Smart metering per monitorare i consumi di energia

Il monitoraggio energetico è importante per favorire il risparmio energetico, individuare guasti e sprechi. Alla scoperta delle opportunità offerte dallo smart metering

Smart metering per monitorare i consumi di energia

Quando si parla di smart metering, si parla di monitoraggio dei consumi energetici, un tema sempre più importante nell’attuale contesto, in cui hanno assunto ormai grande rilievo i temi ambientali e di sostenibilità.

Per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Europa per il 2030, soprattutto in visione della riduzione del 55% delle emissioni di gas serra, è essenziale ridurre i consumi energetici. Secondo i dati dell’Unione Europea, infatti, circa il 75% delle emissioni in UE dipendono dalla produzione e dal consumo di energia. Per ridurre l’impatto del settore, quindi, è importante portare avanti da un lato la transizione verso un sistema più verde, dall’altro ridurre la richiesta di energia. Ne seguono espliciti obiettivi, con la necessità di produrre il 40% dell’energia tramite fonti rinnovabili e di favorire i processi di efficientamento energetico, definendo precisi target per tutti i paesi membri.

Per fare un esempio, il settore pubblico dovrebbe riqualificare il 3% dei propri edifici ogni anno. Ma il risparmio energetico passa anche attraverso una consapevolezza sempre maggiore degli utenti, che devono imparare a conosce i propri consumi e le modalità con cui utilizzano l’energia.

Cosa significa Smart metering?

Come anticipato, con il termine Smart metering si indica un sistema di monitoraggio continuo dei consumi, siano essi di energia elettrica, gas o acqua, eseguito in modo intelligente grazie alle nuove tecnologie. L’introduzione di questi sistemi, in parte, dipende da precisi obblighi normativi legati anche al monitoraggio e alla diagnosi energetica, ad esempio in alcuni contesti aziendali considerati altamente energivori.

Monitoraggio energetico e consumi sotto controllo

Quali settori sviluppano le maggiori opportunità?

Tra i settori che hanno visto il maggior sviluppo di queste applicazioni ci sono proprio quelli dell’energia elettrica e del gas, con la crescente diffusione dei contatori intelligenti e telegestiti. In realtà gli strumenti per monitorare i consumi sono diversi e in alcuni casi permettono anche una misura puntuale dell’energia consumata in precisi ambienti o da specifici dispositivi.

In generale, i vantaggi offerti dai dispositivi di smart metering riguardano una maggior raccolta dei dati energetici, la più semplice individuazione di eventuali guasti o problemi, la possibilità di fare considerazioni concrete sulle prestazioni di un edificio e su come migliorarle, ma anche un maggior controllo dei consumi energetici (e quindi dei costi) per gli utenti.

I contatori intelligenti

I contatori intelligenti vengono installati direttamente dalle società di distribuzione e il costo non è attribuito all’utente. Si tratta di una tecnologia che ha vissuto un’ampia diffusione negli ultimi anni, anche se la sua prima comparsa risale ormai a 20 anni fa. L’Italia, nel 2001, è stata la prima in Europa a introdurre gli smart meter. Tuttora il nostro Paese mantiene un importante record per il numero di contatori intelligenti per l’energia elettrica installati, in quanto secondo l’ARERA se ne contano più di 35 milioni.

Oggi, si stanno installando gli smart meter di nuova generazione, in grado di raccogliere e memorizzare i dati relativi ai consumi energetici, per poi inviarli tramite un apposito sistema di comunicazione alle società di distribuzione. A differenza di una semplice lettura da remoto, la comunicazione è bidirezionale, grazie a sistemi di telecomunicazione TCP/IP o tramite connessioni cablate (PLC). I vantaggi non sono solo legati ad una migliore gestione della rete o a una maggior conoscenza di consumi e guasti, ma sono anche per l’utente, in quanto la fatturazione è basata sui consumi concreti e reali, costantemente aggiornati.

I sistemi di monitoraggio dei consumi negli edifici

Per quanto molto puntuale e utile, il contatore intelligente non è a piena disposizione degli utenti, che potrebbero volere un monitoraggio più preciso dei propri consumi. In questo caso, è necessario sviluppare un sistema di monitoraggio interno, che può essere configurato utilizzando più dispositivi, da installare in diversi punti della casa e in corrispondenza degli interruttori. Generalmente questi sistemi sono composti da sensori, software e hardware, che raccolgono, elaborano e mostrano le informazioni agli utenti, ad esempio per mezzo di un display. I dati principali riguardano la potenza assorbita e il consumo energetico in kilowattora. Quando l’intero sistema sfrutta la modalità wireless, si parla di applicazioni di Internet of Things, uno dei principali ingredienti di Smart Home e Smart Building. I limiti di questi sistema riguardano il fatto che i sensori dovrebbero essere predisposti in ciascun punto in cui è necessario raccogliere una misura e che serve intervenire sull’impianto elettrico.

Alternative più semplici e che non richiedono alcun tipo di intervento sull’impianto, sono l’acquisto di dispositivi che includono la funzionalità di monitoraggio (sono sempre di più gli elettrodomestici in grado di farlo) e l’utilizzo di Smart Plug, ossia delle prese intelligenti a cui collegare semplicemente i dispositivi. Le prese sono connesse e tramite un’app è possibile rilevare in tempo reale i consumi o consultare uno storico dei dati.

Informazioni su Gaia Mussi 102 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico