CER, da RSE una mappa completa per favorire la condivisione dei dati

RSE ha reso disponibile una Open Map con dati aggiornati sulle CER attive e su quelle in fase di costituzione. Si fa leva sulla condivisione delle informazioni per aiutare cittadini, aziende e istituzioni a sfruttare al meglio questo strumento
OpenMap CER Italia

RSE (Ricerca sul Sistema Energetico), società completamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite il gruppo GSE, ha mostrato in occasione di KEY – The Energy Transition Expo lo stato di avanzamento di un interessante strumento per le Comunità Energetiche Rinnovabili: Open Map.

Una mappa per comprendere meglio le CER

Nell’ambito della Ricerca di Sistema (RdS), tramite il Progetto 2.08 “Utente al centro della transizione energetica” – WP3 “Energy community, transizione energetica e tutela degli utenti vulnerabili e in Povertà Energetica”, è stato implementato il tool “Localizzazione delle iniziative di CER in Italia” che fornisce indicazioni qualitative in merito alla realizzazione di comunità energetiche sul territorio nazionale.

I dati rappresentati all’interno della mappa interattiva possono essere visualizzati rispetto a tematizzazioni differenti basati su tre caratteristiche:

  • livello di strutturazione: Fase 1 – Progettazione, Fase 2 – Attuazione in corso, Fase 3 – Costituzione avvenuta;
  • modello organizzativo: Public Lead, Community Energy Builder, pluralista;
  • tecnologia di generazione: fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomassa/biogas, geotermia o combinazione di più fonti.

I numeri delle CER in Italia

Nell’esteso intervento di Debora Cilio, Ricercatrice di RSE, sono emerse le notevoli potenzialità di questo strumento.

Mappa Italia

Allo stato attuale, infatti, in Italia sono attive (al 31 dicembre 2024) 379 comunità energetiche rinnovabili che coinvolgono 3.733 utenti per una potenza complessiva di 53,2 MW. Di queste, 48 derivano dalla normativa transitoria mentre la maggior parte nascono dalla normativa definitiva.

Sono le regioni del nord ad avere i numeri più importanti: 49 in Veneto, 46 in Piemonte, 44 in Lombardia, con Basilicata e Valle d’Aosta agli ultimi posti.

Questa Open Map nasce con l’obiettivo di avere una analisi quali-quantitativa dell’interesse sul tema dell’autoconsumo e delle comunità energetiche. Queste informazioni consentono dunque di valutare anche il tasso di “messa a terra” delle CER.

Come è fatta la mappa di RSE

La mappa è di tipo pubblico e interattivo. È prevista una rappresentazione grafica che, a seconda dello zoom applicato, può essere visualizzata in punti e in poligoni e una rappresentazione tematica.

Qui non sono presenti solo le CER già attivate (“è un compito che spetta al GSE, che è il detentore del dato”, spiega Debora Cilio), ma vengono mappate le diverse fasi progettuali e le manifestazioni di interesse.

Si comincia dal momento in cui viene dichiarata la costituzione della CER, proseguendo poi per le tre fasi successive (Progettazione, Attuazione in corso, Costituzione avvenuta).

Poiché le comunità energetiche nascono per promuovere la diffusione delle tecnologie di generazione rinnovabile sui territori, e quindi stimolare l’installazione degli impianti e il raggiungimento degli obiettivi dal 2030 al 2050, la condivisione di tali informazioni risulta cruciale anche per l’adesione alle CER stesse da parte dei cittadini.

Esempio mappa CER GSE

I dati presenti nella mappa possono anche essere interrogati: a prescindere dalla modalità di visualizzazione, per ciascuna CER si possono ottenere informazioni quali denominazione, regione, provincia, comune, promotore, partner tecnico (quando è disponibile), livello di strutturazione, modello organizzativo e tecnologie di generazione.

L’importanza della condivisione

Il termine “condivisione” è comparso molte volte durante la presentazione di Debora Cilio. Questo perché, come è facile intuire, la mappa pubblica necessita di dati per essere sempre più completa e dinamica.

Vista la dinamicità con cui le CER nascono e si evolvono, è in previsione l’implementazione di un modulo che permetta agli utenti di censirsi in maniera autonoma al fine di essere individuati e classificati tempestivamente. Sarà disponibile anche una dashboard che aiuti a rendere più leggibili i dati sin dal primo sguardo, ed è prevista l’implementazione di dinamiche che permettano di esprimere statistiche aggregate per mezzo di grafici e tabelle.

“È importante l’attività di condivisione delle informazioni perché se da un lato noi continueremo la nostra attività di ricerca di nuove iniziative, dall’altro diventa importante anche l’interazione tra noi e chi materialmente partecipa o promuove le CER al fine di avere dati sempre più sicuri, controllati e visibili” ha concluso Debora Cilio. “Il motivo è semplice: per nascere e crescere, le CER hanno bisogno di condivisione. Per partecipare, un cittadino, una istituzione o una azienda hanno la necessità di sapere se sul territorio esistono già CER attive o progetti per costituirle”.

La mappa sviluppata da RSE può essere consultata a questo link.

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Andrea Pagani

Giornalista tecnico, da 25 anni mi occupo della realizzazione di prodotti editoriali (carta, video, web) per vari settori applicativi: dal manifatturiero all'impiantistica, fino all'e-mobility.
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