Recovery Fund: la mobilità sostenibile fra le priorità del governo

Nel piano "#Next Generation Italia" sono previsti più di 30 miliardi di investimenti in ottica green per strade, porti, rete ferroviaria e in ambito locale

Recovery Fund: la mobilità sostenibile fra le priorità del governo

Il terzo approfondimento dedicato alle risorse di spesa green contenute in #Next Generation Italia, il piano del governo che illustra il futuro impiego dei fondi provenienti dal Recovery Fund, riguarda il capitolo denominato “Transizione energetica e mobilità locale sostenibile“, oltre alle ulteriori risorse che saranno impiegate in “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”.

 

Risorse per 18,5 miliardi di euro

Gli interventi per la mobilità locale sono stati inseriti dal governo in un capitolo più ampio che comprende, nell’ottica della transizione energetica, anche gli interventi per promuovere la crescita della produzione di energia rinnovabile e dell’uso di idrogeno. Nel complesso il capitolo prevede per la sua attuazione il ricorso a risorse per ben 18,5 miliardi di euro, la cui suddivisione non è però ancora stata specificata.

Bozza recovery Fund - linee di investimento

Gli interventi per la mobilità locale

Di certo, una parte significativa di questi fondi verrà indirizzata verso la mobilità locale, tenuto conto della mole degli interventi previsti sulla via della sostenibilità. Fra questi figurano “il rafforzamento delle infrastrutture di rete e la promozione, la realizzazione di smart grid, l’installazione di sistemi ricarica elettrica e vehicle-to-grid (V2G)”.

Previste anche nuove sperimentazioni per i servizi digitali a supporto della pianificazione urbana e la messa a punto di un Piano nazionale ciclovie. Infine, nel testo viene indicata “la riduzione del gap infrastrutturale e strumentale nel settore del Trasporto Pubblico Locale, degli Impianti fissi e del Trasporto Pubblico Locale, con particolare attenzione al rinnovo del parco autobus, del parco rotabile e della flotta delle navi del TPL nazionale”.

Per le infrastrutture 27,7 miliardi

Come premesso, il ragionamento dell’esecutivo per una mobilità sostenibile passa anche da un radicale intervento sulle infrastrutture. Nel dettaglio il piano di #Next Generation Italia prevede due linee di azione (componenti) che prevedono a loro volta quattro progetti tra riforme e investimenti, per un ammontare complessivo di risorse pari a 27,7 miliardi di euro.

La prima componente, denominata “Alta velocità di rete e manutenzione stradale 4.0”, prevede la realizzazione di una serie di opere infrastrutturali sia sulla rete ferroviaria sia su quella stradale per facilitare la mobilità dei cittadini e delle merci, contribuendo anche a renderla sostenibile.

Recovery Fund investimenti mobilità locale sostenibile

Messa in sicurezza e monitoraggio digitale

Fra questi interventi citiamo la messa in sicurezza e monitoraggio digitale di strade, viadotti e ponti relativa a “collegamenti stradali strategici in termini di coesione territoriale, a forte rischio strutturale e con un elevato livello di incidentalità”. Si tratta di opere per le quali si prevede “un intervento straordinario di messa in sicurezza e l’inserimento di un sistema di sensoristica avanzata per il monitoraggio delle opere, rafforzandone la resilienza”.

L’intervento sui porti in chiave green

La seconda componente, denominata “Intermodalità e logistica integrata“, attiene invece al miglioramento della competitività, capacità e produttività dei porti in chiave green. In questo caso il documento del governo indica due elementi progettuali. Da un lato, il miglioramento della capacità e produttività dei principali porti italiani; dall’altro, la sostenibilità ambientale degli stessi porti.

Quest’ultimo aspetto si concretizzerà nel “miglioramento della situazione ambientale e nella riduzione delle emissioni di CO2 dei porti, riducendo le emissioni inquinanti da combustibili fossili sia degli edifici, che degli impianti, che dei mezzi di servizio sia terrestri che navali”.

I progetti sostenibili per i porti italiani

Fra i progetti collegati figurano gli interventi di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico dei porti (green ports) “per la conversione della flotta navale con mezzi aventi un minor impatto ambientale”. Inoltre è prevista l’elettrificazione delle banchine (cold ironing), “per il rinnovo in logica sostenibile del parco autotrasporto e del trasporto ferroviario merci e per la digitalizzazione dei sistemi logistici portuali e aeroportuali”.

Marco Ventimiglia
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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità