Energia rinnovabile: detrazioni e bonus disponibili

L’energia rinnovabile non produce CO2 e ha un impatto ambientale davvero ridotto, per questo è importante studiare meccanismi per l’incentivazione degli impianti

Superbonus 110%, Ecobonus, Conto Termico 2.0: quali detrazioni per il

L’importanza dell’energia rinnovabile risiede nel suo limitato impatto ambientale, in quanto prodotta da fonti naturali e ampiamente disponibili, come il sole e il vento. Questo tema diventa oggi così importante per l’acquisita consapevolezza delle delicate condizioni in cui versa il nostro pianeta, con problemi legati ai cambiamenti climatici, al surriscaldamento globale e all’inquinamento. Perciò, (con il risparmio energetico) l’energia rinnovabile che non consuma risorse e non causa emissioni di CO2, diventa un elemento fondamentale per un reale sviluppo sostenibile e ridurre l’impatto del settore energetico. Compresa e condivisa l’importanza della produzione di energia rinnovabile, è chiaro anche il graduale sviluppo di soluzioni per incentivare e favorire la diffusione di impianti per la produzione di energia pulita, come il fotovoltaico o il solare termico. Anche se con alti e bassi e continue modifiche, tuttora è possibile beneficiare di diversi bonus e detrazioni. Vediamo quali.

Incentivi per i privati: Ecobonus 2021

L’Ecobonus è una detrazione Irpef che viene prorogata ormai da alcuni anni e ha lo scopo di favorire gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La detrazione è ammessa per qualsiasi tipologia di edificio, al di là di quale sia la sua destinazione d’uso. A seconda del contesto e della tipologia di intervento eseguito le percentuali di detrazioni variano dal 50% all’85%.

Tra gli interventi incentivabili ci sono l’installazione di pompe di calore ad elevata efficienza energetica, di microgeneratori in sostituzione di impianti esistenti e di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, sia per usi domestici che industriali e per il fabbisogno di piscine, strutture sportive, scuole e case di ricovero e cura. Tutti questi interventi sono agevolabili al 65% dei costi sostenuti, con differenti tetti di spesa.

Una delle introduzioni più recenti è stata la possibilità di optare per sconto in fattura e cessione del credito, in sostituzione delle detrazioni restituite in quote di uguale importo per dieci anni.

Detrazioni al 110% con il Superbonus

Il Superbonus 110%, a differenza dell’Ecobonus, è ammesso solo ed esclusivamente per gli edifici residenziali. Si tratta di una misura eccezionale, introdotta lo scorso anno con il Decreto Rilancio, con lo scopo di ampliare gli incentivi già previsti per riqualificazione energetica e messa in sicurezza sismica. Gli interventi ammessi sono vincolati ad alcuni interventi principali, detti trainanti: ossia la sostituzione degli impianti di climatizzazione, l’isolamento termico delle strutture opache e interventi sismici.

Una volta eseguito almeno uno di questi interventi, è possibile combinarne altri per migliorare le prestazioni di almeno due classi energetiche. Tra le attività incentivabili ci sono l’installazione del solare fotovoltaico, anche combinato con un impianto per la ricarica elettrica dei veicoli; la predisposizione di sistemi di accumulo; la sostituzione degli impianti di climatizzazione con pompe di calore efficienti; sistemi di microgenerazione e installazione di collettori solari. Anche in questo caso valgono i meccanismi di cessione del credito e sconto in fattura.

installare il fotovoltaico consente diverse detrazioni

Il Conto Termico 2.0

Il Conto Termico non è una nuova misura, ma un incentivo confermato anche per il 2021, che prevede bonus pari al 65% delle spese sostenute per l’efficientamento energetico e la produzione di energia rinnovabile. Il Conto Termico è aperto ai privati, sia per edifici residenziali che industriali, e anche alla Pubblica Amministrazione. Il meccanismo è gestito dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, che approva gli interventi e le richieste di accesso. Anche in questo caso, gli incentivi sono previsti per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

L’incentivo dipende dalla tipologia di intervento, ad esempio arriva fino al 65% nel caso in cui si sostituiscano impianti di climatizzazione tradizionale con pompe di calore o caldaia a biomassa e impianti solari termici. La principale differenza rispetto alle altre misura è che non si tratta di una detrazione fiscale, ma di un vero e proprio incentivo erogato direttamente sul conto del richiedente, attraverso rate annuali per un massimo di 5 anni.

Il Decreto FER

Il Decreto FER1 (Decreto Rinnovabili) è stato introdotto nel 2019 per incentivare la realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, come fotovoltaico, eolico e idroelettrico. Tutti gli impianti incentivabili sono suddivisi dal decreto in 4 differenti gruppi a seconda della tipologia e della fonte utilizzata. Dopo di che, in base alla categoria e alla dimensione degli impianti, si differenzia il meccanismo di incentivazione. Da un lato è possibile l’iscrizione ad appositi Registri per gli impianti (da 1 kW a 1 MW, per i fotovoltaici si parte da 20 kW), dall’altro la partecipazione a Procedure d’Asta per impianti di potenze maggiori. I bandi attraverso cui accedere sono in totale 7 e l’ultimo termina a ottobre 2021.

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Speciale Superbonus: come funziona la maxi agevolazione al 110%

Informazioni su Gaia Mussi 93 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico

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