Le quattro parole chiave del Superbonus spiegate da ENEA

Il superbonus al 110% può rappresentare un volano per la riqualificazione: Fiera Bolzano ha organizzato alcuni webinar dedicati all'applicazione del provvedimento. Il punto di Ilaria Bertini di Enea

Non solo continua a tenere banco, ma promette di farlo per i mesi e gli anni a venire, specie se il governo lo trasformerà da un provvedimento a tempo in una misura strutturale (è argomento di questi giorni). Stiamo parlando naturalmente del Superbonus al 110%, autentica chiave di volta, almeno sulla carta, per l’affermazione della green economy nell’edilizia privata del nostro Paese.

Sulla carta perché siamo pur sempre in Italia, con tutti i relativi “agguati” compiuti dalla burocrazia per complicare l’applicazione pratica di un provvedimento così importante. Ben vengano, dunque, iniziative come quella di Fiera Bolzano, in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, che ha deciso di organizzare un ciclo di webinar per chiarire tutti i dubbi, e purtroppo al momento non sono pochi, relativi al Superbonus.

Normativa sempre più complessa

Ilaria Bertini - Enea
Ilaria Bertini, ENEA

Nel primo di questi webinar, dedicato agli aspetti tecnici del provvedimento, c’è stato l’interessante intervento di Ilaria Bertini, direttrice del dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica di ENEA, che ha innanzitutto confermato come il Superbonus sia attualmente una materia impervia: “Siamo di fronte ad una normativa che purtroppo ogni giorno aggiunge nuove elementi divenendo sempre più complessa. Anche per questo dentro l’ENEA si è creato un gruppo di lavoro che praticamente si occupa soltanto dei meccanismi d’applicazione del Superbonus. Un team peraltro composto da persone con grandissima professionalità”.

Complicazioni che comunque non mutano il giudizio di fondo della manager Enea sul provvedimento: “Siamo di fronte ad un tipo di misura che, comunque la si guardi, gli inglesi definiscono come win-win, ovvero i cui enormi benefici possono andare a vantaggio di tutta la filiera interessata, a partire ovviamente da chi lavora nell’edilizia per arrivare ai cittadini che potranno vedere le loro case rinnovate e riqualificate. Non a caso tutte le associazioni di categoria hanno espresso la loro soddisfazione per l’adozione di questo provvedimento”.

Il Superbonus al 110% non si sostituisce alle leggi già vigenti

Entrando nel merito, la responsabile dell’Enea ha parlato di quattro parole chiave relative agli aspetti tecnici del Superbonus:

  1. Interventi “trainanti”,
  2. Interventi “trainati”,
  3. Requisiti,
  4. Asseverazioni.

Non senza ricordare che “il Superbonus non si sostituisce e non si sostituirà mai alle leggi vigenti, ma aggiunge delle procedure che si vanno a sommare alle situazioni già in essere. In particolare, ricordiamoci che continua ad essere vigente il precedente Ecobonus, anch’esso caratterizzato da importanti agevolazioni”.

Ilaria Bertini ha poi illustrato quello che è il meccanismo generale di funzionamento del provvedimento utilizzando, appunto, le quattro parole chiave: “L’incentivo individua tre tipologie di interventi trainanti (isolamento termico, sostituzione impianti di climatizzazione, antisismica), senza l’effettuazione dei quali non è possibile accedere al recupero del 110% delle spese. Una volta decisa l’effettuazione di uno o più di questi interventi, allora è possibile portarsi dentro il Superbonus anche una serie di lavori correlati, per questo definiti come interventi trainati”.

2 requisiti necessari da rispettare nel compimento dei lavori

Per quanto riguarda i requisiti necessari, se ne contano fondamentalmente due: “Da un lato, c’è la necessità da parte di un tecnico di verificare che il progetto realizzato, per il quale si chiede la detrazione fiscale, comporti il salto di almeno due classi energetiche a livello di edificio. Dall’altro lato, le spese che vengono effettuate per il compimento dei lavori devono rispettare determinati requisiti, ovvero essere compatibili con i prezzari regionali. Qualora quest’ultimi non comprendano la tipologia di intervento effettuato, allora si può fare riferimento alle guide sui prezzi informativi dell’edilizia del DEI che i professionisti ben conoscono”.

L’ultima parola chiave, come detto, è Asseverazioni. “Ad effettuarle – ha spiegato la dirigente – sono dei tecnici abilitati che devono certificare il rispetto dei requisiti richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute. Per facilitare il loro compito, come ENEA abbiamo pensato ad una compilazione online, questo anche per rendere più omogenee possibili le asseverazioni inviate. Al riguardo, l’ENEA dovrà effettuare almeno il 10% di controlli documentali e in sito sul totale delle asseverazioni ricevute”.

superbons - le asseverazioni - fonte Enea

Il possibile allungamento dei termini oltre la fine del 2021

Infine, la considerazione di Ilaria Bertini relativa alla possibile, se non probabile, estensione temporale della durata del Superbonus, al momento fissata fino al 31 dicembre 2021: “Nel leggere il testo del provvedimento, sappiamo che un’osservazione fatta un po’ da tutti è stata: il termine è troppo breve per i lavori che si devono fare. Dobbiamo però tenere presente che tanto più questa misura verrà applicata con risultati positivi nel rispetto delle norme, tanto più sarà agevole dimostrare che il provvedimento merita di essere esteso temporalmente”.

Marco Ventimiglia
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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità