Stoccaggio energetico, risultati ottimi in attesa di un grande futuro

Un articolo di BloombergNEF, dedicato all’andamento globale dei sistemi di accumulo, evidenzia il record di capacità aggiunta nel 2023, destinato però ad essere costantemente battuto fino al termine del decennio
accumulo energetico per un mondo più sostenibile: steni di accumulo e storage

Immaginate una tecnologia sempre più richiesta che però va contro la tradizionale legge della domanda e dell’offerta, che vuole i prezzi in rialzo quando la prima eccede la seconda. Ebbene, se questa dinamica “anomala” caratterizza un intero anno, quello passato, allora è inevitabile che la tecnologia in questione, che poi è quella dei sistemi di accumulo, finisce col distinguersi per una crescita record. Ad occuparsi dell’argomento è un recente articolo di BloombergNEF (BNEF) che, oltre a fare il punto sulla situazione del mercato dello stoccaggio energetico, delinea il suo futuro scenario di sviluppo da qui alla fine del decennio. Una previsione, lo anticipiamo, molto confortante, seppur con significative differenze a seconda delle aree geografiche prese in considerazione.

Maggiore capacità per 45 GW

Si diceva dei numeri del 2023, che non è esagerato definire eccezionali considerato che il mercato globale dello stoccaggio dell’energia è quasi triplicato registrando il più grande guadagno di sempre su base annua. Nel dettaglio, l’incremento globale della capacità dei sistemi di accumulo energetico è stata pari a 45 GW (97 gigawattora).

grafico con andamento dello stoccaggio energetico

Una crescita, come anticipato, che si colloca in uno scenario particolare, con i prezzi dei sistemi di accumulo che hanno raggiunto il livello più basso di sempre. Una situazione che si è evidenziata soprattutto in Cina, dove i costi “chiavi in mano” dei sistemi si sono ridotti in un anno di oltre il 40%, fino a toccare il minimo record di 115 dollari per kilowattora.

Perché il calo dei prezzi

Quanto alle ragioni di questa discesa dei prezzi, nonostante la fortissima domanda globale dei sistemi di accumulo energetico, il principale fattore determinante è rappresentato dalle batterie al litio-ferro-fosfato (LFP). Si tratta dei modelli che non utilizzano nichel (il cui prezzo è salito molto negli ultimi anni) e continuano a sottrarre quote di mercato alle batterie agli ioni di litio che invece utilizzano nichel-manganese-cobalto (NMC).

L’articolo di BloombergNEF sottolinea come la crescita della quota di mercato dei sistemi di accumulo energetico di tipo LFP è resa possibile da un aumento della capacità produttiva che ha visto protagoniste le aziende cinesi del settore. E questo spiega perché il maggior calo dei prezzi si è registrato appunto in Cina.

Vantaggi delle batterie LFP

È opportuno ricordare che, a fronte di svantaggi sempre meno rilevanti, le batterie LFP offrono invece una serie importanti di vantaggi rispetto ai modelli NMC, oltre naturalmente al costo minore. Si tratta della maggiore durata, della manutenzione non necessaria, della sicurezza più elevata, del peso ridotto, oltre che della migliore efficienza di scarica e carica.

Gli svantaggi delle batterie LFP sono invece essenzialmente due, ovvero la loro minore densità energetica (ma il gap con i modelli NMC si è molto ridotto) e la ricarica più lenta (ma anche in questo caso il gap si sta riducendo). Cambiamenti che stanno convincendo anche molti produttori al di fuori della Cina, storicamente specializzati in batterie NMC, ad avviare la produzione di sistemi di accumulo di energia LFP.

Stoccaggio energetico: oltre 100 gigawattora nel 2024

La transizione dalle batterie NMC alle LFP continuerà a rappresentare un fattore determinante negli anni a venire, che si annunciano davvero effervescenti per il comparto dei sistemi di accumulo energetico. L’articolo di BNEF indica che nel 2024 lo stoccaggio globale dell’energia aggiungerà per la prima volta più di 100 gigawattora di capacità. Un aumento, tanto per cambiare, che sarà in gran parte dovuto alla crescita in Cina, sempre più il maggiore mercato di stoccaggio dell’energia a livello globale.

Alla fine dell’anno corrente il secondo mercato, per aggiunta di capacità ma anche per dimensioni, sarà quello degli Stati Uniti. Per quanto riguarda l’Europa, nell’articolo si evidenzia come “le batterie residenziali continueranno a essere la principale fonte di domanda di stoccaggio, guidate in particolare da Germania e Italia, nonché da mercati come Austria, Svizzera, Belgio, Svezia, Spagna e Regno Unito”.

Sostegno diffuso agli investimenti

“Gran parte della crescita degli investimenti nello stoccaggio energetico – si legge – è guidata da mandati e sussidi mirati, che vanno dai mandati di co-ubicazione solare ed eolica in Cina, all’Inflation Reduction Act e alle politiche a livello statale negli Stati Uniti. Ma dei nuovi programmi di sostegno stanno emergendo anche in Europa, Australia, Giappone, Corea del Sud e America Latina”.

Allargando l’orizzonte, secondo le previsioni di BloombergNEF fino al 2030, il mercato globale dello stoccaggio dell’energia sarà sostenuto da un tasso di crescita annuo del 21% fino a raggiungere un livello di capacità aggiunta annuale di 137 GW al termine di questo decennio. Una crescita ancora più veloce di quella dei mercati globali del solare e dell’eolico, che registreranno tassi di crescita annuali composti rispettivamente del 9% e del 7%.

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Leonardo Barbini

Copywriter ed editorialista di Elettricomagazine.it, appassionato di tecnologia. Da anni segue le tematiche della mobilità elettrica, della transizione energetica e della sostenibilità
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