle e batterie: il cuore di una e-bike

Una bicicletta a pedalata assistita è concettualmente semplice: telaio, ruote, motore, elettronica di gestione e pacco batterie sono i componenti chiave. Come per tutte le cose, però, ci sono diversi modi per assemblare il tutto.

“Il cuore di un veicolo elettrico resta la batteria. – ci ha spiegato Gary Fabris, direttore commerciale divisione e-bike dell’azienda – La maggior parte dei produttori ne esternalizza l’assemblaggio e si limita a montarla sul telaio, ma così facendo si perde di vista il fattore qualità. Per questo qui in ItalWin si è deciso di procedere con la produzione dei pacchi batteria acquistando celle di alta qualità direttamente da Samsung. Abbiamo investito parecchio per creare un dipartimento separato dotato di apposite macchine in grado di eseguire operazioni di test e assemblaggio a prova di errore”.

Prima di diventare batterie da installare sulle e-bike, infatti, tutte le celle acquistate vengono sottoposte a un processo di sorting, ovvero un controllo una per una per essere successivamente divise per voltaggio in base a diverse classi.

celle di alta qualità direttamente da Samsung per i pacchi batteria

“Anche minuscole differenze di voltaggio possono ridurre l’efficienza complessiva del pacco batteria. – prosegue Fabris – Così facendo, invece, assembliamo celle con le medesime caratteristiche evitando quegli squilibri interni che portano al “livellamento” verso la cella meno performante dell’intera batteria”.
Una volta eseguita questa operazione, le celle vengono collegate tra loro mediante saldatura robotizzata.

“Anche in questo caso la differenza con altri operatori è legata alla qualità finale del prodotto. Chi si rifornisce in Cina sa che probabilmente questa attività è svolta a mano, con possibili imperfezioni che col tempo e con le vibrazioni possono portare al distacco delle saldature pregiudicando così la bontà dell’intero pacco batteria. Con un impianto automatizzato, invece, siamo ragionevolmente sicuri di aver fatto un lavoro a regola d’arte. I numeri ci danno ragione: al momento abbiamo riscontrato una difettosità post-vendita dello 0,3%, ovvero di una batteria su 300. Tra l’altro in quel caso il problema era legato alla scheda di controllo e non alle batterie, segno che il processo ha un altissimo livello di affidabilità”.
Una volta realizzato il pacco batterie, si procede con un test che simula la carica e la scarica tipica durante l’impiego su strada.

“Anche da questo punto di vista ci differenziamo dagli altri costruttori, che si limitano a verificare il voltaggio in uscita, perché riteniamo sia molto importante valutarle sotto stress. Abbiamo quindi un altro dispositivo che effettua la carica e la scarica di tutte le batterie per avere la certezza di immettere sul mercato un prodotto affidabile e di qualità. Abbiamo lavorato molto sulla creazione di un know how in tal senso, abbiamo fatto test per oltre un anno e ora siamo pienamente operativi sulle bici elettriche. Siamo pronti a passare queste competenze su monopattini e scooter elettrici, sui quali il pacco batterie è ancora più importante e dal quale in definitiva dipende la bontà del veicolo”.

Il cuore di una e-bike resta la batteria

La forza del made in Italy

Oltre che per il design, la qualità delle e-bike ItalWin è riconosciuta dal mercato proprio per la loro caratteristica “made in Italy”.

Minicar elettrica di Italwin“Ovviamente tutti gli sforzi che stiamo facendo non devono avere un impatto negativo sul costo finale all’utente. – precisa Fabio Giatti, amministratore di FIVE – Al momento siamo concentrati sulla produzione di e-bike, con 3.000 pezzi venduti nel 2019 per un fatturato di circa 3 milioni di euro, ma lo step successivo sarà quello di ampliare e differenziare l’offerta di mobilità elettrica leggera con i monopattini e gli scooter. Sul fronte delle minicar elettriche la questione è un po’ più complessa, perché la domanda è decisamente contenuta e i costi di acquisto più importanti, ma è anche il target a essere diverso. I nostri sono omologati come quadricicli pesanti, quindi possono essere guidati dai sedicenni al posto della classica moto 125 cc o come seconda macchina di famiglia per brevi spostamenti, visti i circa 100 km di autonomia e la possibilità di entrare nel centro città senza pagare il pedaggio né il parcheggio”.

Barriere alla diffusione delle e-bike

Tornando alle e-bike, con un mercato dal grande potenziale e un prodotto di qualità la strada sembrerebbe tutta in discesa. In effetti non è così, come ci spiega Giatti.

“Paradossalmente il problema non è di tipo tecnologico. Restare “a secco” con una e-bike significa pedalare per tornare a casa, una condizione tutto sommato accettabile. Inoltre, se il cliente è già interessato a questo tipo di prodotto, sarà ben disposto a valutare un mezzo come il nostro. Il limite è invece da ricercare nei furti e nella pericolosità della circolazione nei grandi centri urbani. Per risolvere almeno in parte il primo problema sta per nascere il registro pubblico delle biciclette, riconosciuto e gestito da ANCMA, che permetterà in futuro di assicurare i mezzi: oggi infatti è possibile solo assicurarsi contro il furto su proprietà privata, non su pubblica via. Per la sicurezza, invece, occorre lavorare sulla disponibilità di piste ciclabili e sul rispetto del codice della strada da parte di tutti”.

Uno stabilimento NZEB

Lo staibilento Italwin dove si producono le e-bike è dotato di pannelli fotovoltaiciLo stabilimento FIVE  di Bologna si sviluppa su circa 5.000 metri quadrati ed è un esempio di edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building).

“Siamo energeticamente autosufficienti grazie all’impianto fotovoltaico sul tetto in grado di generare circa 257.000 kW/h all’anno: sufficienti non solo per l’illuminazione e il comfort, ma anche per la produzione industriale. – conferma Giatti – Quello della mobilità elettrica per noi non è semplicemente un business, ma un modo di vivere più rispettoso nei confronti dell’ambiente. Naturalmente, per non restare solo un bello slogan, ciò deve rispecchiarsi anche nel nostro modo di vivere e lavorare”.

Giatti è un nome conosciuto nel mondo della termoidraulica: Giorgio Giatti è infatti il presidente del gruppo Termal, che da oltre 30 anni importa in Italia i prodotti per il settore clima di Mitsubishi.

“Per questo lo stabilimento include tutte le tecnologie per l’efficientamento e il comfort per il settore termoidraulico sviluppate da Mitsubishi. – conclude Fabio Giatti – Pompe di calore, sistemi di climatizzazione, riscaldamento a pavimento: sono persino venuti dei tecnici giapponesi a vedere il risultato, perché a quanto pare siamo gli unici ad averle installate tutte in un unico luogo!”.

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Informazioni su Alessia Varalda 1494 Articoli
Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.