
L’espressione, “rischio di adeguatezza”, magari sarà rivedibile, ma nel caso in questione ciò che indica è della massima importanza. Stiamo parlando della definizione cardine nel rapporto sulla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico nell’Unione Europea per la stagione estiva appena iniziata, che è stato recentemente pubblicato da ENTSO-E, l’associazione europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica.
In realtà nel senso che assume dentro il “Summer Outlook 2025”, questo il titolo del rapporto, adequacy risk va tradotto piuttosto con rischio di inadeguatezza, ovvero il pericolo che corrono le reti elettriche dei Paesi europei di fronte alle condizioni limite che si possono verificare durante la stagione calda, purtroppo confermate da questo avvio torrido dell’estate 2025.
Ebbene, i risultati del rapporto si possono definire rassicuranti, nel senso che emerge una condizione di adeguatezza strutturale per la maggior parte delle nazioni aderenti all’Unione Europea. Tradotto in pratica, ciò significa che la produzione energetica disponibile dovrebbe rivelarsi sufficiente a coprire la domanda anche in scenari di stress contenuto.
Tuttavia, nell’analisi compiuta da ENTSO-E non mancano delle risultanze negative. In particolare, destano delle preoccupazioni quei Paesi collocati in aree geografiche con delle condizioni di rete più deboli, dove la capacità di scambio e compensazione energetica risulta limitata. Situazioni dove l’adequacy risk è quindi più elevato e si deve confidare in condizioni meteo non avverse oltre che sulla disponibilità locale di generazione spesso legata alle fonti rinnovabili.
Peraltro, nel rapporto non mancano nomi e cognomi, nel senso che vengono indicati espressamente i Paesi che durante l’estate potrebbero andare incontro a delle difficoltà. “Il rischio di adeguatezza individuato in Irlanda alla fine della stagione estiva – si legge – è dovuto alla sovrapposizione di molteplici interruzioni pianificate di grandi generatori programmabili e alla mancanza di nuova generazione programmabile che entri nel mercato per sostituire le vecchie unità chiuse e coprire l’aumento della domanda”.
Altri rischi per il sistema energetico sono stati individuati nelle isole mediterranee più isolate, come quelle di Malta e Cipro. “Questi rischi potrebbero emergere in caso di elevate interruzioni non pianificate del parco di generazione e condizioni meteorologiche sfavorevoli, tutto ciò in presenza di un’elevata domanda e di una bassa produzione da fonti energetiche rinnovabili (FER)”.
E proprio relativamente alle fonti energetiche rinnovabili nel rapporto è presente un ragionamento interessante: “Si prevede che la produzione in eccesso da fonti energetiche rinnovabili variabili supererà la domanda durante i periodi di elevata produzione rinnovabile combinata con una bassa domanda, aumentando così il fabbisogno di esportazione dei Paesi”.

Una dinamica che però non è necessariamente positiva in quanto “è probabile che anche i Paesi limitrofi si trovino ad affrontare problemi legati all’eccesso di fonti rinnovabili nello stesso periodo, con un conseguente aumento del rischio di prezzi negativi dell’elettricità in tutta Europa. L’impatto dei prezzi negativi e della sovrapproduzione include potenziali perdite finanziarie per i produttori e distorsioni del mercato, che richiedono un’attenta gestione e una pianificazione strategica per mitigare tali effetti”.
ENTSO-E non si è limitata a formulare delle previsioni estive sulla tenuta dei sistemi energetici dei Paesi UE, ma le ha accompagnate con una “retrospettiva” relativa all’inverno precedente. Una stagione nella quale “non sono stati osservati particolari problemi di adeguatezza grazie alle temperature miti e alle condizioni idrologiche favorevoli, sebbene alcuni Paesi abbiano riscontrato difficoltà”.
In particolare, nel rapporto si evidenzia che alcuni Paesi hanno registrato consumi energetici superiori alle aspettative. Ed ancora, nello scorso mese di febbraio sono state registrate temperature inferiori alla media nell’Europa sudorientale, mentre la parte settentrionale del continente ha invece registrato delle temperature superiori alla media nello stesso periodo.
Infine, c’è un messaggio abbastanza rassicurante dell’ENTSO-E per quanto riguarda il futuro: “Sono iniziati i preparativi per il prossimo inverno 2025-2026. Il feedback dei gestori dei sistemi di trasmissione (TSO) e la situazione del gas mostrano un quadro positivo, senza alcuna preoccupazione specifica. La preparazione e la stretta collaborazione con la Commissione europea, i gestori dei sistemi di trasmissione e gli Stati membri proseguiranno nelle prossime settimane”.
