
Le persone associano sempre di più l’energia solare a quella prodotta dagli impianti fotovoltaici, anche per via della loro grande diffusione negli ultimi anni sotto la spinta dei bonus per l’installazione. Ma esiste anche un’altra importante “faccia” rappresentata dal solare termico, di cui si occupa puntualmente ogni anno il rapporto “Solar Heat Worldwide”, realizzato da un apposito dipartimento dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE).
Innanzitutto, ricordiamo che gli impianti solari termici sono dei dispositivi, installabili sia a livello domestico sia industriale, che permettono di catturare l’energia solare, immagazzinarla e usarla nelle maniere più svariate, in particolare ai fini del riscaldamento dell’acqua corrente in sostituzione o come complemento delle caldaie alimentate tramite gas.
Il rapporto Solar Heat Worldwide 2025 presenta i dati più recenti sulle principali applicazioni del riscaldamento e raffrescamento solare, tra cui il riscaldamento dell’acqua sanitaria residenziale, il teleriscaldamento, il calore di processo, il raffrescamento solare e l’essiccazione. Uno studio realizzato con l’apporto di un team di ricercatori dell’istituto austriaco AEE INTEC, che si è impegnato per raccogliere dati di mercato da oltre 70 Paesi, grazie ai quali emerge una panoramica completa degli sviluppi sui mercati globali.
“Le applicazioni per la produzione di acqua calda sanitaria e il riscaldamento degli ambienti negli edifici – evidenzia Solar Heat Worldwide 2025 – sono ancora predominanti nella maggior parte delle regioni del mondo. Tuttavia, questo segmento è sotto pressione a causa delle pompe di calore e delle politiche di elettrificazione. Di conseguenza, il mercato globale del solare termico è diminuito del 14% nel 2024”.
Nel dettaglio, la capacità espressa dagli impianti con solare termico che sono stati installati nel mondo l’anno scorso è pari a 17,8 GWt, equivalenti a 25,4 milioni mq di superficie captante. Un risultato appunto inferiore del 14% rispetto al 2023, quando si erano superati i 20 GWt, e ben lontano dai record del triennio 2011-2013, con picchi annuali di installato oltre i 50 GWt.

La produzione annuale di energia termica da fonte solare al 2024 è pari a 443 TWh, corrispondenti a un risparmio di 47,6 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, con 153,5 milioni di tonnellate di CO₂ evitate. Al termine dell’anno scorso la capacità totale installata nel mondo di solare termico ha raggiunto quota 544 GWt, equivalenti a 777 milioni mq di superficie captante.
Ma nonostante la contrazione registrata l’anno scorso non mancano dei segnali positivi. Infatti, in tutto il mondo le aziende di riscaldamento industriale e teleriscaldamento si stanno sempre più rivolgendo a soluzioni di riscaldamento solare a zero emissioni di anidride carbonica. E non a caso il rapporto include capitoli dedicati a questa parte di mercato in crescita.
“In un contesto di mercato difficile nel settore residenziale – ha spiegato Christoph Brunner, ceo di AEE INTEC e uno dei principali autori del rapporto –, stiamo assistendo a una crescita dinamica in applicazioni su larga scala come il riscaldamento di processo industriale e il teleriscaldamento solare. Queste tendenze sottolineano il contributo vitale del solare termico a un futuro decarbonizzato, soprattutto nei settori in cui la sola elettrificazione è difficile da realizzare”.
In particolare, il 2024 è stato un anno positivo per il riscaldamento solare industriale. “Almeno 106 impianti di riscaldamento solare industriale (SHIP) – si legge nel rapporto –, con una capacità di 120 MW, sono stati messi in servizio in tutto il mondo, con un aumento del 28% rispetto all’anno precedente. Le prospettive rimangono positive, con ulteriori 125 MWth di capacità SHIP
in costruzione alla fine del 2024. In particolare, tra questi figurano tre impianti multi-megawatt in costruzione per miniere di rame in Cile”.
Per quanto riguarda i sistemi di teleriscaldamento, “oggi 346 città in tutto il mondo beneficiano dell’energia solare integrata nelle loro reti. Solo nel 2024 sono stati messi in servizio dieci nuovi sistemi per una capacità totale di 74 MW, con il mercato globale del teleriscaldamento solare che si sta espandendo costantemente in nuove regioni. Tra gli eventi più significativi dello scorso anno, la messa in servizio di uno dei più grandi impianti di teleriscaldamento solare al mondo, un sistema da 34 MW nei Paesi Bassi”.
Solar Heat Worldwide monitora anche i più grandi impianti solari termici al mondo, quelli utilizzati per il teleriscaldamento e la produzione di calore per i processi industriali. Emerge così che questi impianti sono ormai dislocati in tutti e cinque i continenti, “a dimostrazione della rilevanza globale e dell’adattabilità della tecnologia solare termica nel soddisfare le diverse esigenze energetiche. Impianti che servono un’ampia gamma di gruppi di clienti, dalle aziende municipalizzate agli impianti industriali e persino ai resort turistici”.
Ed ancora, sotto la spinta della diffusione delle pompe di calore, nel 2024 risulta in notevole aumento la domanda di collettori fotovoltaici-termici (PVT), noti anche come collettori ibridi. Questi sistemi combinano un modulo fotovoltaico con un assorbitore termico sottostante, consentendo la generazione simultanea di elettricità e calore. Questa funzionalità a doppia uscita rende i collettori PVT una fonte energetica ideale e flessibile per l’utilizzo negli edifici, in particolare per la produzione di acqua calda o per il supporto di sistemi a pompa di calore.
Nel rapporto si sottolinea il numero crescente di nuovi operatori presenti sul mercato del solare termico, con un record di 46 produttori che hanno registrato vendite nel 2024. In totale, sono stati installati 37,5 MWth di capacità termica e 18,6 MWp di capacità elettrica, con un aumento del 13% della potenza termica rispetto all’anno precedente. La Germania, insieme ai Paesi Bassi e alla Spagna, ha guidato il mercato globale in termini di nuove installazioni PVT.
“La quantità di nuova capacità solare termica installata lo scorso anno – ha osservato Lucio Mesquita, presidente del programma AIE Solar Heating and Cooling – dimostra ancora una volta l’ampio interesse di questa tecnologia, al servizio di proprietari di edifici, aziende agricole, hotel e utenti industriali. La sua versatilità e adattabilità ne sottolineano il ruolo vitale nel promuovere la neutralità climatica”.