Nel 2020 avanza la mobilità elettrica mentre arretra quella tradizionale

Il Global EV Outlook evidenzia le buone performance del settore della mobilità elettrica nonostante la pandemia. Per la prima volta l'Europa sorpassa la Cina

Quello dell’evoluzione della mobilità elettrica è sicuramente uno dei trend del momento, e tale rimarrà per molto tempo ancora. Quindi, già di per sé assai interessante, il rapporto che fa il punto sull’andamento annuale del settore lo diventa ancor più se, come avviene per quest’edizione del Global EV Outlook, il periodo sotto osservazione è quello del 2020, con tutte le implicazioni che conosciamo legate alla pandemia tuttora in corso.

Mobilità elettrica: andamento positivo e in controtendenza

Numeri, quelli del 2020, che sono sicuramente positivi e diventano addirittura straordinari se paragonati con quanto avvenuto in altri settori, a cominciare dal mercato globale della mobilità. Infatti, l’anno scorso il parco di veicoli elettrici circolanti è aumentato del 41% nonostante, appunto, la flessione del 16% per quanto riguarda le vendite globali di veicoli. In relazione alla quantità, il 2020 si è concluso con la vendita complessiva di tre milioni di auto elettriche, il che ha portato fino a quota 10 milioni il numero complessivo di veicoli circolanti con questo tipo di propulsione.

Fra le altre rilevazioni interessanti, c’è la percentuale dell’elettrico sulle vendite globali dell’anno scorso, il 4,6%. Ed ancora, per la prima volta l’Europa sorpassa la Cina quale area geografica leader per diffusione di veicoli elettrici. Per quanto riguarda il settore dei camion e bus a zero emissioni, anche in questo caso si registra un’annata positiva con il parco circolante che è salito rispettivamente a 31mila e 600mila mezzi.

Mobilità elettrica: il parco auto circolante

Gli elementi che hanno giocato a favore

Secondo il Global EV Outlook, a propiziare non la tenuta, ma persino un avanzamento della mobilità elettrica nell’anno più difficile, ci sono stati principalmente tre fattori. Il primo, se vogliamo, è un beneficio indiretto perché deriva dalle penalizzazioni sempre più numerose introdotte da vari governi sull’acquisto dei veicoli più inquinanti.

Il secondo fattore è speculare al primo poiché si tratta delle politiche di incentivazione per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi che anche l’anno scorso hanno caratterizzato il mercato dell’auto in molte nazioni. Infine, il terzo fattore è relativo al continuo espandersi dell’offerta, ovvero il maggior numero di modelli a zero emissioni presenti sul mercato, oltre che alla prosecuzione dell’abbassamento dei costi delle batterie, la componente che più pesa sul prezzo all’acquisto.

La domanda di batterie per veicoli elettrici

Offerta di modelli in costante aumento

Proprio riguardo la tipologia dell’offerta, il Global EV Outlook aggiunge dei dati interessanti. Nel 2020 sono stati censiti 370 modelli di auto elettrica presenti sul mercato, il che equivale ad un incremento notevole rispetto al 2019, ben il 40%. Un ambito nel quale la Cina mantiene la leadership anche, come spiega il rapporto, per via di un mercato dell’auto meno consolidato rispetto a quello di altre aree geografiche e quindi più aperto alla presenza di numerosi competitor.

Anche in questo caso, però, la situazione appare in rapida mutazione se è vero che l’anno scorso il maggior incremento percentuale di modelli di auto elettrica si è registrato in Europa, con un numero più che raddoppiato rispetto all’anno precedente. Andando a vedere la tipologia, nel 2020 il maggior incremento di nuovi modelli si è registrato nel segmento dei SUV. In particolare, a livello globale oltre il 55% delle novità elettriche immesse sul mercato ha riguardato SUV e pick-up.

tipologie di auto elettriche

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità