
L’occasione è stata un recente convegno svoltosi durate KEY, la Fiera di Rimini dedicata alle tecnologie, ai servizi e alle soluzioni integrate per l’efficienza energetica. In quell’ambito è stato presentato un Position Paper relativo ad una modalità di produzione da fonte rinnovabile della quale si parla ancora poco, ma dalle enormi potenzialità: il fotovoltaico galleggiante offshore.
Il documento è stato messo a punto da AERO, acronimo che sta ad indicare l’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore, un soggetto nato due anni fa per favorire e accompagnare l’installazione degli impianti di produzione energetica da eolico offshore, moto ondoso e, appunto, fotovoltaico galleggiante.
AERO nelle sue linee di condotta si impegna “a sviluppare un sistema produttivo nazionale e a rafforzare l’indipendenza energetica del Paese, in linea con gli obiettivi europei del PNRR e di RePower EU, in un’ottica di progresso dell’economia energetica del mare che porti benefici concreti anche alle economie locali”. Il tutto, “in un rapporto compatibile ed eco-sostenibile con il paesaggio, l’ambiente marino, e le attività tradizionali come la pesca”.
La premessa contenuta nel Position Paper è che il fotovoltaico galleggiante emerge come una tecnologia promettente, con un grande potenziale nel settore delle energie rinnovabili. “Se combinato – si legge – con altre fonti pulite, come l’eolico offshore, potrebbe dare un forte impulso alla produzione di energia sostenibile nel nostro Paese, favorendo al contempo la creazione di una filiera produttiva nazionale e stimolando l’economia locale e nazionale”.
Ed ancora, AERO sottolinea come i benefici derivanti dall’installazione di impianti fotovoltaici galleggianti si riflettono nel contesto ambientale, economico ed occupazionale: si va dalla riduzione delle emissioni di gas serra alla creazione di nuovi posti di lavoro, fino al potenziamento delle infrastrutture logistiche e portuali.
Secondo le stime che vengono formulate da AERO, nei nostri mari potrà essere installato fino ad 1 GW di fotovoltaico galleggiante nei prossimi 5 anni. Si tratta, sempre nella visione dell’Associazione, dell’identico potenziale di sviluppo che viene attribuito all’eolico offshore entro la fine di questo decennio.

Ed è opportuno riprendere quanto specificato nel Position Paper, ovvero che aggiungere un gigawatt di fotovoltaico galleggiante risulterà sufficiente a soddisfare annualmente la domanda di elettricità di circa mezzo milione di famiglie, contribuendo quindi a raggiungere i target di sostenibilità e decarbonizzazione nazionali.
“Il solare galleggiante rappresenta oggi un settore emergente e strategico per la transizione energetica del nostro Paese – ha dichiarato il presidente dell’AERO, Fulvio Mamone Capria –. Attraverso un’analisi tecnica, normativa, ambientale e socioeconomica, cercheremo di sensibilizzare e coinvolgere con questa nuova pubblicazione i principali stakeholder del settore delineando i benefici, le sfide e le opportunità legate allo sviluppo di questa tecnologia in ambiente marino”.
E nel suo messaggio di saluto diffuso in apertura del convegno alla Fiera KEY, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha descritto il fotovoltaico galleggiante come “una delle risposte più promettenti per affrontare le sfide ambientali che ci attendono”.
Il Position Paper fornisce una serie di interessanti approfondimenti relativi alle modalità d’installazione degli impianti fotovoltaici offshore. Quest’ultimi possono essere posizionati con quattro diverse modalità:

Ma dove si può installare il fotovoltaico galleggiante? La risposta, abbastanza intuitiva, viene fornita in modo articolato nel Position Paper. La collocazione oggi prevalente, grazie alla sua semplicità di realizzazione, è quella su laghi, ex-miniere o cave, favorita dalla ridotta esposizione a carichi ambientali come vento e onde. Ma la disponibilità limitata di superficie e la lontananza dalla rete elettrica sono degli ostacoli significativi alla diffusione su larga scala.
Ci sono poi gli impianti costieri, collocati in acque portuali o a breve distanza dalla costa, che rappresentano un compromesso equilibrato grazie alla gestione di condizioni moderate di onde e vento. Ma il fotovoltaico galleggiante offshore è quello che offre il maggiore potenziale per lo sviluppo di impianti su larga scala, grazie alla disponibilità di aree non sfruttate e all’assenza di conflitti relativi all’utilizzo delle superfici.
Infine, vanno evidenziati i quattro principali obiettivi che vuole raggiungere AERO attraverso la diffusione del suo Position Paper: