Il fotovoltaico galleggiante chiede il suo spazio fra le fonti rinnovabili

Dall’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore un Position Paper che sottolinea il grande potenziale italiano, in termini economici ed occupazionali, degli impianti fotovoltaici galleggianti in mare aperto
la possibile diffusione degli impianti fotovoltaici galleggianti offshore per la transizione

L’occasione è stata un recente convegno svoltosi durate KEY, la Fiera di Rimini dedicata alle tecnologie, ai servizi e alle soluzioni integrate per l’efficienza energetica. In quell’ambito è stato presentato un Position Paper relativo ad una modalità di produzione da fonte rinnovabile della quale si parla ancora poco, ma dalle enormi potenzialità: il fotovoltaico galleggiante offshore.

Il documento è stato messo a punto da AERO, acronimo che sta ad indicare l’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore, un soggetto nato due anni fa per favorire e accompagnare l’installazione degli impianti di produzione energetica da eolico offshore, moto ondoso e, appunto, fotovoltaico galleggiante.

AERO nelle sue linee di condotta si impegna “a sviluppare un sistema produttivo nazionale e a rafforzare l’indipendenza energetica del Paese, in linea con gli obiettivi europei del PNRR e di RePower EU, in un’ottica di progresso dell’economia energetica del mare che porti benefici concreti anche alle economie locali”. Il tutto, “in un rapporto compatibile ed eco-sostenibile con il paesaggio, l’ambiente marino, e le attività tradizionali come la pesca”.

Cosa promette il fotovoltaico galleggiante

La premessa contenuta nel Position Paper è che il fotovoltaico galleggiante emerge come una tecnologia promettente, con un grande potenziale nel settore delle energie rinnovabili. “Se combinato – si legge – con altre fonti pulite, come l’eolico offshore, potrebbe dare un forte impulso alla produzione di energia sostenibile nel nostro Paese, favorendo al contempo la creazione di una filiera produttiva nazionale e stimolando l’economia locale e nazionale”.

Ed ancora, AERO sottolinea come i benefici derivanti dall’installazione di impianti fotovoltaici galleggianti si riflettono nel contesto ambientale, economico ed occupazionale: si va dalla riduzione delle emissioni di gas serra alla creazione di nuovi posti di lavoro, fino al potenziamento delle infrastrutture logistiche e portuali.

Possibile un gigawatt entro il 2030

Secondo le stime che vengono formulate da AERO, nei nostri mari potrà essere installato fino ad 1 GW di fotovoltaico galleggiante nei prossimi 5 anni. Si tratta, sempre nella visione dell’Associazione, dell’identico potenziale di sviluppo che viene attribuito all’eolico offshore entro la fine di questo decennio.

orth Sea 2, il primo impianto fotovoltaico galleggiante al mondo installato nel 2020 da Oceans of Energy
North Sea 2, il primo impianto fotovoltaico galleggiante al mondo installato nel 2020 da Oceans of Energy – fonte Position paper AERO

Ed è opportuno riprendere quanto specificato nel Position Paper, ovvero che aggiungere un gigawatt di fotovoltaico galleggiante risulterà sufficiente a soddisfare annualmente la domanda di elettricità di circa mezzo milione di famiglie, contribuendo quindi a raggiungere i target di sostenibilità e decarbonizzazione nazionali.

Un settore emergente e strategico

“Il solare galleggiante rappresenta oggi un settore emergente e strategico per la transizione energetica del nostro Paese – ha dichiarato il presidente dell’AERO, Fulvio Mamone Capria –. Attraverso un’analisi tecnica, normativa, ambientale e socioeconomica, cercheremo di sensibilizzare e coinvolgere con questa nuova pubblicazione i principali stakeholder del settore delineando i benefici, le sfide e le opportunità legate allo sviluppo di questa tecnologia in ambiente marino”.

E nel suo messaggio di saluto diffuso in apertura del convegno alla Fiera KEY, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha descritto il fotovoltaico galleggiante come “una delle risposte più promettenti per affrontare le sfide ambientali che ci attendono”.

Modalità d’installazione degli impianti

Il Position Paper fornisce una serie di interessanti approfondimenti relativi alle modalità d’installazione degli impianti fotovoltaici offshore. Quest’ultimi possono essere posizionati con quattro diverse modalità:

  1. Catenaria: sistema che usa il peso di catene o cavi per fornire flessibilità e stabilità alla struttura galleggiante, adattandosi a onde e correnti.
  2. Ormeggio teso: cavi in tensione quasi verticali che riducono i movimenti orizzontali e usano materiali elastici per abbassare i carichi. Ideale per acque profonde grazie alla lunghezza dei cavi.
  3. Ormeggio elastico con supporti: integra pesi e galleggianti nei cavi per migliorare stabilità e adattarsi alle condizioni marine, riducendo le sollecitazioni.
  4. Pali di fondazione: adatto a fondali bassi come quelli lagunari, ma non particolarmente indicato per installazioni offshore in acque profonde.
Le diverse tipologie di fotovoltaico galleggiante

Dove vengono installati gli impianti

Ma dove si può installare il fotovoltaico galleggiante? La risposta, abbastanza intuitiva, viene fornita in modo articolato nel Position Paper. La collocazione oggi prevalente, grazie alla sua semplicità di realizzazione, è quella su laghi, ex-miniere o cave, favorita dalla ridotta esposizione a carichi ambientali come vento e onde. Ma la disponibilità limitata di superficie e la lontananza dalla rete elettrica sono degli ostacoli significativi alla diffusione su larga scala.

Ci sono poi gli impianti costieri, collocati in acque portuali o a breve distanza dalla costa, che rappresentano un compromesso equilibrato grazie alla gestione di condizioni moderate di onde e vento. Ma il fotovoltaico galleggiante offshore è quello che offre il maggiore potenziale per lo sviluppo di impianti su larga scala, grazie alla disponibilità di aree non sfruttate e all’assenza di conflitti relativi all’utilizzo delle superfici.

I 4 obiettivi del Position Paper sul fotovoltaico galleggiante

Infine, vanno evidenziati i quattro principali obiettivi che vuole raggiungere AERO attraverso la diffusione del suo Position Paper:

  1. Informare e sensibilizzare. Creare maggiore consapevolezza sul potenziale del fotovoltaico galleggiante offshore tra i diversi attori del panorama energetico italiano, illustrando le caratteristiche tecnologiche, economiche e ambientali ed evidenziando il loro contributo alla diversificazione energetica e alla decarbonizzazione.
  2. Promuovere il dialogo fra stakeholder. Favorire un confronto costruttivo tra sviluppatori, istituzioni, associazioni di categoria, fornitori, investitori e comunità locali, per creare un ecosistema collaborativo che supporti la realizzazione di progetti in Italia.
  3. Fornire raccomandazioni strategiche. Offrire linee guida e proposte concrete per superare le barriere normative, tecniche e finanziarie per lo sviluppo del fotovoltaico galleggiante offshore, rivolte principalmente ai decisori politici e agli operatori di settore per accelerare l’integrazione di queste tecnologie nel mercato.
  4. Migliorare la pianificazione nazionale. Inserire questa tecnologia come parte fondamentale delle strategie nazionali in materia di rinnovabili, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dal PNIEC e dal Green Deal europeo.

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Leonardo Barbini

Copywriter ed editorialista di Elettricomagazine.it, appassionato di tecnologia. Da anni segue le tematiche della mobilità elettrica, della transizione energetica e della sostenibilità
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