
L’ultima edizione del Rapporto sulla Certificazione Energetica degli Edifici, redatto da ENEA e CTI, contiene nelle sue 276 pagine anche un capitolo prezioso, specie per gli utenti che progettano un upgrade dell’efficienza energetica del proprio immobile. Si tratta di un approfondimento nel quale vengono illustrati i servizi e le funzionalità offerti dal Portale nazionale sulla Prestazione Energetica degli Edifici, che viene anche identificato dalla sigla PnPE².
In particolare, nel capitolo si fa riferimento ai servizi afferenti al “Passaporto dell’immobile”, di cui viene evidenziata l’importanza in quanto strumento d’ausilio ad una corretta pianificazione degli interventi di riqualificazione energetica, in virtù delle informazioni relative al profilo catastale ed energetico di ciascuna unità immobiliare.
Il PnPE² è stato sviluppato nell’aprile 2022 da ENEA in ottemperanza a un Decreto Ministeriale di due anni precedente. Nelle intenzioni del legislatore, il Portale deve caratterizzarsi come uno sportello unico digitale a disposizione di tutti coloro che necessitano di informazioni relative al parco immobiliare nazionale.
Al Portale viene infatti affidato il compito di “fornire ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica Amministrazione informazioni sulla prestazione energetica degli edifici, sulle migliori pratiche per le riqualificazioni energetiche efficaci in ter-mini di costi, sugli strumenti di promozione esistenti per migliorare la prestazione energetica degli edifici”.
Una volta portato a compimento, il PnPE² si configura quindi come una vetrina digitale di servizi e contenuti, liberamente fruibili, “riguardanti le tecnologie, le normative, gli incentivi fiscali e le risorse per l’approfondimento delle competenze tecnico-professionali e del lessico di settore”.
In particolare, la sezione tecnologia del Portale nazionale sulla Prestazione Energetica degli Edifici raccoglie un insieme di software, sviluppati appositamente da ENEA, funzionali ad una prima valutazione del fabbisogno energetico dell’edificio e all’analisi tecnico-economica dei possibili interventi di efficientamento energetico.

All’interno del PnPE² è inoltre possibile visualizzare e filtrare le statistiche relative ai dati degli APE (l’Attestato di Prestazione Energetica) e delle detrazioni fiscali (Ecobonus), aggregati per anno e per Regione, ottenendo così una visione complessiva dello stato di performance energetica del patrimonio immobiliare nazionale.
Un’altra funzionalità che viene offerta dal Portale è quella di fornire una serie di servizi che sono “dedicati e differenziati in base alle classi di utenza, rappresentate dai cittadini e dalle Pubbliche Amministrazioni, sia centrali che locali”.
In quest’ambito si inserisce, appunto, il nuovo servizio denominato “Passaporto dell’immobile”, accessibile tramite SPID o CIE. Il Passaporto, oltre a fornire all’utente le informazioni del profilo anagrafico-energetico di ciascuna unità immobiliare di sua proprietà, consente di confrontare le prestazioni energetiche di un immobile con immobili simili e proporre all’utente una lista di potenziali interventi di riqualificazione per migliorare le prestazioni energetiche.
Passaporto che, oltre a essere basato sul citato Decreto Ministeriale del 2020, è stato realizzato considerando anche le raccomandazioni e le esperienze europee orientate allo sviluppo degli strumenti e delle tecnologie a supporto della riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare.
Al riguardo, ENEA sottolinea come la recente direttiva UE, nota come EPBD IV, stabilisce che, entro il 2030, tutto il patrimonio edilizio di nuova costruzione dovrà essere ZEB (acronimo di Zero Emissions Building), mentre quello esistente dovrà ridurre il proprio consumo medio di energia primaria di almeno il 16%17, rispetto al 2020. Sempre nella direttiva EPBD IV, tra le misure indicate assumono un ruolo di particolare rilievo il Building Renovation Passport (BRP) e il Digital Building Logbook (DBL).
Il DBL è definito come un “archivio contenente tutti i dati significativi relativi ad un’unità immobiliare, compresi quelli presenti nei certificati di prestazione energetica, nei passaporti di ristrutturazione e quelli derivanti dalle tecnologie intelligenti, così come quelli relativi a misurare l’impatto ambientale dei gas climalteranti”.
L’ingente quantità di dati gestita dal “Passaporto dell’immobile”, oltre a consentire di supportare la pianificazione degli interventi di riqualificazione, contribuirà appunto alla realizzazione di un “registro digitale degli edifici”, ovvero il DBL, e di un “passaporto di ristrutturazione”, vale a dire il BRP.
Come detto, i servizi del “Passaporto dell’immobile” sono orientati sia al cittadino sia alla Pubblica Amministrazione. Concentrandosi sulla sezione del Passaporto che viene definita come “Il Profilo cittadino”, si entra in un’area riservata che è stata progettata in modo tale da contenere la lista delle unità immobiliari di proprietà dell’utente.
Per ciascuna delle unità è visualizzabile una scheda immobile, denominata appunto “Passaporto dell’immobile”, relativa al profilo catastale, energetico ed impiantistico, con il dettaglio degli incentivi fiscali eventualmente usufruiti per esso. In tal modo, l’utente può avere una visione complessiva dello stato energetico dei propri immobili, funzionale alla programmazione di eventuali interventi di riqualificazione.
Occorre tenere conto che attualmente le informazioni del Passaporto sono disponibili solo per i cittadini le cui unità abitative sono state destinatarie di almeno un incentivo fiscale, gestito da ENEA. Infatti, è soltanto tramite il codice fiscale del beneficiario della detrazione fiscale che il sistema riesce a recuperare i dati dell’APE relativi all’unità immobiliare, sfruttando l’interoperabilità tra le basi di dati EcoBonus e SIAPE.
Nello specifico, l’utente che entra nell’area riservata, accedendo quindi all’elenco delle proprie unità immobiliari, può visualizzare per ciascuna di esse, servendosi del pulsante “Dettagli”, il relativo Passaporto che raccoglie tutte le informazioni dello specifico immobile in un’unica area.

Ed ancora, per rendere il Passaporto più facilmente navigabile, le informazioni in esso contenute sono state classificate per tematica ed organizzate nelle seguenti sezioni: