Il futuro della sicurezza si gioca in cloud?

Il 91% dei professionisti italiani intervistati da RISCO Group ne è certo: l’evoluzione della sicurezza risiede nel cloud e nei servizi digitali

Cloud sì, cloud no? A prescindere dalle opinioni, il nuovo paradigma della sicurezza è dominato dalla trasformazione digitale, pur nelle criticità del trattamento dati e della cyber security. Lo conferma la quasi totalità dei professionisti italiani del settore: il 91% degli installatori coinvolti dall’ultima indagine di RISCO Group vede nel cloud, nell’integrazione impiantistica e nella gestione da remoto, i driver della sicurezza negli anni a venire.

“Abbiamo deciso di coinvolgere partner e utenti in una survey su un tema significativo e particolarmente attuale per il comparto della sicurezza: il cloud – commenta Ivan Castellan, branch manager di RISCO Group Italia -. Da sempre impegnati a fare innovazione, per fornire tecnologie che rappresentino lo stato dell’arte nel settore, siamo contenti di apprendere che anche i nostri installatori sono consapevoli del ruolo ricoperto dal cloud nello sviluppo del proprio business e nella soddisfazione dei clienti”.

Vediamo dunque cosa pensano gli italiani delle soluzioni in cloud per gli impianti di sicurezza.

Cloud: la sicurezza smart fa bene a tutti

Infografica - Il futuro della sicurezza si gioca in cloudL’architettura cloud consente di gestire la sicurezza di case ed edifici in modo semplice e intelligente. Inoltre, gli impianti esistenti si possono implementare senza interventi invasivi, aggiungendo nuovi servizi, funzionalità e soluzioni connesse.

I consumatori chiedono soluzioni smart

Dall’indagine emerge il forte interesse dei consumatori verso le funzionalità abilitate da cloud: per il 92% dei professionisti la gestione da remoto tramite App è molto richiesta dagli utenti. Nell’84% dei casi, questi ultimi orientano la propria scelta di acquisto su soluzioni dotate di questa opzione e difficilmente tornerebbero agli impianti tradizionali.

I 6 vantaggi del cloud per gli installatori

Non è solo la voglia di cloud a determinare la diffusione di questa tecnologia: gli installatori RISCO hanno individuato 6 vantaggi nell’adozione di impianti digitali:

  • semplicità di installazione e configurazione: 65%;
  • controllo completo delle proprietà: 57%;
  • invio di notifiche e messaggi multipli ai clienti: 33%;
  • personalizzazione di impianto e servizi: 20%;
  • scalabilità del sistema: 18%;
  • standard di sicurezza e privacy legati alla tecnologia Microsoft: 17%.

Questi elementi hanno contribuito a far comprendere ai professionisti il valore del cloud. Il 47% degli intervistati lo ritiene una leva di competitività fondamentale sul mercato, mentre il 24% lo considera un elemento utile a incrementare il proprio business, grazie all’interconnessione di soluzioni e prodotti smart.

Quanto piacciono le app?

Le app di smartphone e tablet sono ormai protagoniste indiscusse della nostra quotidianità: anche la sicurezza beneficia della diffusione degli oggetti smart. Attraverso il cloud, infatti, gli installatori sono finalmente in grado di offrire ai propri clienti la possibilità di connettersi alla propria casa e avere tutto sotto controllo in maniera semplice e immediata.

Come cambia l’idea di cloud negli utenti

Interessante notare il cambiamento nella percezione degli utenti tra l’acquisto e il successivo utilizzo dell’app per la gestione della sicurezza domestica. Se la video verifica rappresenta la funzionalità inizialmente più richiesta ai professionisti – 64% degli intervistati -, una volta installato il sistema, i consumatori di dicono particolarmente colpiti dalla comodità della gestione via app.

Con il 53% delle preferenze, la possibilità di controllare da remoto la smart home (sicurezza, luce, tapparelle, comfort, ecc.) balza al primo posto delle funzioni più utilizzate dai clienti, scavalcando la video verifica, al 32%.

… e nei partner Risco

Tanto per gli installatori (72%) quanto per i clienti (82%), le caratteristiche più interessanti dell’app RISCO sono legate al controllo remoto dell’intera casa e alle notifiche in tempo reale, per intervenire tempestivamente in caso di allarme. Altrettanto importante, per i professionisti della sicurezza, la semplicità di utilizzo dell’applicazione, elemento critico in fase di progettazione e di implementazione dei sistemi in cloud.

Tecnologia: quali scenari per la sicurezza in cloud?

Sebbene con percentuali lievemente diverse, installatori e utenti sono d’accordo su due effetti della tecnologia sulla vita domestica: la tranquillità di poter monitorare ovunque e in qualsiasi momento l’abitazione e la sicurezza.

Cloud e privacy: i dubbi degli utenti

Ma anche qui, non è tutto “rose e fiori”: esistono concreti timori legati al cloud nell’applicazione delle ultime tecnologie per la sicurezza. Stando alle risposte degli installatori, le remore degli utenti sono principalmente legate a:

  • timore di essere hackerati: 50%;
  • paura di malfunzionamenti: 45%;
  • tutela della privacy dei dati: 31%.

Nuove sfide professionali ci attendono

Non sorprende, quindi, che gli installatori siano chiamati a “rassicurare” i clienti circa l’utilizzo dell’app soprattutto in termini di sicurezza e di semplicità di utilizzo, seguite delle notifiche in caso di mancata copertura.

L’indagine Risco sulla percezione delle soluzioni cloud per il settore della sicurezza non fa che confermare come la tecnologia abbia cambiato il modo di pensare e di vivere la nostra quotidianità. E siamo solo all’inizio di questa rivoluzione digitale che trasformerà nuovamente le abitudini di professionisti e consumatori.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 264 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.