Il mercato globale dell’eolico si lascia alla spalle la pandemia

Il report sul secondo trimestre 2021 del Global Wind Energy Council mostra un balzo del mercato dell'eolico a livello mondiale. Necessario rendere le procedure di autorizzazione più snelle

Mercato Eolico mondiale in crescita

Ci sarebbe da parlare di un autentico boom ma trattandosi di un raffronto particolare – il secondo trimestre 2021 su quello dell’anno precedente, quest’ultimo condizionato come nessun altro dalla pandemia – sono opportune tutte le cautele del caso. Di certo i numeri contenuti nel “Market Intelligence” del Global Wind Energy Council (GWEC) mostrano come il mercato dell’eolico a livello mondiale è ripartito, con facile gioco di parole, davvero a gonfie vele.

Il dato che più cattura l’attenzione è quello relativo alla capacità di energia eolica aggiudicata nel mondo tramite aste e gare d’appalto. Ebbene, nel secondo trimestre ha raggiunto un totale di 12,78 GW, un valore quasi sei volte più grande rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso nel quale si era registrata l’assegnazione di circa 2,17 GW. Ma la crescita resta vistosa anche nel paragone con il primo trimestre 2021 nel quale la capacità eolica ha raggiunto i 7 GW.

Polonia leader nell’eolico offshore

La parte maggiore del maxi incremento registrato nell’ultimo trimestre è espressa dal settore dell’eolico offshore cui appartengono circa 8,5 dei 12,78 GW assegnati in totale. A livello nazionale la parte del leone spetta alla Polonia (5,8 GW), seguita dagli Stati Uniti (2,6 GW). Nell’eolico onshore sono stati invece assegnati 4,2 GW globali di nuova capacità eolica, con la fetta maggiore spettante alla Cina (2,1 GW).

Il Market Intelligence dedica poi un ampio approfondimento relativo al nostro continente dove nel secondo trimestre di quest’anno è stato assegnato un totale di 2,1 GW di capacità eolica onshore attraverso aste che si sono svolte in Germania, Polonia e Italia. C’è però un risvolto negativo poiché le aste hanno registrato una scarsa partecipazione dovuta a locali problemi legislativi ed autorizzativi.

Mercato eolico: offshore e onshore

Buone notizie per l’Europa

Per quanto riguarda la situazione dell’Europa nel settore eolico offshore, il report GWEC sottolinea i grandi progressi compiuti nel secondo trimestre del 2021. “A seguito – si legge – del primo Offshore Wind Act approvato nel gennaio 2021, la Polonia ha assegnato la prima fase di progetti eolici offshore per una capacità di 5,8 GW con il sostegno finanziario di 22,5 miliardi di euro provenienti dalla Commissione europea. Nell’aprile 2021, la Francia ha annunciato la prima asta commerciale eolica offshore galleggiante per un progetto da 250 MW nell’Oceano Atlantico a sud della Bretagna”.

Sia in Europa che nel mondo, il settore eolico continua dunque a mostrare una grande vivacità unita però ad evidenti criticità. “Le procedure di autorizzazione eccessivamente complesse e burocratiche rimangono una barriera critica del mercato – ha sottolineato Feng Zhao, Responsabile Strategia e Market Intelligence, GWEC -, un ostacolo che crea alti tassi di abbandono per le domande di progetto e sta rallentando la diffusione dell’energia eolica nei paesi di tutto il mondo, dalla Germania all’India”.

Migliorare l’ambiente normativo

Lo stesso Feng Zhao ha aggiunto che “per raggiungere gli obiettivi climatici internazionali è invece necessario creare un ambiente normativo ragionevole e positivo per garantire appalti di successo e tempistiche di progetto regolari sia per l’eolico onshore sia offshore”. Resta il fatto che le previsioni per il decennio appena iniziato appaiono rosee con un giro d’affari che più fonti collocano intorno ai mille miliardi di dollari complessivi.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità