Transizione energetica e trasformazione digitale sono definizioni sempre più spesso usate, talvolta abusate, nel mondo delle aziende. E si tratta di due mutazioni che spesso procedono a braccetto, come mostra un recente report, dal titolo The Intersection of Digital Transformation and the Energy Transition, condotto da S&P Global Market Intelligence e commissionato da Eaton.
Uno studio da cui emerge l’intersecarsi di transizione energetica e trasformazione digitale soprattutto nei settori Building, Data Center, Industrial e Utility, dove la volontà delle aziende di accedere a nuove fonti di energia deve rapportarsi alla necessità di investire ancora di più nel processo di digitalizzazione.
Quest’ultima rappresenta una necessità di cui c’è una diffusa consapevolezza anche nel nostro Paese, se è vero che oltre la metà delle aziende italiane che hanno partecipato alla ricerca (il 52%) sta già mettendo in atto una strategia digitale, mentre quasi tutte le altre imprese (46%) sono ancora nella fase di valutazione.
Necessità del cambiamento
Una prima evidenza è relativa alla consapevolezza ormai diffusa relativa alla necessità del cambiamento. Infatti, a livello globale il 77% delle aziende intervistate si pone come obiettivo quello di passare a fonti di energia diverse da quelle attualmente in uso, tuttavia soltanto la metà di queste sta già mettendo in atto le strategie digitali necessarie per portare a termine questa mutazione.
E rispetto a molti altri Paesi, l’impegno delle imprese italiane appare maggiore: più di 8 aziende su 10 (81%) hanno dichiarato l’obiettivo di passare a fonti energetiche diverse da quelle attuali, sebbene solo il 44% ha già intrapreso il percorso mentre oltre un terzo (37%) ritiene che il cambiamento richiederà ancora qualche anno per essere completato.
Transizione energetica e trasformazione digitale nei diversi settori
Il report, come detto, approfondisce la situazione nei comparti dove il connubio fra transizione energetica e trasformazione digitale sta attecchendo maggiormente. Da qui l’evidenziazione di alcuni fattori cardine.
Punti chiave nel settore Building
- Per gli operatori e i proprietari di edifici la sostenibilità è l’obiettivo principale, ritenuta una priorità dal 46% delle aziende coinvolte. Tuttavia, i proprietari di edifici si mostrano scettici in merito alla remuneratività dei progetti di smart building;
- Secondo gli intervistati, i principali interrogativi legati alla trasformazione digitale sono legati al rapporto costi/benefici (citato dal 52% dei rispondenti) e alla mancanza di una casistica estesa (45%);
- Le aziende italiane mostrano mostrato un livello di consapevolezza maggiore, tanto che il 72% si avvale già di sistemi di monitoraggio ambientale come rilevamento di fumo, del livello dell’acqua e della qualità dell’aria;
- Le aziende italiane del building hanno gli stessi interrogativi sul rapporto costi/benefici nel digitale (52%), ma subiscono la complessità normativa e di conformità (indicata come una delle sfide principali dal 48% degli intervistati).
Punti chiave nel settore Data Center
- Nei Data Center gli obiettivi prevalenti sono un maggiore utilizzo delle energie rinnovabili (citato dal 50% dei proprietari), il miglioramento dell’accumulo dell’energia (47%) e la monetizzazione della vendita di energia alla rete (34%);
- Obiettivi simili per le aziende italiane del settore, anche se oggi per la metà delle imprese dei Data Center (52%) la vera priorità è la riduzione dei costi complessivi energia/potenza.
Punti chiave nel settore Industrial
- Le aziende del settore industriale hanno fin qui affrontato la trasformazione digitale soprattutto concentrando gli sforzi per risolvere quella che è una criticità cronica del settore: la mancanza di operatori specializzati;
- L’impegno digitale per accompagnare la transizione energetica risulta invece in ritardo. Del resto, soltanto il 24% delle aziende del settore industriale ritiene energia ed elettricità fondamentali per la trasformazione industriale;
- In Italia, Paese tradizionalmente legato al settore manifatturiero, per la maggior parte delle aziende le principali priorità da affrontare e risolvere restano l’ottimizzazione dei processi (54%) e la riduzione dei rischi (51%).
Punti chiave nel settore Utility
- Nel settore delle Utility sono in corso enormi cambiamenti nella generazione dell’energia, con diffuso ricorso alle rinnovabili e necessità di una maggiore intelligence digitale;
- La trasformazione digitale è essenziale per abilitare nuovi modelli di business e nuove fonti di guadagno;
- Il supporto digitale viene ritenuto necessario soprattutto per rispondere alle esigenze degli utenti in termini di ricarica dei veicoli elettrici (dal 49% degli intervistati) o per abilitare le stazioni di ricarica stesse (45%).