GWEC: dall’industria eolica globale un manifesto per la transizione energetica

Reso pubblico prima del summit mondiale COP26, il documento del GWEC invita i leader politici a “fare sul serio” e a sostenere le iniziative pubbliche e private per garantire la transizione.

Manifesto GWEC

L’occasione è stata il recente summit mondiale COP26 che ha visto i principali leader mondiali cercare di delineare una strategia in grado di arginare il cambiamento climatico in atto. Pochi giorni prima il GWEC (acronimo di Global Wind Energy Council), ovvero l’organizzazione globale che rappresenta l’intero settore dell’energia eolica, ha pubblicato il suo “Global Wind Energy Manifesto for COP26”.

Un ancoraggio, allo svolgimento del summit politico, soltanto formale, perché gli argomenti posti nel manifesto andavano e vanno ben al di là dei possibili risultati di un vertice che poi, come nelle previsioni, ha avuto un esito abbastanza deludente. Rimane quindi di strettissima attualità il messaggio di fondo contenuto nel documento GWEC, con l’invito rivolto ai governi a “prendere sul serio la transizione energetica e a lavorare con il settore privato per aumentare rapidamente gli impianti eolici e di energia rinnovabile”.

Una crescita non sufficiente

turbina eolica

Il Manifesto del GWEC sottolinea come l’energia eolica è una delle fonti energetiche in più rapida espansione nel mondo, con un record di 93 GW di installazioni effettuate nel 2020. Tuttavia, gli attuali tassi di crescita sono in calo rispetto a quanto necessario per mettere il settore al passo lungo la strada per il conseguimento degli obiettivi climatici al 2050.

In particolare, con l’attuale ritmo di espansione verrà raggiunto soltanto il 43% della capacità eolica richiesta per la metà del secolo. Ed ancora, per essere in linea con il raggiungimento degli obiettivi climatici, le installazioni annuali di energia eolica in tutto il mondo dovranno quadruplicare già entro il prossimo decennio.

Gli 8 punti del Manifesto del GWEC

Da queste considerazioni si arriva quindi alle otto richieste cardine contenute nel Manifesto:

  1. Aumentare l’ambizione dell’energia eolica e rifletterla negli impegni dei governi (NDC), nelle strategie climatiche nazionali nei piani energetici a breve e lungo termine.
  2. Impegnarsi subito per una rapida eliminazione della produzione a carbone.
  3. Progettare e realizzare mercati energetici per il futuro.
  4. Implementare schemi di autorizzazione razionalizzati e sensati per i progetti di energia rinnovabile in modo di accelerarne lo sviluppo e ridurre al minimo le problematiche dei progetti.
  5. Avviare piani per costruire rapidamente reti energetiche pulite e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.
  6. Sviluppare politiche coese e inclusive che destinino risorse pubbliche nell’ambito sociale per facilitare il passaggio verso una economia a impatto zero.
  7. Allineare i flussi finanziari nazionali e regionali con gli obiettivi climatici dell’impatto zero e del grado e mezzo massimo di temperatura aggiuntiva.
  8. Cooperazione volontaria avanzata sui prezzi delle emissioni ai sensi degli articoli 6.2 e 6.4 dell’accordo di Parigi.

turbine eoliche off-shore

Rispondere subito in modo deciso

Ben Backwell, attuale CEO del Global Wind Energy Council, ha affermato che “i governi devono rispondere in modo deciso all’attuale emergenza climatica per garantire un futuro fattibile per le generazioni attuali e future. Raggiungere una rapida transizione dai combustibili fossili è una parte fondamentale della soluzione. Questo Manifesto definisce le azioni significative che i governi devono compiere per realizzare la transizione energetica”.

Parole a cui si sono aggiunte quelle di Rebecca Williams, direttore della COP26 al GWEC: “Disponiamo già degli strumenti e della tecnologia di cui abbiamo bisogno per contrastare il cambiamento climatico. Quello che non abbiamo ancora è la volontà politica senza precedenti necessaria per far sì che questo contrasto avvenga effettivamente”.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità