Attuazione PNRR, i risultati migliori per i target della transizione energetica e ambientale  

Una relazione della Corte dei Conti mostra lo stato di avanzamento delle sette Missioni previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Preoccupazioni per le difficoltà a spendere i fondi e la futura disponibilità di risorse
Transizione energetica ed ecologica: come procede l'attuazione PNRR

Le relazioni della Corte dei Conti mal si prestano al consumo “usa e getta” che purtroppo è sempre più in auge anche nell’informazione. Si tratta però di analisi, lunghe e dettagliate, che premiano chi ha la pazienza di completare la loro lettura, in termini di conoscenza degli argomenti trattati e di conseguente capacità di esprimere dei giudizi. Non fa eccezione un recente report dei magistrati contabili dedicato allo stato d’attuazione degli interventi che sono previsti dal PNRR, l’acronimo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato nel 2021, e dal PNC, quest’ultimo il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari approvato nello stesso anno per finanziare interventi aggiuntivi, appunto, al PNRR.

Com’è articolato il PNRR

Innanzitutto, ricordiamo che per quanto attiene il PNRR si tratta di un provvedimento di ampio respiro che è articolato in ben sette “missioni” da portare a termine, alcune delle quali strettamente legate alla transizione energetica, ambientale e digitale. Questo il loro elenco:

Gli oneri economici già sostenuti

Nella sua relazione la Corte dei Conti ha quindi analizzato, missione per missione, quanto è stato fatto, con particolare attenzione agli oneri economici che sono stati fin qui sostenuti per la realizzazione degli obiettivi prefissati, così come indicati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Nel dettaglio, la Missione 2 ha registrato il volume di erogazioni più elevato (17,793 miliardi di euro), seguita dalla Missione 4 (8,192 miliardi), dalla Missione 1 (3,011 miliardi), dalla Missione 3 (3,001 miliardi), dalla Missione 6 (2,792 miliardi), dalla Missione 5 (1,800 miliardi) e dalla Missione 7 (0,450 miliardi).

Attuazione PNRR: la situazione missione per missione

Ovviamente bisogna parametrare i risultati economici sopra elencati con quelli che sono gli investimenti complessivi previsti nel PNNR. Un’operazione indispensabile per farsi un’idea di quello che è l’attuale stato di “avanzamento dei lavori”, missione per missione.

E così la relazione della Corte dei Conti evidenzia che i maggiori progressi sono stati raggiunti per le Missioni 1, 2 e 3 (ovvero Digitalizzazione, Transizione ecologica e Infrastrutture e mobilità), con livelli di spesa tra il 37% e il 40% delle risorse assegnate (esclusi i crediti d’imposta). Minore il progresso legato alle Missioni 4 (Istruzione), 5 (Inclusione e coesione) e 6 (Salute), che registrano un avanzamento della spesa pari, rispettivamente, al 25%, 14% e 27% dei finanziamenti destinati.

Dato complessivo sulle spese sostenute

Il dato complessivo è invece quello che si ottiene mettendo insieme tutte le Missioni ed effettuando il raffronto tra la spesa fin qui sostenuta (al 31 dicembre 2024) e le risorse finanziarie previste con riferimento al periodo che va dal 2020 alla metà del 2026, ovvero relativo a tutto l’arco di durata del PNRR.

Attuazione PNRR, l'analisi della Corte dei Conti

Ebbene, nella relazione si indica che le risorse finanziare complessive ammontano a 194,415 miliardi di euro, con una previsione di spesa sostenuta, fino al termine dell’anno scorso, pari a 62,875 miliardi di euro. Questo significa un livello di spesa che non arriva a un terzo delle risorse disponibili, per l’esattezza il 32,34%.

Criticità che richiedono attenzione

In base a questi risultati, il giudizio generale della Corte dei Conti è che “il raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi, stabiliti a livello nazionale e concordati a livello europeo, è in linea con le previsioni, mentre permangono alcune criticità che richiedono attenzione costante e interventi mirati, soprattutto in vista della scadenza del PNRR fissata a giugno 2026”.

Il principale problema, evidenziato nella relazione, consiste nella “particolare delicatezza del tema della sostenibilità della spesa corrente, soprattutto per gli enti locali, vista la necessità di garantire continuità e una gestione efficiente delle opere avviate attraverso una programmazione che assicuri un adeguato supporto finanziario nel medio-lungo periodo, quindi ben oltre il termine del 2026”.

Il supporto della piattaforma ReGis

Va detto che la situazione finanziaria può essere monitorata con efficacia grazie a ReGiS, ovvero “la piattaforma unica attraverso cui le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, gli enti locali ed altri soggetti possono compiere tutta una serie di operazioni per rispettare gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo relativi alle misure e ai progetti finanziati dal PNRR”.

Proprio dai dati contenuti nella piattaforma ReGiS emerge un cospicuo rinvio di spese che erano state originariamente programmate nel biennio 2023-2024, per un ammontare di circa 2,4 miliardi di euro, con un conseguente incremento della spesa di 1,2 miliardi nel 2025 e 680 milioni nel 2026.

Rallentamenti e mancati aggiornamenti

Si tratta di un punto dolente, anche perché sta crescendo l’attenzione dell’Unione Europea sulla gestione degli obiettivi PNRR. Al riguardo, nella relazione si spiega fra l’altro che si è venuta a creare una situazione di difficoltà dovuta alla “carenza di personale negli uffici di rendicontazione e controllo, che ha prodotto un rallentamento sulle verifiche di spesa”.

La Corte dei Conti evidenzia poi un ulteriore elemento di criticità, rappresentato dal “mancato regolare aggiornamento dei dati sulla piattaforma ReGiS da parte di alcune amministrazioni coinvolte a causa di frequenti disallineamenti tra i dati interni e quelli ufficiali”.  

Vuoi rimanere aggiornato sui contenuti di ElettricoMagazine?
Iscriviti alla nostra newsletter!



Accetto il trattamento dei miei dati personali per la ricezione di newsletter in conformità con la privacy policy del sito

Marco Ventimiglia

Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità
menu linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram