Innovazione e tecnologia: nuovi progetti finanziati dal Mise

Il 5G, per quanto ancora molto discusso, sarà alla base dello sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni per le città. Il MISE ha emanato un bando e selezionato i primi 6 progetti da finanziare

IoT, Blockchain, IA e 5G: alla ricerca dell’innovazione

IoT, Blockchain, IA e 5G: alla ricerca dell’innovazione

La velocità con cui si evolve la tecnologia è davvero molto elevata e tecnologie come IoT, blockchain e IA, richiedono un’infrastruttura adeguata per raggiungere le migliori prestazioni.

Per questo, il 5G viene visto come un’occasione per lo sviluppo di soluzioni nuove per la Smart City, in quanto assicura una connessione velocissima e l’integrazione di sempre più funzioni e dispositivi. Stiamo ormai entrando nella “gigabit society”, ovvero una società interconnessa, dove la digitalizzazione e la connettività riguarderanno ogni settore della vita umana.

%G è un'innovazione adatta alla connessione delle smart cityLa totale sostituzione dell’attuale LTE, in Italia, però, sarà abbastanza lenta ed è necessario ancora del tempo affinché la nuova infrastruttura si potenzi ulteriormente. Inoltre, per tutelare la salute e rispettare le regolamentazioni, lo sviluppo del 5G dipende da investimenti nel campo e dalla necessità di un costante monitoraggio.

Per incoraggiare comunque la ricerca di soluzione sempre più innovative e lo sviluppo di nuove tecnologie, il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato con il DM 26 marzo 2019 il Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G. Si parla, quindi, di Intelligenza Artificiale, di Blockchain, di IoT.

Al bando sono ammessi tutti i soggetti promotori di nuove idee e progetti, che siano startup (Asse I del bando), enti pubblici, di ricerca o università (Asse II).

Nel primo caso, attraverso le “Case della tecnologia”, si punta a sostenere la nascita di startup che si impegnino nella ricerca di soluzioni tecnologiche utili alle PMI. Nel secondo caso, invece, enti di ricerca e Università possono proporre progetti che siano poi replicabili a scala nazionale. La prima graduatoria per l’Asse II è stata pubblicata questo mese.

I progetti vincitori

I progetti ammessi al finanziamento sono in totale sei, ovvero quelli che hanno ottenuto il punteggio più alto nell’analisi di una Commissione Tecnica. Tutti quanti, sono incentrati sull’innovazione e sull’uso nelle nuove tecnologie in diversi ambiti.

Il progetto della SIAE riguarda la gestione dei diritti d’autore grazie a Blockchain e 5G. La tecnologia Blockchain permetterà di realizzare uno speciale registro degli aventi diritto, che assicura l’identificazione univoca di tutti i soggetti e che porterà – in futuro – alla gestione automatica e diretta dei flussi finanziari. I protocolli informatici su cui si basa il progetto sono sviluppati su reti 5G.

Il Comune di Catanzaro, invece, si è fatto promotore di Catanzaro 4.0, un progetto che riguarda il settore del turismo e che permetterà di fruire in modo innovativo dei beni culturali della città. Realtà aumentata, guide virtuali, supporto in tempo reale alle persone, IoT sono alcuni degli ingredienti di questa proposta di “Turismo 4.0”. Il progetto mira anche a favorire le realtà imprenditoriali locali, pronte ad impegnarsi in questo ambito.

AGID, invece, vedrà finanziato il progetto “Smart Ivrea Project”, ovvero una piattaforma utile a gestire le “comunità intelligenti”. Partecipazione del cittadino, ottimizzazione dei servizi pubblici, una moneta virtuale (Ivrea-Coin) sono alla base di questa proposta progettuale, che mira a dare vita ad un territorio inclusivo per tutti i cittadini. Anche in questo caso le tecnologie abilitanti sono Blockchain, IoT e IA.

L’Università di Cagliari guarda alla mobilità e al servizio idrico, puntando a migliorarne il monitoraggio. Grazie ad appositi sensori distribuiti per la città, si raccolgono informazioni utili alla pianificazione, alla gestione e al monitoraggio dei servizi citati. Il progetto è partito in due aree pilota e sarà poi espandibile al resto della città e anche ad altri servizi. L’infrastruttura 5G permetterà l’efficacia di questo sistema implementato grazie all’IoT, lo scambio sicuro dei dati tramite Blockchain e il funzionamento di un IA, che analizzerà i dati raccolti.

L’Università degli studi di Cassino si concentra sulla Smart Mobility e sviluppa una piattaforma telematica che avrà il compito di analizzare la mobilità, in modo da sviluppare e sperimentare nuovi sistemi di mobilità urbana ed extra urbana. Ne gioveranno i trasporti logistici, ma anche di persone, interconnettendo ogni soggetto e gestendo in modo innovativo i servizi relativi ai trasporti.

Infine, il Politecnico di Bari ha sviluppato un progetto incentrato su soluzioni hardware e software utili a migliorare la gestione dell’illuminazione pubblica, l’analisi della mobilità, la logistica dell’ultimo miglio e il monitoraggio della filiera produttiva. I database necessari al sistema saranno realizzati tramite tecnologia blockchain e tutte le soluzioni studiate saranno supportate dalla rete 5G.

Gaia Mussi
Informazioni su Gaia Mussi 57 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico