Smart home, per Somfy è sostenibile e “aperta”

La ricetta di Somfy per una casa davvero smart: tecnologia, sostenibilità e interoperabilità dei sistemi. Ce ne ha parlato Roberto Mezzalira, AD dell’azienda
Somfy app Tahoma

Il mercato della smart home si è evoluto notevolmente nel corso del tempo, con una netta accelerazione negli ultimi anni e, più di recente, con un piccolo rallentamento dovuto al termine degli incentivi per l’efficientamento delle abitazioni.

Ma come ci ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Somfy Italia, Roberto Mezzalira, resta comunque molto dinamico e con un trend ascendente.

“Oggi il mercato tende a stabilizzarsi su dinamiche di crescita più organiche e strutturali – conferma Mezzalira. – Tuttavia, la cultura della smart home continua a diffondersi e l’utilizzo di dispositivi IoT si allarga alle più diverse tipologie abitative: dagli appartamenti alle ville e villette, fino alle case di piccole metrature, ognuna con le sue specifiche necessità di funzioni che trovano, nella vasta gamma di soluzioni oggi disponibili nel mercato, la più giusta risposta ad ogni esigenza”.

I principali trend della smart home

Roberto Mezzalira, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Somfy Italia
Roberto Mezzalira, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Somfy Italia

A sostenere la domanda resta il tema della sicurezza, allarmi e videosorveglianza, con dispositivi sempre più miniaturizzati, facili da installare e da gestire soprattutto da remoto. A queste applicazioni si aggiungono i dispositivi per l’efficientamento dei sistemi di riscaldamento e di climatizzazione con soluzioni interattive, facilmente gestibili e che apportano tangibili vantaggi al risparmio della bolletta energetica. Anche il tema del comfort abitativo è alla base delle scelte d’acquisto da parte dell’utenza media che ha iniziato a interagire in maniera digitale con la propria casa, beneficiando dall’automazione delle tapparelle, delle tende da sole e degli screen, inclusa la gestione della luce artificiale, accensione, spegnimento e dimerizzazione, compresa la possibilità di creare scenari che personalizzano le prestazioni della casa sulle proprie esigenze. Nonostante i numeri siano importanti, c’è ancora molto spazio di crescita. Dunque le opportunità per i costruttori di strumenti e tecnologia sono enormi, a patto di investire in soluzioni innovative, competitive e prestazionali.

L’accessibilità in termini di costi, la facilità di installazione e configurazione, la gestione in presenza come da remoto tramite App dedicate e la diffusione degli assistenti vocali restano i fattori che trainano la diffusione della Smart Home. La capillarizzazione di internet nelle case con stazioni WiFi sempre più presenti facilitano l’adozione di soluzioni connesse.

Somfy, dal 2011 protagonisti per la casa connessa

Sul lato dell’offerta le aziende moltiplicano le proposte e sempre più spesso mettono al centro i comandi vocali come modalità più efficace per gestire le apparecchiature.

Ovviamente da questo punto di vista il mercato è molto segmentato: si parte da soluzioni base più economiche (e talvolta meno affidabili) fino a quelle tecnicamente più valide che si basano su componentistica di alta qualità e su infrastrutture informatiche molto solide, con server sicuri e attendibili.

Somfy è stata pioniera nella diffusione della smart home in Italia lanciando soluzioni per la gestione integrata di tutte le applicazioni della casa, sia per l’interno che l’esterno, sin dai primi anni dello scorso decennio. Già nel 2011, quando in Italia la maggior parte dei cellulari erano ancora a conchiglia e per nulla smart, Somfy lanciava la sua prima piattaforma TaHoma per il controllo da remoto di tutte le applicazioni tramite smartphone, tablet e PC.

“La trentennale padronanza delle tecnologie radio per il controllo di motori, automatismi e sensori ha rappresentato per noi la base su cui costruire le infrastrutture informatiche necessarie a una solida smart home” ha evidenziato Roberto Mezzalira.

I punti di forza della tecnologia Somfy

Un tema oggi di grande attualità, ma poco considerato nel 2011, è quello dei dati e della sicurezza informatica della casa domotica.

“Da subito abbiamo deciso di investire notevolmente sui server, affidandoci solo a entità europee di altissimo livello in grado di garantire tutta la sicurezza e la privacy che volevamo assicurare ai nostri clienti finali” ha aggiunto Roberto Mezzalira.

La storica padronanza su attuatori, sensori e sistemi di comando ha permesso, tramite opportune acquisizioni, di allargare le gamme ai sistemi d’allarme, alla videosorveglianza, alla videocitofonia, al controllo accessi, incluse le serrature connesse, fino al controllo luci, pompe di calore e valvole per il riscaldamento e sistemi di climatizzazione.

Tahoma Switch: smart control per semplificare la gestione da parte degli installatori

In sintesi, i punti di forza che Somfy può vantare sono legati alla lunga esperienza nella gestione centralizzata delle apparecchiature, a una tecnologia radio proprietaria bidirezionale con livelli di sicurezza e affabilità straordinari, a una diffusione in tutti i continenti dell’organizzazione che permette di intercettare i nuovi trend e le evoluzioni tecnologiche ancor prima che siano presenti nel mercato. Tutto ciò unito a un centro di Ricerca e Sviluppo d’eccellenza, che ha permesso a Somfy di occupare un posto da protagonisti di questo mercato.

L’interoperabilità come chiave per lo sviluppo

Ancor prima della diffusione della smart home, Somfy ha puntato sull’interoperabilità tramite piattaforme aperte con le soluzioni di altre aziende leader di mercato. Sono state avviato solide partnership con Philips, Legrand, Daikin, Velux, Honeywell, Sonos e molte altre al fine di per favorire la migliore integrazione e fruibilità di tutti i prodotti di queste aziende da parte dell’utente finale.

“Con l’avvento degli assistenti vocali abbiamo immediatamente legato le nostre soluzioni agli strumenti di Apple, Google e Amazon Alexa – conferma l’Amministratore Delegato di Somfy. – Per noi la vera chiave del successo della smart home risiede in sistemi aperti, estremamente sicuri e affidabili, accessibili a tutti e applicabili in ogni contesto con assoluta facilità e semplicità”.

Sostenibilità e impatto ambientale, la svolta di Somfy

Altro tema di assoluta rilevanza è quello dell’impatto che le tecnologie possono avere sull’ambiente. Impatto che, nel caso della smart home, deve rivelarsi positivo per rispondere al meglio alla richiesta di maggiore sostenibilità e contenimento dei consumi (e costi) energetici.

La coscienza verde e la sostenibilità delle nostre soluzioni sono un mantra assoluto per noi. Da molti anni siamo impegnati in questa direzione non solo sul fronte dei prodotti, ma anche dei nostri stessi comportamenti. Ogni collaboratore in Somfy è chiamato a impegnarsi in prima persona in stili di vita e di lavoro che riducano il proprio consumo di energia e la conseguente emissione di gas serra. Sosteniamo l’adozione di auto a basse emissioni o totalmente elettriche, l’uso diffuso delle biciclette per spostamenti limitati, sistemi di efficientamento energetico in tutte le nostre sedi e tante altre attività volte a creare una vera e propria cultura verde all’interno del Gruppo”.

Non stupisce, quindi, che l’intero ecosistema sviluppato da Somfy si distingua per la propria capacità di ridurre l’impatto sull’ambiente. Oltre a cercare di renderli sempre più green, l’azienda ne incentiva l’adozione: le case automatizzate con gestione ottimizzata delle protezioni solari e delle tapparelle registrano immediati benefici in termini di riduzione dei consumi energetici, emissioni di CO2 e conseguente calo dell’inquinamento globale. Gli edifici sono tra i principali “colpevoli” nell’emettere gas serra, in inverno così come in estate, e lavorando sull’automazione degli edifici e delle schermature solari, insieme a un equilibrato utilizzo delle fonti energetiche naturali, è possibile rendere le case sempre più efficienti e meno energivore.

“Parlando di prodotti, il mercato sta mostrando grande interesse per alcune nuove soluzioni che stiamo lanciando: motori a batteria e a celle solari capaci di offrire prestazioni sempre maggiori, alimentati esclusivamente dalla luce solare e senza la necessità di collegarsi alla rete elettrica domestica” ha concluso Roberto Mezzalira.

Vuoi rimanere aggiornato sui contenuti di ElettricoMagazine?
Iscriviti alla nostra newsletter!



Accetto il trattamento dei miei dati personali per la ricezione di newsletter in conformità con la privacy policy del sito

Redazione

La redazione di ElettricoMagazine è composta da esperti di settore e technical writers che approfondiscono i temi legati all'integrazione impiantistica e connessa, l'energia, il comfort e la sostenibilità.
menu linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram