World Energy Outlook 2025, tre scenari, una certezza: l’elettricità

Il World Energy Outlook dell’IEA sottolinea come l’energia si trova al centro delle rinnovate tensioni geopolitiche con crescente attenzione dei Paesi alla sicurezza. Dai data center e l’IA una spinta decisiva ai consumi elettrici
World Energy Outlook e l'era dell'elettricità

Realismo. Sarebbe questa la parola d’ordine più opportuna da associare all’ultima edizione del World Energy Outlook, il rapporto annuale messo a punto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA). Realismo e non ottimismo, decisamente fuori luogo considerato l’evidente complicarsi della situazione internazionale, ma neanche pessimismo, perché le potenzialità offerte dal cambiamento tecnologico e dal diffondersi delle fonti rinnovabili rimangono comunque straordinarie.

“I Paesi di tutto il mondo – viene spiegato nell’introduzione del rapporto – si trovano ad affrontare pressanti minacce alla sicurezza energetica e crescenti rischi a lungo termine. In questo contesto l’energia è al centro delle tensioni geopolitiche e diviene una questione fondamentale per la sicurezza economica e nazionale. L’IEA sottolinea quindi la necessità che i governi perseguano una maggiore diversificazione degli approvvigionamenti e una maggiore cooperazione reciproca per affrontare le incertezze e le turbolenze future”.

Anche il rapporto redatto nel 2024 aveva evidenziato come l’elettricità fosse il fulcro del sistema energetico, mentre quello del 2023 aveva messo in luce l’ascesa delle rinnovabili: due passaggi che hanno preparato il terreno alle valutazioni odierne, confermando come la transizione sia già in corso ma richieda scelte politiche sempre più consapevoli. L’edizione 2025 del World Energy Outlook (WEO) si inserisce dunque in questa evoluzione, accentuando l’esigenza di interpretare i segnali del mercato con pragmatismo e attenzione alle dinamiche globali.

I tre scenari principali del World Energy Outlook

In particolare, l’edizione 2025 del World Energy Outlook (WEO) copre un’ampia gamma di possibili traiettorie dello sviluppo energetico, e lo fa attraverso tre scenari principali, nessuno dei quali rappresenta però una previsione. Ognuno degli scenari delinea piuttosto un futuro energetico distinto, “consentendo un’analisi delle implicazioni derivanti da diverse scelte politiche, di investimento e tecnologiche per quanto riguarda la sicurezza energetica, l’accessibilità economica e l’andamento delle emissioni”.

Andamento delle emissioni di CO2 - tre scenari del World Energy Outlook

E sebbene non costituiscano delle previsioni, tutti gli scenari del WEO si caratterizzano per la presenza di alcune tendenze comuni:

  • crescente necessità globale di servizi energetici nei prossimi decenni
  • domanda energetica in aumento per la mobilità, il riscaldamento, il raffreddamento, l’illuminazione e altri usi domestici e industriali
  • sempre più servizi energetici legati ai data center e all’Intelligenza Artificiale

Come cambiano le dinamiche territoriali

Molto importante, poi, è l’analisi del contesto territoriale. “Un gruppo di economie emergenti – si legge –, guidate da India e Sud-est asiatico, a cui si uniscono paesi del Medio Oriente, dell’Africa e dell’America Latina, finirà per plasmare sempre di più le dinamiche del mercato energetico negli anni a venire. Collettivamente, queste economie raccolgono il testimone dalla Cina, che ha rappresentato la metà della crescita della domanda globale di petrolio e gas e il 60% della crescita della domanda di elettricità dal 2010, sebbene nessun Paese o gruppo di Paesi si avvicinerà a replicare l’ascesa energetica della Cina”.

andamento della domanda di elettricità negli scenari del World Energy Outlook 2025

In questo contesto, i tradizionali rischi energetici che incidono sulla sicurezza dell’approvvigionamento di petrolio e gas sono ora accompagnati da vulnerabilità in altri settori, più visibilmente nelle catene di approvvigionamento di minerali critici a causa degli elevati livelli di concentrazione del mercato. E nel WEO si sottolinea che un singolo Paese, la Cina, è il raffinatore dominante per 19 dei 20 minerali strategici legati all’energia, con una quota di mercato media di circa il 70%.

Una situazione preoccupante

Si tratta di una situazione che solleva interrogativi e preoccupazioni, perché i minerali in questione non soltanto sono vitali per le reti elettriche, le batterie e i veicoli elettrici, ma svolgono anche un ruolo cruciale nella produzione dei chip per l’Intelligenza Artificiale, nei motori a reazione, nei sistemi di difesa e in altri settori strategici.

Su questo tema all’orizzonte non si scorgono segnali di un’inversione di tendenza, anzi la concentrazione geografica nella raffinazione è aumentata per quasi tutti i principali minerali energetici dal 2020, e in particolare per nichel e cobalto. Inoltre, l’analisi della pipeline dei progetti annunciati pubblicata dal WEO 2025 suggerisce che l’inversione di questo processo sarà lenta, richiedendo un’azione più decisa da parte dei governi.

Momento senza precedenti

“Guardando alla storia del mondo energetico negli ultimi decenni – afferma Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia –, non c’è mai stato un momento in cui le tensioni sulla sicurezza energetica si siano applicate a così tanti combustibili e tecnologie contemporaneamente, una situazione che richiede quindi lo stesso spirito e la stessa attenzione dimostrati dai governi quando hanno creato l’IEA dopo lo shock petrolifero del 1973”.

Nella visione di Birol “con la sicurezza energetica al centro dell’attenzione di molti governi, le loro risposte devono considerare le sinergie e i compromessi che possono sorgere con altri obiettivi politici, ovvero accessibilità all’energia, accesso, competitività e cambiamento climatico. Gli scenari del World Energy Outlook illustrano i punti chiave delle decisioni future e, insieme, forniscono un quadro per una discussione basata su dati ed evidenze sulla strada da seguire”.

Ruolo cardine dell’elettricità

Gli analisti dell’IAE non hanno alcun dubbio nell’individuare quello che sarà il driver principale della trasformazione energetica dei prossimi decenni: l’elettricità. Quest’ultima, infatti, si trova già al centro delle economie moderne e la domanda di elettricità cresce molto più rapidamente del consumo energetico complessivo in tutti gli scenari previsti nell’ultima edizione del WEO.

Nel rapporto si evidenzia come gli investitori stanno reagendo a questa tendenza, con la spesa per la fornitura di elettricità e l’elettrificazione degli usi finali che rappresenta già la metà degli attuali investimenti energetici globali. E se al momento l’elettricità rappresenta solo il 20% del consumo energetico finale a livello globale, rappresenta già la principale fonte di energia per i settori che rappresentano oltre il 40% dell’economia globale, nonché la principale fonte di energia per la maggior parte delle famiglie.

Iniziata l’era dell’elettricità

Nel World Energy Outlook si ricorda come le sue analisi evidenziano da molti anni il ruolo crescente dell’elettricità nelle economie di tutto il mondo. “L’anno scorso – afferma Fatih Birol – abbiamo affermato che il mondo si stava muovendo rapidamente verso l’era dell’elettricità, e oggi è chiaro che è già arrivata. Con una svolta rispetto alla tendenza dell’ultimo decennio, l’aumento del consumo di elettricità non è più limitato alle economie emergenti e in via di sviluppo”.

C’è poi un ulteriore fattore che propizia l’ulteriore diffusione dell’elettricità, ovvero la crescita vertiginosa della domanda da parte dei data center e dell’Intelligenza Artificiale, fattore che sta contribuendo ad aumentare il consumo di elettricità anche nelle economie avanzate. Si prevede che gli investimenti globali nei data center raggiungeranno i 580 miliardi di dollari nel 2025, una cifra che supera, per esempio, i 540 miliardi di dollari spesi per l’approvvigionamento globale di petrolio.

L’incidenza delle rinnovabili nel World Energy Outlook

Per quanto riguarda le energie rinnovabili, sebbene il loro ritmo di crescita vari nei diversi scenari del WEO, si sviluppano più rapidamente di qualsiasi altra fonte energetica in tutti gli scenari, con la leadership che spetta al solare fotovoltaico. In particolare, un’analisi del rapporto mostra che, entro il 2035, l’80% della crescita del consumo energetico globale si verificherà in regioni con irraggiamento solare di alta qualità.

Un altro elemento comune a tutti gli scenari del World Energy Outlook è la ripresa del settore nucleare, con i relativi investimenti in aumento sia negli impianti tradizionali su larga scala che in quelli di nuova progettazione, inclusi i piccoli reattori modulari. Dopo oltre due decenni di stagnazione, la capacità nucleare globale è destinata così ad aumentare di almeno un terzo entro il 2035.

Accesso all’energia insoddisfacente

Riallacciandosi all’assunto di partenza, secondo il WEO il mondo non sta raggiungendo gli obiettivi che si era prefissato in due aree critiche:

  1. l’accesso universale all’energia
  2. il cambiamento climatico.

“Circa 730 milioni di persone vivono ancora senza elettricità – si legge – e quasi 2 miliardi di persone si affidano a metodi di cottura dannosi per la salute umana. Un nuovo scenario del WEO delinea quindi un percorso Paese per Paese utile a raggiungere l’accesso universale all’elettricità nel 2035 e una cucina pulita nel 2040, con il gas di petrolio liquefatto (GPL) a svolgere il ruolo principale”.

Infine, con l’aumento dei rischi climatici, nel rapporto dell’IEA si prevede che il riscaldamento globale supererà il grado e mezzo di temperatura in qualsiasi scenario, compresi quelli con riduzioni delle emissioni molto rapide. “Il settore energetico dovrà quindi prepararsi ai rischi per la sicurezza derivanti dall’aumento delle temperature, ma c’è ancora margine per evitare i peggiori effetti climatici”.

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Leonardo Barbini

Copywriter ed editorialista di Elettricomagazine.it, appassionato di tecnologia. Da anni segue le tematiche della mobilità elettrica, della transizione energetica e della sostenibilità
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