Prezzi dei metalli per le batterie in aumento, le possibili conseguenze

Il rapporto di BNEF indica una forte crescita dei prezzi dei metalli nel 2021, una tendenza che potrebbe cambiare le scelte dei costruttori d'auto sui tipi di batterie da sviluppare nel futuro

Prezzi dei metalli per le batterie in aumento

È il classico caso di un problema presente soltanto nei discorsi degli addetti ai lavori, ma le cui conseguenze potrebbero a breve manifestarsi a livello globale andando ad impattare su una moltitudine di persone in termini di accesso alla tecnologia e relativi costi. Stiamo parlando dell’andamento dei prezzi dei metalli delle batterie, che hanno registrato una forte ripresa nella prima metà dell’anno.

Della cosa si è occupato di recente BloombergNEF con un report nel quale si sottolinea come la Cina controlla attualmente l’industria chimica delle batterie, con la più grande quota di mercato per tutti e cinque i principali metalli presenti nelle batterie. Un primato difficilmente scalfibile nel breve periodo, anche perché diversificare la catena di approvvigionamento globale richiederebbe investimenti significativi da regioni come l’Europa e il Nord America.

Stime sulla domanda riviste al rialzo

Nello scenario futuro individuato da BNEF la domanda di batterie crescerà fortemente in questo decennio. Infatti, entro il 2030 la domanda annuale di batterie agli ioni di litio arriverà a superare i 2,7 TWh all’anno. In termini percentuali, la stima al 2030 sulla richiesta annua totale di batterie risulta del 35% superiore all’analoga previsione effettuata lo scorso anno, in gran parte a causa della maggiore domanda prevista per la produzione dei veicoli elettrici per passeggeri.

Cambio di rotta per risparmiare?

Interessante notare come l’aumento dei prezzi dei metalli già in corso non dovrebbe comunque portare, secondo il report, ad un minor numero di veicoli elettrici prodotti, quanto a differenti scelte sulla tipologia di batterie con le quali equipaggiare le macchine, con un cambiamento significativo nel mix di prodotti chimici delle batterie.

In particolare, molte case automobilistiche potrebbero passare alla meno onerosa chimica del litio ferro fosfato (LFP), che da un lato ridurrebbe le prestazioni di alcuni veicoli elettrici ma dall’altro consentirebbe di continuare senza sosta l’elettrificazione dei trasporti.

L'andamento domanda dei metalli per le batterie agli ioni di litio

L’andamento dei prezzi dei metalli

Per quanto riguarda andamento e previsioni relative ai singoli metalli coinvolti nella fabbricazione delle batterie, il report spiega che i prezzi del litio hanno continuato a salire nel 2021 a causa della riduzione dell’offerta dovuta alla pandemia e della maggiore domanda registrata in Cina ed Europa. Nel dettaglio, quest’anno i costi del litio sono aumentati del 71% per il carbonato, del 91% per l’idrossido e del 58% per il concentrato di spodumene. Un rialzo che però si dovrebbe stabilizzare a partire dall’anno venturo.

Analogo andamento per il prezzo del cobalto, aumentato del 42% da inizio anno raggiungendo un valore del 15% sopra la media quinquennale. Una corsa al rialzo che però potrebbe essersi conclusa, pur restando i prezzi su questi picchi fino al 2025, anche perché l’offerta di cobalto è ormai arrivata ad eccedere la domanda.

Manganese, grafite e nichel

In ripresa è anche l’offerta di manganese sebbene in tempi di pandemia, spiega BNEF, l’industria estrattiva del settore, localizzata prevalentemente in Sudafrica, è stata costretta a far fronte a sfide legate alla logistica e al trasporto. Quanto ai prezzi, relativi al solfato di manganese, nel 2021 sono fin qui aumentati del 30%, soprattutto a causa di un aumento della domanda di batterie. Ed in questo caso, prevede il report, si tratta di un rialzo del costo destinato a proseguire nei prossimi due/tre anni.

Ragionamento simile per la grafite, la cui domanda è destinata ad aumentare di anno in anno per tutto il decennio appena iniziato, con conseguente andamento sostenuto dei prezzi. A determinare questa crescita ci sarà soprattutto la richiesta di grafite per la produzione di batterie nei veicoli commerciali, con un raddoppio della domanda su base annua già a partire dal 2021.

A muoversi in relativa controtendenza è il mercato del nichel, con un andamento dei prezzi abbastanza stabile nel corso dell’anno. Situazione che il report BNEF prevede duratura nonostante un contenuto aumento della domanda del solfato di nichel nei prossimi cinque anni. A calmierare i costi, infatti, ci sarà probabilmente una situazione già evidenziatasi in Cina, con la scelta di alcuni produttori d’auto di passare a batterie realizzate con prodotti chimici LFP e conseguente minor richiesta di nichel.

 

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità