
L’Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile (AIAS) ha annunciato di aver siglato un accordo con la multinazionale RINA per la creazione della certificazione agrivoltaico sostenibile AIAS-RINA.
L’intesa riguarda il disciplinare connesso alla certificazione, che attesterà il rispetto di standard di qualità in progetti di agrivoltaico sostenibile. L’attestazione sarà rilasciata da RINA sulla base del disciplinare definito dal comitato tecnico di soci dell’associazione (imprese, enti pubblici, cooperative e professionisti). La certificazione riguarderà non solo i singoli progetti agrivoltaici ma anche la gestione sostenibile delle imprese.
La certificazione AIAS-RINA rappresenta uno strumento che supporta i professionisti del comparto nella definizione e valorizzazione dei progetti in riferimento alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica in relazione ad agricoltura, energia e paesaggio. Riguarda tre fasi del progetto:
Per questo l’attestazione, di natura traversale, concerne da una parte la sicurezza dei sistemi dall’altra gli aspetti agronomici, tecnologici e paesaggistico-ambientali. La matrice dei punti di controllo, elemento fondamentale della certificazione, è nata grazie a un lavoro dei soci dell’Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile durato oltre sei mesi.
Per RINA la firma dell’accordo con AIAS costituisce un tassello importante nella promozione di best practice nell’agrivoltaico, un settore in forte crescita in Italia. La nuova certificazione potrà assicurare elevati standard di qualità, sostenibilità e innovazione tecnologica in questo ambito e valorizzerà i progetti che presentano modelli virtuosi. Inoltre, sosterrà le imprese che intendono mettere insieme produzione e protezione dell’ambiente, aiutando le comunità e i territori a costruire un futuro sostenibile. La certificazione infatti costituisce un tool importante per i progettisti o policy maker per enfatizzare la qualità dei progetti o delineare obiettivi legati alle diverse necessità dei differenti contesti territoriali. Le aziende interessate alla certificazione – che verrà messa a punto negli aspetti tecnici entro la metà del 2025 – dovranno rivolgersi a RINA e richiedere un preventivo.