Il mercato della climatizzazione immagina la riconquista

Superbonus, sì o no? Il mondo Assoclima si interroga su strumenti, opportunità e criticità di un rilancio più che mai auspicato per il mercato della climatizzazione italiano

Mercato della climatizzazione: il punto di Assoclima

Risparmio energetico, sostenibilità e benessere restano gli assi portanti del mercato della climatizzazione nello scenario italiano della ripartenza. Aspettando, si spera non come Godot, il decreto attuativo legato al superbonus 110%. Una misura centrale del DL Rilancio che potrebbe traghettare la ripresa del settore costruzioni, dunque degli impianti, in questa fase di incertezza globale.

Nel primo evento in presenza, dopo mesi di meeting virtuali, l’assemblea di Assoclima ha messo al centro le impressioni dei player del settore su opportunità e criticità legate alla novità normativa.

La voce del mercato della climatizzazione

“Viviamo un momento particolarmente difficile, in Italia e nel mondo – esordisce Luca Binaghi, neoeletto presidente di Assoclima dall’assemblea riunitasi nell’auditorium della Camera di Commercio di Brescia -. Ma ci facciamo portavoce dello spirito imprenditoriale italiano, quello di porsi al servizio di tutti, grandi medie e piccole aziende, in massima sinergia con le istituzioni”.

La sfida è coniugare comfort ambientale, minor consumo energetico e costi accessibili, alla luce dello sconvolgimento generato dall’emergenza Covid-19. Un compito oggettivamente difficile, che l’industria rappresentata da Assoclima assume con la convinzione che la paura dei mesi più difficili abbia lasciato spazio alla voglia di ricominciare.

Superbonus, bazooka della ripresa?

Il primo spiraglio, in questa direzione, viene appunto dal superbonus. Uno strumento complesso, a tratti controverso, ma capace di generare notevoli ricadute sul mercato della climatizzazione. Alla base, naturalmente, il sostegno all’intero settore dell’edilizia.

Il decreto nasce con il duplice obiettivo di cogliere la sfida del new Green Deal e stimolare la ripresa dell’economia, generando opportunità per un comparto che occupa centinaia di migliaia di persone

“Il 40% dei consumi energetici e due terzi delle emissioni climalteranti vengono dall’obsolescenza dei nostri edifici – commenta Angelo Deldossi, presidente di ANCE Brescia -. Da qui ripensiamo la riqualificazione del sistema edificio-impianto, due mondi più integrati che mai, ai quali aggiungere l’urgenza di intervenire sui condomini, ampiamente considerata dal legislatore. Insomma, la misura sembra seguire una logica win-win per proprietari, filiera delle costruzioni e stato italiano”.

Mercato della climatizzazione: assemblea Assoclima

Ma il rovescio della medaglia, piuttosto corposo, riguarda i vincoli. A cominciare dalla scadenza del 31 dicembre 2021, che rende difficile programmare azioni a lungo termine. Le assemblee condominiali, infatti, non sono ancora convocabili, mentre l’iter di approvazione dei lavori è decisamente laborioso.

Resta poi il tema degli edifici storici. “Nella strategia urbanistica guidata dal “consumo zero” di suolo – aggiunge Deldossi -, avremo sempre più a che fare con questo tipo di riqualificazione. Bisognerà dunque affrontare il limite delle due classi energetiche, da ottenere rispettando i vincoli di tipo artistico-monumentale”.

Le aziende del clima chiedono semplificazione

Sul fronte tecnologico, il doppio salto di classe agli edifici esistenti è già realizzabile. “Stiamo sviluppando simulazioni con esempi rappresentativi del nostro patrimonio immobiliare, per avere maggiore consapevolezza di questo aspetto – spiega Roberto Saccone, presidente di Assoclima nel triennio 2017-2020 -. La precondizione è avere certezze sugli aspetti applicativi del superbonus, per non generare aspettative senza risultati concreti”.

La burocrazia, infatti, uccide le buone intenzioni: l’effetto “annuncio” non basta e i produttori del settore climatizzazione chiedono maggiore semplificazione nei tempi, nei massimali e nelle categorie impiantistiche ammesse all’incentivo.

La distribuzione punta sulla rete di professionisti

Da sempre “cerniera” tra produttori di tecnologie e professionisti, la distribuzione accoglie invece con tiepido ottimismo la sfida. “Crediamo sia ora diventare team leader della filiera – interviene Enrico Celin, presidente di Angaisa -. Gli installatori difficilmente avranno risorse organizzative ed economiche sufficienti per affrontare in autonomia questo percorso. Qui si delinea il nostro ruolo di “general contractor” nei confronti di una rete di artigiani che possano accogliere, insieme, gli impegni del superbonus”.

A fronte di una progettazione sempre più integrata di edifici e impianti, anche la combinazione di competenze e figure professionali può dunque fare la differenza nel cogliere questa occasione.

Cessione del credito, sarà la volta buona?

L’ultimo tema caldo del dibattito riguarda la cessione del credito agli istituti bancari. “Questo è il vero plus del DL Rilancio, insieme alla riduzione dei tempi di ritorno da dieci a cinque anni – aggiunge Saccone -. A patto che le banche siano disposte a mettere in pratica con efficacia un’attività finanziaria trasparente, con pacchetti di offerte ben definiti, onde evitare disimmetrie nella negoziazione dei crediti e speculazioni a sfavore delle imprese”.  Risponde direttamente Marco Franco Nava, rappresentante di Ubi Banca. “In uno scenario economico complicato – spiega il manager -, con investimenti e consumi interni ai minimi ed eccesso di liquidità nelle aziende, il mondo bancario conferma la disponibilità a utilizzare la cessione del credito per finanziare la ripartenza dell’edilizia. Un settore che copre il 18% del Pil nazionale e ha tutte le carte in regola per trainare la rinascita italiana”.

Inevitabile, in chiusura, il riferimento al Recovery Fund europeo. Una grande risorsa da declinare con interventi mirati ed efficaci. Ovvero riqualificazione energetica, interventi sul patrimonio immobiliare, rilancio dell’impiantistica efficiente e misure rivolte al benessere e alla salute dei cittadini. Fermo restando, naturalmente, l’approvazione di regolamenti attuativi snelli e rapidamente fruibili.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 350 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.