Le associazioni in coro: subito la proroga del Superbonus

Richiesto dagli organismi di categoria, lo spostamento dei termini oltre il 31 dicembre 2021 della maxi agevolazione fiscale al 110% non è al momento presente nella legge di Bilancio

Il superbonus 110% per la riqualificazione energetica

Gli abitanti del nostro strano Paese lo sanno bene: se in Italia tutti, a cominciare dal governo, affermano la necessità di un determinato provvedimento, il rischio che invece non si faccia nulla è davvero elevato… È proprio quanto viene da pensare, naturalmente con la speranza di sbagliarsi, in relazione all’auspicato allargamento della finestra temporale entro cui si possono eseguire lavori edilizi in regime di Superbonus al 110%.

Superbonus: fine 2021, scadenza ormai troppo vicina

Ricordiamo che la prima e per ora unica formulazione della norma prevede per l’Ecobonus 110% la scadenza del 31 dicembre 2021, una data molto più vicina di quanto possa sembrare considerati i mesi necessari per beneficiare di questa agevolazione, fra preparazione della documentazione iniziale, trafila finanziaria, effettuazione e conclusione dei lavori. Il tutto reso inevitabilmente più complicato dalla pandemia in corso.

Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Le parole del sottosegretario Fraccaro

Non a caso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, che per il governo ha seguito la genesi e la messa a punto legislativa del meccanismo, si è più volte dichiarato favorevole ad una proroga. Anzi, in un recente intervento si è spinto più in là, parlando della necessità di “trasformare il Superbonus in una misura ordinaria, la cui costante applicazione sarà necessaria fino al 2030″.

Nella stessa direzione di Fraccaro si sono mossi altri esponenti di governo e dei partiti che sostengono l’attuale maggioranza, ma al momento non si può nemmeno dire che la montagna ha partorito il classico topolino, perché nella legge di Bilancio, che dovrà essere approvata entro il termine del 2020, dell’auspicata proroga non c’è la minima traccia…

Nuova scadenza nel decreto Milleproroghe?

Le possibilità che il testo della legge di Bilancio venga emendato, con una o più norme relative al Superbonus, diminuiscono man mano che ci si avvicina al Natale ed appare quindi sempre più probabile che la proroga dovrà essere inserita in un provvedimento successivo, ad esempio il decreto Milleproroghe (nome ad hoc…) che va tradizionalmente in approvazione definitiva alla fine di febbraio.

Di certo non si potrà andare al di là della primavera perché tergiversare oltre con la proroga del Superbonus significherebbe di fatto bloccare il ricorso all’agevolazione. Infatti, spingersi più in là con l’introduzione di una nuova scadenza avrebbe un forte effetto dissuasivo nei confronti dei potenziali interessati, che difficilmente si accollerebbero il rischio di iniziare dei lavori con termine oltre il 31 dicembre 2021 senza la garanzia del permanere del Superbonus.

Confindustria: proroga del Superbonus almeno fino al 2022

Della cosa sono naturalmente ben consapevoli le varie associazioni che rappresentano le categorie imprenditoriali e lavorative interessate dal provvedimento. A cominciare da Confindustria che chiede “la proroga almeno al 2022 del Superbonus 110% estendendolo, con gli opportuni aggiustamenti, agli edifici adibiti alle attività produttive”. La finalità è “sostenere la domanda nei settori più colpiti dalla crisi o che avranno un ruolo determinante nei processi di transizione del nostro sistema industriale”.

Sul fronte finanziario, Ania, l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici, sottolinea che “se la proroga non può essere fatta in legge Bilancio, tenendo conto che gli operatori hanno bisogno di un orizzonte più lungo per la messa a terra di interventi agevolati, servirebbe comunque un impegno vincolante alla proroga se si decidesse di spostarla nei progetti di Next Generation Eu”.

Confartigianato: “Senza proroga vanificato sforzo imprese”

Il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, sostiene che “il superbonus 110% va confermato per almeno altri tre anni con un provvedimento da inserire nella Legge di Bilancio. Altrimenti andrebbe sprecato lo sforzo messo in campo dalle imprese per utilizzarne le grandi opportunità e verrebbe vanificata la possibilità di programmare gli interventi previsti dall’incentivo”.

Una proposta congiunta è quella presentata, fra gli altri, da Cgil e Legambiente, secondo la quale “nel piano di ripresa e resilienza che il Governo dovrà presentare alla Commissione Europea entro aprile 2021, occorre prevedere la proroga almeno fino al 2025 del Superbonus. Il termine oggi fissato è troppo ravvicinato e, viste anche le condizioni generali del Paese e specifiche del settore oltre che la complessità e quantità potenziale degli interventi, se si vuole veramente far decollare questi interventi strategici occorre dare certezze a imprese e famiglie”.

Guida Superbonus 110% dell’Agenzia dell’Entrate
L’Agenzia dell’Entrate ha realizzato una sezione ad hoc con tutte le informazione e i documenti, oltre a una guida da scaricare

Maxi agevolazione fiscale fino al 2024?

Un altro documento firmato a più mani, questa volta da ben 21 sigle del mondo industriale, ambientale ed accademico, è la lettera aperta inviata al premier Giuseppe Conte e ad altri esponenti del governo nella quale si chiede di “prorogare il Superbonus 110% fino al 2024 e, potenzialmente, anche oltre, fino all’obiettivo di de-carbonizzare l’intero parco edilizio, come previsto dalla Direttiva 2018/844/UE”.

Nella missiva viene sottolineata la necessità che “il Superbonus, mantenendo una previsione di spesa di circa 10 miliardi euro/anno, abbia un orizzonte temporale più ampio di quello originariamente previsto. Solo in questo modo infatti un adeguato numero di famiglie e cittadini avrà il tempo necessario per decidere la riqualificazione dei propri immobili”.

La presa di posizione di Finco e Italia Solare

Fra le associazioni dell’edilizia prende posizione Finco, la cui presidente, Carla Tomasi, in una lettera inviata ai ministri Gualtieri e Patuanelli sottolinea “l’importanza di confermare l’intenzione – più volte espressa ma di cui non si trova traccia nella bozza di legge di Bilancio per il 2021, forse in attesa dei Fondi Europei – di procedere ad una proroga oltre il 2021 del regime del 110% di detrazione fiscale con particolare riferimento al cosiddetto sismabonus“.

Altra lettera, quella inviata da Italia Solare al premier e ai ministri economici: “È urgente mandare al più presto un segnale di fiducia – si legge – garantendo il Superbonus al 2024 o almeno al 2023. Solo così potrete davvero contare sul Superbonus come una soluzione determinante per la ripartenza e le aziende potranno organizzarsi in un’ottica di medio-lungo termine, assumendo da subito nuova forza lavoro necessaria a seguire la domanda, che è enorme ma rischia di rimanere delusa”.

Marco Ventimiglia
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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità