Crescita esponenziale per il mercato dell’accumulo energetico

Un rapporto Wood Mackenzie prevede un futuro roseo per il settore nel prossimo decennio. Dai 4 GW di nuova potenza disponibile del 2019 fino agli oltre 15 del 2024

accumulo energetico per un mondo più sostenibile

Dall’utilizzo rapido per soddisfare un fabbisogno energetico limitato fino all’immagazzinamento su larga scala per assicurare il funzionamento di grandi strutture, siano esse fisiche o digitali. È questo, in estrema sintesi, il cammino che promette di fare nei prossimi anni il settore dell’accumulo energetico. Una previsione che non si basa su ipotesi astratte ma, come sottolinea un recente studio di Wood Mackenzie, su tendenze già in atto concretamente.

In particolare, i numeri dell’anno scorso non lasciano spazio a fraintendimenti perché le dimensioni del mercato globale dell’accumulo energetico si sono addirittura quadruplicate con 4 GigaWatt di nuove installazioni. Secondo l’indagine Wood Mackenzie, però, il meglio deve ancora venire, con la crescita che acquisirà ancora maggior forza fino a oltrepassare i 15 GigaWatt di nuova potenza installata nel non lontano 2024.

Negli ultimi anni un costante calo dei costi

Daniel Finn-Foley, che guida la sezione Energy Storage di Wood Mackenzie, ha sottolineato alcuni elementi significativi all’interno dell’indagine. Innanzitutto, fra i fattori guida dell’espansione dell’accumulo energetico c’è una significativa discesa dei costi. Un calo che è stato persino a doppia cifra in alcuni degli anni più recenti ma che promette di continuare anche nella decade che si è appena aperta, seppur con una velocità che sarà presumibilmente più contenuta.

C’è poi il progressivo utilizzo dell’accumulo energetico anche su progetti di larga scala. Al riguardo Finn-Foley fa l’esempio di Opel che ha da poco annunciato il suo coinvolgimento in un grande progetto di realizzazione delle batterie elettriche per l’autotrazione, che prevede investimenti nell’ordine dei 5 miliardi e mezzo di dollari con un numero di pezzi fabbricati che arriveranno alla potenza complessiva di 47 GWh.

Mega investimento di Google nello stoccaggio per il suo data center

Ed ancora, viene citata Google che si è affidata a NV Energy per alimentare il suo nuovo e gigantesco data center di Henderson nel Nevada. Un progetto davvero imponente, il più grande impianto fotovoltaico e di accumulo realizzato per un’azienda privata, che prevede un investimento di 600 milioni di dollari. In particolare, è prevista la produzione di 350 MegaWatt da parte dei pannelli solari, con una capacità di stoccaggio pari a 250-280 MegaWatt.

Uno spazio particolare merita poi il settore che nell’indagine di Wood Mackenzie viene definito come behind-the-meter. In pratica ci si riferisce allo stoccaggio energetico che va a beneficio sia del settore residenziale che di quello commerciale, un comparto anch’esso stimato in notevole espansione nel decennio appena iniziato.

A spingere il settore anche l’esigenza di tutelarsi dalle calamità naturali

In questo caso, a dare una spinta ci sono anche gli eventi negativi come i blackout e le calamità naturali. Al riguardo, Finn-Foley cita l’ennesima serie di grandi incendi che ha colpito la California e che ha convinto il legislatore ad inserire anche i sistemi di accumulo domestico nel programma d’incentivazione all’autoproduzione energetica mettendo a disposizione degli utenti circa mezzo miliardo di dollari.

Marco Ventimiglia
Informazioni su Marco Ventimiglia 62 Articoli
Giornalista ed esperto di tecnologia