Libro bianco sulle Pompe di Calore: la via italiana dell’efficienza

Trend, incentivi e vantaggi della climatizzazione full electric: la realtà del mercato nel terzo Libro bianco sulle Pompe di Calore di Assoclima

Libro bianco sulle Pompe di Calore di Assoclima

Quanta strada ha percorso, negli ultimi dieci anni, il riscaldamento efficiente? Il Libro bianco sulle Pompe di Calore di Assoclima racconta un settore strategico per l’economia, per l’ambiente e per il benessere delle persone. Una tecnologia che ha saputo erodere l’egemonia del gas per formulare nuovi modelli impiantistici negli edifici. E nuovi strumenti professionali per supportare le urgenti politiche green del nostro Paese.

Perché un altro Libro bianco sulle Pompe di Calore

“Con l’edizione di luglio 2020 – scrive nella prefazione Roberto Saccone, presidente emerito di Assoclima -, vogliamo collaborare alla diffusione della cultura dell’efficienza energetica e aiutare chiunque sia interessato a capire il contributo dei sistemi a pompa di calore per lasciare in eredità alle generazioni future un mondo decarbonizzato e sostenibile”.

Non solo, la terza uscita evidenzia aspetti di salute pubblica riconducibili all’emergenza degli ultimi mesi. Perché migliorare la qualità dell’aria indoor e outdoor, oggi, non è solo un desiderio ma un obbligo. Alcuni studi hanno infatti rilevato un possibile legame tra incidenza delle infezioni virali e concentrazioni di particolato atmosferico (PM10 e PM2,5). La crescita degli impianti a pompa di calore, sottolinea Assoclima, può contribuire a ridurre i livelli di inquinamento, soprattutto nelle grandi città.

I 6 milestone dello sviluppo italiano

Tornando al mercato di riferimento, cosa è cambiato dalla prima pubblicazione del 2008? I progressi riguardano soprattutto la tecnologia. Le attuali pompe di calore coprono range di temperature molto più ampi, garantiscono efficienze elevate e trovano applicazione in una vasta gamma di edifici. Insomma, sono cambiate molte cose e sono stati superati molti – non tutti – gli ostacoli alla diffusione di questi sistemi efficienti.

Ripercorriamo le principali tappe dell’evoluzione italiana:

  • 2008: la Legge di Stabilità inserisce le pompe di calore nelle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica e ristrutturazione edilizia;
  • 2009: la direttiva RES sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili riconosce le pompe di calore tra le principali tecnologie rinnovabili per riscaldamento e raffrescamento;
  • fine 2012: il primo conto termico incentiva la produzione di energia termica rinnovabile coinvolgendo anche gli impianti a pompa di calore;
  • 2014: sperimentazione della tariffa elettrica D1 per i clienti domestici con pompe di calore elettriche come unico sistema di riscaldamento;
  • 2016: avvio della riforma delle tariffe elettriche;
  • 2017: la Strategia Energetica Nazionale (SEN) reputa questi sistemi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica.

Nell’attualità, la loro importanza viene ribadita dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) inviato nel 2019 a Bruxelles.

Cosa sono oggi le pompe di calore

La riconosciuta vivacità del mercato italiano è argomento del primo capitolo. Secondo i dati Assoclima, nel 2018 il valore della produzione nazionale è aumentato circa del 5%, le vendite sono state di quasi 8 GWt, al +10% sul 2017. Inoltre, ogni anno nel nostro Paese si vendono mediamente 1 milione di pompe di calore. Un’eccellenza riconosciuta anche a livello europeo e internazionale, con un export che copre il 61% della produzione.

In termini di rinnovabili termiche, nel 2017 il GSE ha stimato investimenti pari a 2,1 miliardi per l’installazione di impianti a pompa di calore e 2,95 miliardi per la relativa gestione. Senza dimenticare il valore aggiunto prodotto da questo segmento delle rinnovabili termiche, pari a 3,3 miliardi di euro, e i positivi risvolti occupazionali per l’intera filiera.

Normativa, incentivi, opportunità

Tra gli approfondimenti delle successive sezioni, spiccano la definizione del contesto legislativo europeo e i provvedimenti che negli ultimi anni hanno influenzato la progettazione dei sistemi a pompa di calore.

I cambiamenti climatici e la necessità di accelerare la transizione energetica anche nel settore del riscaldamento hanno messo le pompe di calore al centro dell’attenzione

Nei capitoli centrali, due tematiche altrettanto importanti. Il quarto offre una puntuale disamina degli incentivi fiscali dedicati agli utenti che scelgono di riqualificare il vecchio impianto di riscaldamento con un sistema a pompa di calore. A seguire, l’approfondimento sulla riforma delle tariffe elettriche per i clienti domestici.

Il futuro? Edilizia rinnovabile e sostenibile

Dopo l’analisi, la strategia. Mentre il capitolo 8 illustra lo status di attuazione degli obiettivi 20-20-20, il libro bianco si conclude con la sintesi delle ambizioni legate al Pniec 2030. Buona parte del capitolo 9 è infatti dedicata a proposte utili e condivise per indirizzare i decisori politici verso i traguardi di sostenibilità, efficienza e decarbonizzazione.

“Occorre puntare su un’edilizia ad altissima prestazione energetica, con un fabbisogno quasi nullo e soddisfatto per la maggior parte da fonti rinnovabili – leggiamo nelle conclusioni del volume -. Per raggiungere questo obiettivo servono tecnologie altamente efficienti e rispondenti ai bisogni di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria con l’utilizzo di energia pulita. Gli NZEB, inoltre, rendono prioritaria la tematica della qualità dell’aria interna, in conseguenza delle minime infiltrazioni consentite dall’esterno”. La soluzione a tutte queste necessità sta proprio nella tecnologia della pompa di calore.

Consulta il terzo Libro bianco sulle Pompe di Calore.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 340 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.